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venerdì 14 aprile 2017

Solidarietá a Riccardo Antonini ! Si cambi la dirigenza FS (da Ancora in Marcia!).

  Solidarietá a Riccardo Antonini!
Si cambi la dirigenza FS.
Esprimiamo tutta la nostra disapprovazione e la nostra tristezza per la conferma del licenziamento di Riccardo Antonini in Cassazione per aver violato “l'obbligo di fedeltà" nei confronti dell’azienda.

Riteniamo scandaloso che il codice etico aziendale possa risultare determinante per Antonini in presenza di una sentenza penale che , anche se per ora di primo grado, ha stabilito le responsabilità dell' azienda FS e dei suoi dirigenti nella tragedia di Viareggio.

Riteniamo inoltre grave che i nuovi dirigenti FS in un comunicato ai dipendenti abbiano parlato di correttezza della operato aziendale confermato dalla Cassazione, mentre non una parola é stata spesa per prendere le distanze dalla politica della gestione Moretti Elia Soprano ecc. che ha portato a 32 morti bruciati vivi!

Esprimiamo quindi tutta la nostra solidarietà a Riccardo Antonini, colpevole solo di aver squarciato il velo di omertà che copriva le FS, contribuendo così a fare giustizia.

Auspichiamo inoltre che l'attuale classe dirigente di FS, che con il suo comportamento ha confermato il disprezzo per i morti e il disinteresse per la sicurezza, caratteristiche proprie della gestione precedente, venga al più presto rimossa e le FS che sono di proprietà dello Stato e quindi dei cittadini vengano date in mano ad altri che abbiano a cuore la cosa pubblica e sappiano rispettare i cittadini e i dipendenti, incominciando col ritirare il licenziamento di Antonini.

La redazione di ancora In Marcia

Il Coordinamento Milanese di Solidarietà "DALLA PARTE DEI LAVORATORI" si unisce alla redazione di "ancora in Marcia" nella solidarietà a Riccardo Antonini, vittima di un ingiusto licenziamento, e nella richiesta di cambio della dirigenza FS.
Il pretesto del cosiddetto Codice etico delle imprese diviene sempre di più il bieco strumento attraverso cui le aziende cercano di liberarsi di lavoratori "scomodi".
VERA GIUSTIZIA PER RICCARDO !
RIASSUNZIONE PER RICCARDO ANTONINI !!!

sabato 15 ottobre 2016

Ciao Dario, Ciao Franca !!! il Cordoglio del Coordinamento Milanese di Solidarietà "DALLA PARTE DEI LAVORATORI"


 il Cordoglio del
Coordinamento Milanese di Solidarietà "DALLA PARTE DEI LAVORATORI" 
Ciao Dario, Ciao Franca !!! 

una grande partecipazione popolare al funerale di DARIO FO in Piazza Duomo 
da la Repubblica.it
la morte di un Grande, 
amico dei lavoratori e degli oppressi.
Insieme e a fianco a lui per una vita FRANCA RAME 
a loro va il nostro ricordo e la nostra riconoscenza !
Vogliamo rendere il nostro omaggio a questa straordinaria coppia che "non ha mai piegato la testa "attraverso la pubblicazione di alcune immagini con le quali ci piace ricordarli
Dario Fo nel Murale dipinto a Milano all'Ortica 

mamì, Intervento Opera Muraria di Arte Pubblica e Condivisa "Musica Popolare Milanese. Ma mì, ma mì" dipinto a Milano all'Ortica in omaggio a Dario Fo, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber...
Dario, Franca e il figlio Jacopo
Franca Rame con il figlio Jacopo Fo e le nipoti Mattea e Jaele Fo
1997- Dario Fo sulla copertina del "Manuale minimo dell'attore" a cura di Franca Rame,Einaudi Tascabili
locandina di Mistero Buffo
1972 - Disegno di Dario Fo con figure di uomini politici e di potere, realizzato a pennarello come studio per la locandina dell`atto unico "Ordine! Per DIO.OOO.OOO". Protagonista: Franca Rame
Franca Rame e Dario Fo

2002 - locandina dello spettacolo "Sesso? Grazie, Tanto per gradire" di Franca, Dario, Jacopo Fo
Franca Rame e Dario Fo
Una bella risata di Dario Fo
Dario Fo e Franca Rame
1991- Franca Rame, Parliamo di Donne
2006 - Festa del Macchinista organizzata a Pistoia dalla Rivista "Ancora in Marcia!", Franca Rame vi partecipò per conto di Dario Fo a cui i Macchinisti italiani vollero tributare il titolo di Macchinista ad honorem consegnando nelle sue mani la pergamena e il berretto da Macchinista.
(nella foto Franca Rame e Carlo Parascandolo alla stazione di Firenze Santa Maria Novella in attesa della partenza del tradizionale treno a vapore)
Addio Dario !!!

giovedì 14 luglio 2016

Puglia, scontro tra treni : Ipocriti !! Tutti……. giornali, televisioni, politici ! - Comunicato della redazione di Ancora IN MARCIA del 14 LUGLIO 2016

ancora
IN MARCIA
Rivista mensile dei macchinisti dal 1908

- COMUNICATO -
Ipocriti!! Tutti……. giornali, televisioni, politici!
Dobbiamo ancora una volta registrare un metodo tutto italiano di volontà di risolvere i problemi di
sicurezza dei trasporti solo dopo che avvengono gravissimi incidenti come quello appena accaduto in
Puglia dove due treni regionali si sono scontrati frontalmente causando la morte di 25 persone e il
ferimento di oltre 50, tranne poi dimenticare tutto appena si spengono i riflettori.
Stride vedere due mezzi nuovi, dotati dei moderni sistemi di sicurezza a bordo, ma del tutto inutili e
inutilizzabili se usati su una linea non attrezzata, con circolazione affidata al preistorico " BLOCCO
TELEFONICO.
E' quantomeno assurdo che il Ministero dei Trasporti autorizzi certi sistemi di circolazione in deroga alle più elementari norme di sicurezza. Lo scorso anno affrontammo proprio tale incongruenza dalle pagine della nostra rivista lanciando l'allarme e chiedendo un intervento risolutivo dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (ANSF), nulla è stato fatto da allora, mentre continuiamo ad ascoltare le solite frasi che parlano di “errore umano”.
Oggi, quelle 25 vite umane sarebbero salve se fossero stati fatti investimenti per mettere in sicurezza
tante altre linee, gestite privatamente e in concessione, con rischiose deroghe normative.
Si preferisce, invece, continuare a cambiare Manager con lauti stipendi senza che mai nessuno di loro
paghi per i loro piani fallimentari.
Si preferisce innalzare l’età pensionabile dei macchinisti ed dei ferrovieri a 70 anni e si pretende che non sbaglino mai!
Si preferisce aumentare loro le ore ed i carichi di lavoro per poi avere un capro espiatorio.
Non ci stiamo a questa retorica!
Chiediamo rispetto per i morti, e rispetto per tutti coloro che ogni giorno cercano di far funzionare la
ferrovia nonostante dirigenti incapaci e politici che non pagano mai!
Esprimiamo tutto il nostro cordoglio ai familiari delle vittime, ai familiari dei colleghi coinvolti e l'augurio di una pronta guarigione ai numerosi feriti, come macchinisti siamo i primi a sentire il peso di un disastro ferroviario tanto grave quanto evitabile.

La redazione di Ancora IN MARCIA.
14 LUGLIO 2016

Incidente Ferroviario Puglia [12/07/2016], CAT : Quando lo stato latita e si guarda solo al risparmio!

Quando lo stato latita e si guarda solo al risparmio!

Innanzi tutto non vogliamo usare parole fredde come cordoglio, vogliamo unirci in un grande abbraccio e circondare tutte le persone colpite dal dolore per il disastroso incidente ferroviario occorso in Puglia. 
Le immagini e le notizie che ci arrivano hanno lasciato tutti noi profondamente sconcertati e commossi, una commozione mista a rabbia.
Ci dispiace constatare che il totale disinteresse istituzionale per le priorità per le quali come categoria sono anni che ci battiamo:
  • garantire sicurezza ad utenti e dipendenti su tutta la rete.
  • contrastare privatizzazioni che mirano unicamente al profitto al di fuori di regole comuni.
  • turni umani per il personale dell'esercizio.
sia molto probabilmente concausa della tragedia.
foto1
Mentre arrivano notizie frammentarie e allarmanti di uno scontro fra 2 treni su una linea a binario unico in Puglia fra Ruvo di Puglia e  Corato, il presidente del consiglio Renzi lancia messaggi tranquillizzanti dicendo che non si fermerà senza arrivare alla verità.
foto2
Quei treni della Ferrovia Nord Barese erano relativamente nuovi e questo indica che investimenti orientati al confort della clientela erano stati effettuati, una bella operazione d'immagine!
Ma la linea è gestita con sistemi di sicurezza di oltre cinquant'anni fa. Liberalizzare il trasporto ferroviario con il mero obbiettivo di inseguire economie privatistiche porta solo a disastri.
Anche questa volta tenteranno di archiviare il tutto dietro al solito "errore umano" ma la verità è che se la politica non inizia a ragionare seriamente sui trasporti definendo regole eguali per tutti gli operatori del settore sia per quanto riguarda la sicurezza dell'infrastruttura che per l'orario di lavoro del personale, questi disastri sono destinati a ripetersi.
La protezione civile parla di 12 morti, altre notizie parlano di oltre 20 morti accertati e di circa 35 feriti.
Difficoltà per le operazioni di soccorso sulle prime 2 vetture dei rispettivi treni che si sono sgretolate nel devastante impatto.
foto3
Non ci possono essere cittadini di serie A e cittadini di serie B, lavoratori di serie A e lavoratori di serie B
La tecnologia attuale avrebbe potuto evitare questa strage, e chi ha privilegiato investire in 'altro' piuttosto che in sicurezza è colpevole!
Il GOVERNO ed il Primo Ministro Renzi DEVONO essere più concentrati a garantire a TUTTI I CITTADINI ITALIANI le stesse opportunità per viaggiare in TOTALE SICUREZZA.
In queste drammatiche occasioni la sicurezza in ambito ferroviario torna tristemente alla ribalta e riguarda la società intera e non solo i ferrovieri. Noi ci uniamo come ferrovieri e come cittadini al dolore degli amici pugliesi.
Approfondimenti.
http://www.associazionecat.it/
Nastrino lutto
 

Per gli amici pugliesi

"Quando un uomo muore,
non viene strappato un capitolo dal libro,
ma viene tradotto in una lingua migliore."
[John Donne]

martedì 9 febbraio 2016

si avvicina l'ASSEMBLEA NAZIONALE MACCHINISTI che si terrà a Firenze il 15 FEBBRAIO prossimo su iniziativa della Rivista "Ancora in Marcia!"

 

15 FEBBRAIO, Firenze 

ASSEMBLEA NAZIONALE MACCHINISTI

promossa dalla Rivista "Ancora in Marcia!"

su :
  • privatizzazione delle ferrovie
  • pensione a 67 anni
  • orario di lavoro insopportabile
  • mancanza di sicurezza
  • assenza di democrazia sui luoghi di lavoro

lunedì 15 giugno 2015

16 GIUGNO a ROMA : IL GIORNO DELLA COLLERA - ESODATI, PENSIONATI E LAVORATORI UN SOLO FRONTE A DIFESA DELLO STATO SOCIALE



CAPOTRENO FERITO:16 giugno TRENI FERMI DALLE 9 ALLE 17 , i FERROVIERI PROTESTANO E CHIEDONO PIU' SICUREZZA

                                                      ancora
IN MARCIA !
GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908
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CAPOTRENO FERITO: DOMANI TRENI FERMI DALLE 9 ALLE 17
FERROVIERI PROTESTANO E CHIEDONO PIU' SICUREZZA


DOMANI, 16 GIUGNO 2015 SCIOPERO 
DALLE 9 ALLE 17DEI FERROVIERI ADDETTI AI TRENI E ALL'ASSISTENZA (saranno effettuati i soli treni previsti nelle fasce di garanzia)
La protesta, è stata proclamata dai sindacati di base, 
Orsa, CAT, CUB trasporti e USBa seguito della brutale
aggressione subita dai nostri due compagni di lavoro a Milano e la inadeguatezza di risposte da parte aziendale

Uno dei due, la sera dell'11 giugno è stato ferito con un macete ed ha rischiato l'amputazione del braccio

   I gravissimi fatti registrati a danno dei nostri colleghi di Trenord rappresentano
 solo l'ultimo di una lunghissima serie di episodi a danno del personale dei treni

Non è giusto che i lavoratori paghino un prezzo così alto per il semplice fatto di svolgere il proprio
lavoro diventando, sempre più, l'unico avamposto per la propria sicurezza e per quella dei viaggiatori

    Stazioni desertificate, senza alcun presidio e controllo, presenza Polfer ridotta drasticamente, moduli di scorta
 che prevedono come personale di bordo il solo Capotreno anche con otto carrozze e centinaia di viaggiatori a bordo

Le modifiche all’equipaggio treno introdotte negli ultimi anni, hanno ulteriormente ridotto il personale operante a bordo,
che si trova, anche in fasce “particolarmente” delicate, come quelle notturne, ad essere lasciato senza alcuna tutela

E' necessario che il Capotreno debba potersi autotutelare,
determinando con ampia discrezionalità le modalità della controlleria

Contestualmente respingiamo con forza i tentativi di 'militarizzare' le ferrovie e ancor di più le irresponsabili ipotesi
di utilizzare le armi a bordo dei treni o nelle stazioni perché questa strada, oltre ad essere ingiusta, risulterebbe
inefficace poiché produrrebbe un'innalzamento del livello di scontro con l'aumento dei rischi per tutti

 Altrettanto fermamente dobbiamo respingere e il tentativo di alimentare
 le derive razziste che sfruttano lo sdegno generale per questo episodio

per saperne di più...    www.inmarcia.it

venerdì 22 maggio 2015

FESTA DEI FERROVIERI, Pistoia, martedì 26 maggio 2015

FESTA DEI FERROVIERI, Pistoia, martedì 26 maggio 2015

Da Firenze a Pistoia col mitico treno a vapore. Come ogni anno, insieme per discutere e divertirsi. Da tutta Italia per una giornata di svago e riflessione. (scarica la locandina)
Come ogni anno la nostra rivista organizza una grande festa, occasione per incontrarsi, discutere e ringraziare quanti hanno collaborato alle nostre attività con riconoscimenti e premi. Un'occasione speciale per passare qualche ora con i colleghi e i familiari in un clima di amicizia. Come sempre il viaggio in treno a vapore da Firenze a Pistoia, caratterizzerà la giornata. Per chi è interessato a visitare le bellezze del territorio è possibile - su prenotazione specifica - organizzare visite turistiche nelle città di Pisa e Lucca.
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Programma della FESTA DEL FERROVIERE:
ore 9,00 ritrovo nella stazione di Firenze S. Maria Novella
ore 9,40 Partenza da Firenze per Pistoia con treno a vapore, sfida con auto e moto d'epoca
ore 10,50 Arrivo a Pistoia accolti dalle autorità e dalla banda musicale
ore 11,00 Esibizione mandolini e cori, saluti, premiazioni e riconoscimenti
ore 13,00 Gran pranzo con canzoni e musiche del macchinista Sibani
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Per prenotarsi chiamare in sede: 055.486838
PREZZI: Treno a vapore, gran pranzo + bottiglia vino-souvenir 26,00 €
- Partecipiamo organizzando delegazioni
- Ai neo pensionati una pergamena ricordo (segnalateci i nomi)
- Concorsi regionali e di poesia
- Riconoscimenti

DIVISIONE CARGO FUORI DA TRENITALIA : IL SERVIZIO MERCI ABBANDONATO A SE STESSO.

DIVISIONE CARGO FUORI DA TRENITALIA

IL SERVIZIO MERCI ABBANDONATO A SE STESSO. Mentre si continua nello smantellamento del settore merci su rotaia si prospetta l'aumento del 25 % dei tempi di condotta per i macchinisti. 
In un incontro tra FS e sindacati è stato presentato il piano d’impresa relativo al settore merci. Se risulta assolutamente condivisibile l’intento di rilanciare il trasporto merci su rotaia, meno convincente appare, secondo il piano presentato, il percorso che si intenderebbe seguire.
Il piano d’impresa prevederebbe infatti la creazione di un unico “polo”, costituito accorpando tutte le società del Gruppo che si occupano di trasporto merci, insieme all’attuale Divisione Cargo, che uscirebbe quindi da Trenitalia.
Mentre ci risulta che sia stato rimandato ad altra data il confronto in merito agli assetti contrattuali, è stato già dichiarato da FS che il miglioramento dell’efficienza economica della “nuova società” avverrà anche aumentando la condotta dei macchinisti del 25%.
Queste notizie hanno generato in noi profonda preoccupazione. Riteniamo innanzitutto irresponsabile pensare di recuperare ancora attraverso un ulteriore aggravamento del carico di lavoro dei macchinisti, in quanto questo è già arrivato ad oltrepassare i limiti tollerabili dai lavoratori in quanto esseri umani.
Esprimiamo inoltre forti preoccupazioni per le decisioni di FS in merito alla Cargo, proprio perché nulla è stato ancora garantito in termini occupazionali e in termini di contratto di lavoro.
Esprimiamo dissenso e preoccupazione sull’ipotizzata uscita della Divisione Cargo da Trenitalia, in particolare in termini di tutela delle condizioni di lavoro del Personale, di salute dei lavoratori e anche di sicurezza dell’esercizio ferroviario. Riteniamo sempre più indispensabile che si giunga invece ad una normativa di lavoro identica per il Personale di tutte le imprese e di tutte le divisioni, arrivando a limiti di lavoro e tempi di riposo che siano accettabili.
Non ci stancheremo mai di ribadire che i ferrovieri, prima ancora che macchinisti, capitreno, tecnici polifunzionali o altro, sono esseri umani, con tutte le esigenze psicofisiche che ne conseguono.