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1945 -2018 73° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO : Buon 25 Aprile !!!
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*****CAMPAGNA DICO 32 - SALUTE PER TUTTE E TUTTI! - HEALTH4ALL - GIORNATA EUROPEA CONTRO LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLA SALUTE, LA PRIVATIZZAZIONE DELLA SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE
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NO all’intervento militare in LIBIA ! === NO all’intervento militare in LIBIA ! === NO all’intervento militare in LIBIA ! === NO all’intervento militare in LIBIA ! === NO all’intervento militare in LIBIA !




venerdì 13 marzo 2015

MALPENSA TERMINAL 2, PRESIDIO DEI LAVORATORI AEROPORTUALI LUNEDI 16 MARZO 2015 DALLE ORE 11 : Contro l’assurdo licenziamento del rappresentante sindacale di ADL Varese operato da SEA Spa , FERLA SALVATORE

PRESIDIO DEI LAVORATORI AEROPORTUALI
LUNEDI 16 MARZO 2015 DALLE ORE 11

AEROPORTO DI MALPENSA
TERMINAL 2 
DAVANTI 
ZONA PARTENZE

 Contro l’assurdo licenziamento del rappresentante sindacale di ADL Varese  operato da SEA Spa , 
FERLA SALVATORE

Contro l’atteggiamento antisindacale e vessatorio di SEA Spa nei confronti dei delegati sindacali “non allineati”

ADL Varese              CUB Trasporti


I FERROVIERI SI FERMANO il 14 E 15 MARZO PER PENSIONI, SICUREZZA E DEMOCRAZIA SINDACALE, CONTRO PRECARIETA' E JOBS ACT

                                           ancora
IN MARCIA !
GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908
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CONFERMATO SCIOPERO FERROVIERI PER SABATO 14 E DOMENICA 15 MARZO. TRENI FERMI DALLE 21
I FERROVIERI SI FERMANO il 14 E 15 MARZO
PER PENSIONI, SICUREZZA E DEMOCRAZIA SINDACALE, CONTRO PRECARIETA' E JOBS ACT


TRENI VIAGGIATORI FERMI DALLE 21 DI SABATO 14,
ALLE 21 DI DOMENICA 15 MARZO 2015

LO SCIOPERO PROCLAMATO DA CAT E USB E SOSTENUTO DALLA CUB RAPPRESENTA UN IMPORTANTE MOMENTO
DI UNITÀ DEI SINDACATI EXTRACONFEDERALI CONTRO LE POLITICHE NAZIONALI DEL GOVERNO

 A COMINCIARE DALLA MANCATA SOLUZIONE DEL GRAVISSIMO PROBLEMA
DELLE PENSIONI DEI FERROVIERI, DOBBIAMO CONTRASTARE LE ULTERIORI PRECARIETA',
 LE FLESSIBILITÀ E LA RIDUZIONE DI TUTELE IN CASO DI LICENZIAMENTI


 PROTESTIAMO, INOLTRE, CONTRO LA ‘PRIVATIZZAZIONE’ DEI REGOLAMENTI, L’AGGRAVAMENTO
 DEI TURNI, DEI CARICHI DI LAVORO E LA RIDUZIONE DEGLI STANDARD DI SICUREZZA
 MEDIANTE L’ELIMINAZIONE DEGLI ATTUALI ‘CONTROLLI INCROCIATI’ CON LA CANCELLAZIONE
 DELLE FUNZIONI DEL CAPOTRENO E IL LORO AFFIDAMENTO AL SOLO MACCHINISTA
E CONTRO LA CANCELLAZIONE DELLA DEMOCRAZIA SINDACALE CALPESTATA DAGLI ACCORDI SULLA "RAPPRESENTANZA"

"LA SCELTA DEL CAT DI SCIOPERARE TRA SABATO E DOMENICA - SI LEGGE
 IN UN COMUNICATO - CONFERMA LA TOTALE CONTRARIETÀ DEI FERROVIERI 
ALLE SCELTE POLITICHE DEL GOVERNO E ATTENUA I DISAGI PER I LAVORATORI PENDOLARI
"

INVITIAMO TUTTI I FERROVIERI A PARTECIPARE A QUESTO SCIOPERO
 PROCLAMATO
NELL'INTERESSE DELLA CATEGORIA MA ANCHE DELLA SICUREZZA E DEL SERVIZIO ALLA COLLETTIVITÀ

PER SAPERNE DI PIU': www.inmarcia.it

Campagna STOP TTIP

Milano: Sito web Stop TTIP Milano – Pagina facebook Stop TTIP Milano – Contatti comitato
  • FIRMA!


    Aggiungi il tuo nome alla campagna STOP TTIP

lunedì 2 marzo 2015

Gentili utenti, I FURBETTI NON SIAMO NOI ! : I macchinisti ed il personale di Trenord non ci stanno ad essere il capro espiatorio delle inefficienze aziendali...

Gentili utenti, 
I furbetti non siamo noi! 
I macchinisti ed il personale di Trenord non ci stanno ad essere il capro espiatorio delle inefficienze aziendali quali materiali obsoleti, carrozze limitate nella velocità per guasti, treni vandalizzati, congestione del traffico ferroviario, mancanza di investimenti nel materiale rotabile e nelle infrastrutture, oltre a responsabilità nella gestione. 
Affermare che i ritardi dei treni sono da attribuire alla furberia dei macchinisti è un paradosso che solamente chi non è utente dei treni può credere. Si tenta di scaricare sui macchinisti e sul personale il fallimento del contratto aziendale che doveva rappresentare l'innovazione di rilancio del trasporto regionale in Lombardia e modello da imitare. 
Questo contratto fortemente voluto dall’ex AD Biesuz e dalle OO.SS. firmatarie (Cgil, Cisl, Uil, Fast, Faisa, UGL), osteggiato da tutto il personale con 13 scioperi, oggi si è dimostrato in tutta la sua evidenza un contratto da cambiare. 
Le premialità e le flessibilità normative concesse, che avrebbero dovuto aumentare la produttività, si sono dimostrati strumenti inconcludenti che non hanno portato ad un miglioramento del servizio di trasporto in Regione Lombardia hanno, invece, solamente peggiorato le condizioni di lavoro del personale. 
Macchinisti e Capitreno ogni giorno sono in trincea, impegnandosi a fare del loro meglio per far arrivare il treno a destinazione, nonostante le inefficienze quotidiane. 
Non ci stanno ad essere classificati i “furbetti” che causano i ritardi dei treni. 
I furbetti sono da ricercare altrove. I ferrovieri di Trenord sono i primi a volere un'azienda che funzioni, consapevoli che produttività ed efficienza sono garanzia del posto di lavoro. 
Vi invitiamo ad aprire gli occhi su questa squallida vicenda, poiché altri avendo interessi diversi hanno montato simile infamia. 
Il Personale di Trenord 

Martedì 3 marzo dalle ore 10.00 alle 12.00 PRESIDIO dei MACCHINISTI DI TRENORD alla Stazione di Milano Porta Garibaldi : I furbetti del quartierino non siamo noi!

Comunicato dei Macchinisti di Trenord

I furbetti del quartierino non siamo noi!
I macchinisti di Trenord non ci stanno ad essere il capro espiatorio delle inefficienze aziendali. Affermare che i ritardi dei treni sono da attribuire alla furberia dei macchinisti è un paradosso che solamente chi non conosce la realtà può credere.
Azienda e sindacati tentano di scaricare sui macchinisti e sul personale il fallimento del contratto aziendale che doveva rappresentare il contratto innovativo di rilancio del trasporto regionale in Lombardia e modello da imitare. Questo contratto fortemente voluto dall’ ex AD Biesuz (finito agli arresti) e in primis dalla CGIL, osteggiato da tutto il personale con 13 scioperi, oggi si è dimostrato in tutta la sua evidenza un contratto da cambiare.
Le premialità e le flessibilità normative concesse, che avrebbero dovuto aumentare la produttività, si sono dimostrati strumenti inconcludenti che non hanno portato ad un miglioramento del servizio di trasporto in Regione Lombardia, hanno, invece, solamente peggiorato le condizioni di lavoro del personale.
Per migliorare il servizio occorrono investimenti nel materiale rotabile e nella infrastruttura, non certo il “premio TOP GUN” istituito di recente dall’azienda per farci fare le gare sui binari come se fossimo piloti di F1. Senza valutare che simili iniziative possono mettere a repentaglio le norme sulla sicurezza.
Macchinisti e Capitreno ogni giorno sono in trincea, impegnandosi a fare del loro meglio per far arrivare il treno a destinazione, nonostante le inefficienze quotidiane. Non ci stiamo ad essere classificati i “furbetti” che causano i ritardi dei treni. I furbetti sono altri.
Nel Dicembre 2012 c’è stata la debacle del trasporto a causa del nuovo programma di gestione dei turni, mai utilizzato e costato quasi un ML di euro.
Poi c’è stato lo scandalo degli straordinari dove 4 Dirigenti sono stati licenziati.
Oggi se la prendono con i macchinisti. Al momento siamo al terzo AD in 4 anni e si avvicina l’EXPO. Abbiamo il sospetto che qualcuno voglia mettere le mani avanti, giustificandosi per un eventuale fallimento di questo evento mondiale.
I ferrovieri non ci stanno ad essere il capro espiatorio delle incompetenze, inefficienze e degli sprechi di chi ha gestito e gestisce Trenord.
PRESIDIO
Stazione di Milano PG
Martedì 3 marzo dalle ore 10.00 alle 12.00

Nel pomeriggio dalle 17.00 alle 19.00 sarà distribuito un volantino informativo ai pendolari

domenica 1 marzo 2015

Mercoledì 4 marzo ore 18.00 inizia il CORSO SULLA SALUTE 2015 organizzato da MEDICINA DEMOCRATICA- MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE e RETE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE di MILANO e LOMBARDIA


MEDICINA DEMOCRATICA- MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE
RETE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE di MILANO e LOMBARDIA
                                 mercoledì 4 marzo inizia il 
CORSO SULLA SALUTE 2015
1° INCONTRO: STORIA
A.   INTRODUZIONE SU RAGIONI E OBIETTIVI DEL CORSO – Prof. Piergiorgio Duca
B.   I FONDAMENTI DELLA MEDICINA SOCIALE A MILANO - Prof. Giorgio Cosmacini

MEDICINA DEMOCRATICA- MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE
RETE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE di Milano e Lombardia
CORSO SULLA SALUTE 2015
Sulla base delle esperienze degli anni passati in riferimento a diverse discussioni svolte in ambito di Medicina Democratica e della Rete per il Diritto alla Salute abbiamo ritenuto indispensabile proporre un nuovo corso sulla salute – sul diritto e sui diritti alla salute – non più solo per informare e per discutere e approfondire, ma anche per vedere che fare in una situazione che diviene sempre più difficile.
Siamo consapevoli dei tagli non solo monetari, ma anche culturali, che sono stati operati in questi ultimi anni; ogni giorno le decisioni delle oligarchie al potere ci oltraggiano, ci provocano un senso di angoscia più marcato. Non sembra che gli sforzi che si stanno facendo di trovare una modalità di ricostruzione politica efficace e di classe da parte delle classi popolari, stiano portando a dei frutti sicuri, siamo ancora allo stadio dei tentativi, per ora, ma speriamo di andare oltre e arrivare ad una conclusione efficacie.
Dobbiamo però vivere e quindi dobbiamo pensare e lottare.
L’organizzazione sanitaria è molto in crisi: per i tagli, ma ancora di più per la corruzione, per l’incompetenza, per l’affarismo e le clientele che la contraddistinguono. Il Servizio Sanitario Nazionale, inteso come organizzazione pubblica che risponde ad essenziali bisogni di salute, che dovrebbe essere fondato sulla prevenzione e sulla partecipazione sta per essere, se non annullato, fortemente ridimensionato a favore della sanità integrativa, dell’aumento delle prestazioni, di ideologie dominanti e specifiche.
Il corso è un momento ulteriore di aggregazione e di discussione, ma anche, come dicevamo all’inizio, di difesa e di organizzazione. Non vuole essere un’iniziativa in più alle già molte che, sostanzialmente in non molti, si stanno portando avanti, ma vuole affermare una cultura nuova, contro le diseguaglianze e contro il neo liberismo nella sanità come nella società.
Viene concepito in modo diverso dai precedenti anche se, come per gli altri, è previsto con un incontro quindicinali diviso in due tempi, con due introduzioni della durata di 30 minuti e quindi due discussioni di altrettanti 30 minuti, da svolgere dalle ore 17,45 alle ore 20 presso la sede sindacale della Stazione Centrale di Milano (un posto ampiamente raggiungibile – presso il binario 21, IV piano scala E).
Il Corso è previsto in due tempi: il primo nei mesi di marzo aprile maggio con un convegno finale in giugno; il secondo settembre, ottobre novembre con un convegno finale a dicembre. la Storia, la conoscenza delle proposte e decisioni istituzionali in tema di sanità, come capire le differenti situazioni e i diversi servizi per potersi difendere ed eventualmente essere in grado di imprimere un cambiamento. Alla fine è previsto uno sguardo verso il futuro: fondiamo noi un nuovo servizio sanitario nazionale. I partigiani della Resistenza hanno studiato e definito un sistema che ha impiegato diversi anni per essere realizzato (dal 1944 al 1978), che ha avuto un grande impulso con le lotte dei lavoratori 1969-1973, e che successivamente è stato progressivamente destrutturato. Dobbiamo ripartire da capo basandoci su alcuni principi saldi ed indelebili, quelli della Costituzione e della Riforma Sanitaria. Per questo il corso finisce con due ampie discussioni che preludono ad un’organizzazione permanente per la costruzione di un futuro di diritti e di salute migliore.
NB (LA SECONDA PARTE DEL CORSO POTRA’ ANCORA SUBIRE DELLE MODIFICHE – il luogo e gli orari dei 2 convegni verranno precisati in seguito)
QUOTA DI ISCRIZIONE 20 EURO: AL PRIMO GIORNO DEL CORSO OPPURE INVIANDO Un Bonifico all’IBAN

1^ INCONTRO: STORIA - mercoledì 4 marzo
  1. INTRODUZIONE SU RAGIONI E OBIETTIVI DEL CORSO – Prof. Piergiorgio Duca
  2. I FONDAMENTI DELLA MEDICINA SOCIALE A MILANO -  Prof. Giorgio Cosmacini

2^ INCONTRO: ANALIZZARE E CAPIRE PER DIFENDERSI E RIVENDICARE – mercoledì 18 marzo
  1. LA MEDICINA GENERALE: QUALI I DIRITTI DEI CITTADINI UTENTI – dott. Gianni Cavinato
  2. COME LAVORA (E COME DOVRA’ LAVORARE) IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE – Dott. Maurizio Bardi

3^ INCONTRO: ANALIZZARE E CAPIRE PER DIFENDERSI E RIVENDICARE - mercoledì 1 aprile
  1. ANZIANI MALATI CRONICI NON AUTOSUFFICIENTI: I DIRITTI NEGATI – Fulvio Aurora
  2. ANZIANI MALATI CRONICI NON AUTOSUFFICIENTI: PROPOSTA DI CASI DA RISOLVERE – Fulvio Aurora
4^ INCONTRO: ANALIZZARE E CAPIRE PER DIFENDERSI E RIVENDICARE - mercoledì 15 aprile
  1. TOSSICODIPENDENZA: UNA TESTIMONIANZA – (in attesa di conferma)
  2. I SERT: IERI OGGI E DOMANI - Catia Riva

5^ INCONTRO: ANALIZZARE E CAPIRE PER DIFENDERSI E RIVENDICARE– mercoledì 29 aprile
  1. I DISABILI E GLI ANZIANI CRONICI DI FRONTE ALL’INPS – dott. Vittorio Agnoletto
  2. UN ROMPICAPO: L’ISEE – (in attesa di conferma)

6^ INCONTRO: ANALIZZARE E CAPIRE PER DIFENDERSI E RIVENDICARE -mercoledì 13 maggio
  1. I DISABILI GRAVI: DALL’OSPEDALE AL TERRITORIO - Laura Valsecchi
  1. I DISABILI GRAVI: CURE E ASSISTENZA AL DOMICILIO – Walter Fossati

7 ^ INCONTRO: ANALIZZARE E CAPIRE PER DIFENDERSI E RIVENDICARE - mercoledì 27 maggio
  1. I SERVIZI DI SALUTE MENTALE: UN DISAGIO CONTINUO – Dott. Bruna Bellotti
  2. I SERVIZI DI SALUTE MENTALE: I SOFFERENTI PSICHIATRICI GRAVI E I FUORI USCITI DAGLI OPG –
Massimo Fada

SABATO 6 GIUGNO – CONVEGNO: LA SANITA IN LOMBARDIA: DALLA CONTRO RIFORMA ALLA NON RIFORMA
Introduzioni: prof. Gaspare Jean (ieri, oggi domani), dott. Antonio Muscolino (linee generali), Achille Zasso (il personale del e nel SSN lombardo), prof. Giorgio Cosmacini, Fulvio Aurora

8^ INCONTRO: L’DEOLOGIA DELLA REGIONE LOMBARDIA - mercoledì 9 settembre
  1. I CONSULTORI PER LA SALUTE DELLA DONNA O PER LA FAMIGLIA? – Elisabeth Cosandey
  2. IVG – PILLOLA DEL GIORNO DOPO – ETEROLOGA: ANCORA POSSIBILI? – (in attesa di conferma)

9^ INCONTRO: ESISTE ANCORA LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO E SUL TERRITORIO? - mercoledì 23 settembre
  1. STORIA E FONDAMENTI DEI SERVIZI PER GLI AMBIENTI DI LAVORO (in attesa di conferma)
  2. DOVE SIAMO E DOVE STIAMO ANDANDO? – (in attesa di conferma)

10^ INCONTRO: ANALIZZARE E CAPIRE PER DIFENDERSI E RIVENDICARE - mercoledì 7 ottobre
  1. LO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE DELLA REGIONE LOMBARDIA – Dott. Andrea Micheli
  2. PIU’ VISITE, Più ESAMI, Più OPERAZIONI = PIU’ PRESTAZIONI E SE NO COSA? – (in attesa di conferma)

11^ INCONTRO: ORGANIZZARE LA PARTECIPAZIONE – mercoledì 3 novembre
  1. IL CASO DELL’AMIANTO: PERCHE’, COME E QUANDO – Michele Michelino
  2. IL COORDINAMENTO SANITA’ (H San Carlo) – Sergio Damia
  3. LA RETE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE – Carlo Parascandolo

12^ INCONTRO: ORGANIZZARE LA PARTECIPAZIONE – mercoledì 18 novembre
LA RETE NAZIONALE SOSTENIBILITA’ E SALUTE – (in attesa di conferma)

28 NOVEMBRE PUBBLICO CONVEGNO: FONDARE UN NUOVO SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
Coordina prof. Piergiorgio Duca

PER RAGIONI ORGANIZZATIVE, CHIEDIAMO DI INSERIRE I PROPRI DATI NEL FORM DI PREISCRIZIONE A QUESTA PAGINA INTERNET:

COMUNICATO STAMPA - MORTI PER AMIANTO ALLA CENTRALE TERMOELETTRICA DI TURBIGO: NESSUN COLPEVOLE


COMUNICATO STAMPA
MORTI PER AMIANTO ALLA CENTRALE TERMOELETTRICA DI TURBIGO: NESSUN COLPEVOLE
Oscar Misin era un lavoratore della Centrale di Turbigo, morto per mesotelioma pleurico, come altri 7 lavoratori di cui all’accusa di omicidio colposo. Oscar che si è sempre battuto per migliori condizioni di vita e di lavoro, in particolare contro l’amianto, era uno dei fondatori dell’Associazione Italiana Esposti Amianto (AIEA) e pure iscritto a Medicina Democratica.
Oscar è morto a 6 mesi dalla diagnosi con gravi sofferenze:
E’ stato esposto all’amianto all’ex ENEL di Turbigo?:  SI
Potevano esserci altre cause oltre l’esposizione all’amianto per la sua morte?:NO
Stessa sorte, stesse condizioni per gli altri 7 lavoratori.
Durante il processo sono state raccolte testimonianze di altri lavoratori che avevano lavorato (o ancora lavorano) alla Centrale; da queste senza ombra di dubbio è emersa la verità della presenza di amianto, dell’assenza di misure atte ad evitare l’esposizione, di gravissime carenze sul piano della prevenzione nel luogo di lavoro come da prescrizioni legislative stabilite fin dagli anni 50 (DPR 3003/1956) e successivamente. L’avvocato Laura Mara e gli esperti consulenti di MD ed AIEA hanno dimostrato il rapporto causa-effetto amianto, contraddicendo in modo puntuale e preciso quelli dell’azienda che, si sa, non potevano dire altro. Viene da chiedersi quanto sono pagati i consulenti aziendali in questi processi e quanto quelle delle parti offese…
Nelle scorse udienze il PM di Milano Maurizio Ascione aveva chiesto la condanna a 5 anni e mezzo di reclusione per Alberto Negroni, prima direttore di compartimento e poi tra l'84 e il '92 dg di Enel, 4 anni per Paolo Beduschi, capo della centrale di Turbigo tra l’«84 e il '90, 3 anni per Paolo Chizzolini, ex direttore di compartimento, e 2 anni per Valeriano Mozzon, che fu capo centrale dal 90 al '92.
Nell’udienza di oggi al Tribunale di Milano c’è stata la sentenza: tuti gli imputati assolti per non aver commesso il fatto. Perche? CI ASPETTAVAMO GIUSTIZIA. Siamo stati delusi, frustrati, ancora una volta increduli. Le sentenze si rispettano, ma possono essere criticate, specie in un momento ed in un contesto nel quale il potere dominante e la cultura dominante riducono i diritti dei lavoratori, impoveriscono lo stato sociale e i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.
Certamente leggeremo le motivazioni della sentenza, faremo appello, continueremo a lottare, ma Oscar, ancora una volta, dopo morto, è stato pesantemente offeso. E NON SE LO MERITAVA.

Milano, 28 febbraio 2015

sabato 28 febbraio 2015

DOMENICA 1° MARZO, DALLE ORE 10.00 ALLE 12.00 PRESIDIO DAVANTI ALL’INGRESSO DELL’OSPEDALE SAN CARLO, REPARTO PEDIATRICO : UNA SITUAZIONE INACCETTABILE PER I NOSTRI BAMBINI !

UNA SITUAZIONE INACCETTABILE PER I NOSTRI BAMBINI !
Avete mai visto il reparto pediatrico del San Carlo al 2° piano dell’ospedale? Bene, andatelo a vedere e non spaventatevi (ma indignatevi): derivazioni elettriche scoperchiate “ad altezza di bambino che gioca”, correnti gelide che penetrano da infissi e finestre rotte, infiltrazioni d’acqua sulle pareti scrostate e sulle prese elettriche, bagni e docce insufficienti e comunque disastrati.
E altrettanto pieno di rischi e disagi è il pronto soccorso pediatrico nella palazzina del DEA.
Eppure già anni fa il dirigente del reparto, dott. Alberto Podestà, giustamente diceva: “E’ necessario prendersi cura del bambino… l’ambiente ospedaliero deve essere all’altezza, nel rispetto dei diritti, tenendo conto dei bisogni affettivi, emotivi, culturali”.   Ma la Direzione strategica del San Carlo lo sa?

DA QUANTO DURA QUESTA SITUAZIONE?
Già dal luglio 2009 si era decisa la costruzione di un nuovo reparto pediatrico al 2° piano del settore A. Camere singole o doppie con bagno, spazi per i famigliari e per i giochi, un reparto per l’isolamento, ecc. Inizio previsto per il gennaio 2010 e apertura entro 6 mesi. Previsti 3 miliardi di spesa ma con la solita gara al ribasso: la ditta costruttrice accettava un ribasso del 34%. Quali garanzie si potevano avere? E infatti, ritardi vari, errori di progettazione che non tenevano conto della dislocazione delle linee dei gas medicali che dovettero essere spostate, necessità di bonifica dall’amianto ecc. hanno portato a ingenti aumenti di spesa e neppure la donazione di 132.000 euro per comperare i mobili è riuscita a far concludere i lavori.
Dopo 1860 giorni, cioè dopo oltre 5 anni, il reparto è ancora chiuso e i bimbi restano nelle condizioni che abbiamo descritto!

OCCORRE APRIRE IMMEDIATAMENTE IL NUOVO REPARTO
Ma nessuno sa se questo sarà possibile a breve. E comunque non lo sarà se non ci sarà una forte iniziativa dei genitori degli ospiti, delle istituzioni e della popolazione del quartiere.

PURTROPPO TUTTO IL SAN CARLO E’ IN PROGRESSIVO DISAGIO
I lavori che vengono qua e là effettuati sono spesso di pura conservazione, o imposti dai pompieri perché necessari a ovviare pericoli incombenti. E le prospettive sono più che mai inquietanti. Si parla della ristrutturazione di sei piani dell’edificio con l’abbandono (ai topi!?) dei tre superiori, della riduzione a solo 400 del numero dei letti (dai 1200 originari), della avvenuta chiusura degli ambulatori di otorino e di audiometria, della perdita almeno parziale dell’autonomia in quanto il San Carlo diventerebbe dipendenza del San Paolo, ecc.

LA SANITA' PUBBLICA  E’ ORMAI UN LUSSO PERMESSO A POCHI?
In Lombardia come altrove: dobbiamo ricordare il continuo taglio delle dotazioni, la chiusura di reparti in molti ospedali, i tagli ai servizi sul territorio (ai Sert, per esempio), alle strutture dei Pronto Soccorso ormai al collasso, alle piante organiche del personale non rispettate, la soppressione del  “Soccorso Rosa” : è proprio di questi giorni la notizia che al San Carlo si vuole chiudere il  Servizio che si occupa delle donne vittime di maltrattamenti e violenze ecc.
Per avviare a soluzione la drammatica situazione della pediatria al San Carlo, per gli altri temi della Sanità è indispensabile la partecipazione dei cittadini: occorre denunciare lo stato delle cose e imporre il superamento dell’incapacità della Direzione, della rapacità di molti interessati, delle pericolose intenzioni della Regione.

Per tutto questo vi invitiamo al presidio che si terrà
DOMENICA 1° MARZO, DALLE ORE 10.OO ALLE 12
DAVANTI ALL’INGRESSO DELL’OSPEDALE SAN CARLO
Coordinamento lavoratori utenti della sanità