-

per contattare il Coordinamento Milanese di Solidarietà "DALLA PARTE DEI LAVORATORI" SCRIVI A: dallapartedeilavoratori@gmail.com -- per contattare il Coordinamento Milanese di Solidarietà "DALLA PARTE DEI LAVORATORI" scrivi a: dallapartedeilavoratori@gmail.com
1945 -2018 73° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO : Buon 25 Aprile !!!
*****
*****CAMPAGNA DICO 32 - SALUTE PER TUTTE E TUTTI! - HEALTH4ALL - GIORNATA EUROPEA CONTRO LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLA SALUTE, LA PRIVATIZZAZIONE DELLA SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE
*****
*****

NO all’intervento militare in LIBIA ! === NO all’intervento militare in LIBIA ! === NO all’intervento militare in LIBIA ! === NO all’intervento militare in LIBIA ! === NO all’intervento militare in LIBIA !




venerdì 22 maggio 2015

DIVISIONE CARGO FUORI DA TRENITALIA : IL SERVIZIO MERCI ABBANDONATO A SE STESSO.

DIVISIONE CARGO FUORI DA TRENITALIA

IL SERVIZIO MERCI ABBANDONATO A SE STESSO. Mentre si continua nello smantellamento del settore merci su rotaia si prospetta l'aumento del 25 % dei tempi di condotta per i macchinisti. 
In un incontro tra FS e sindacati è stato presentato il piano d’impresa relativo al settore merci. Se risulta assolutamente condivisibile l’intento di rilanciare il trasporto merci su rotaia, meno convincente appare, secondo il piano presentato, il percorso che si intenderebbe seguire.
Il piano d’impresa prevederebbe infatti la creazione di un unico “polo”, costituito accorpando tutte le società del Gruppo che si occupano di trasporto merci, insieme all’attuale Divisione Cargo, che uscirebbe quindi da Trenitalia.
Mentre ci risulta che sia stato rimandato ad altra data il confronto in merito agli assetti contrattuali, è stato già dichiarato da FS che il miglioramento dell’efficienza economica della “nuova società” avverrà anche aumentando la condotta dei macchinisti del 25%.
Queste notizie hanno generato in noi profonda preoccupazione. Riteniamo innanzitutto irresponsabile pensare di recuperare ancora attraverso un ulteriore aggravamento del carico di lavoro dei macchinisti, in quanto questo è già arrivato ad oltrepassare i limiti tollerabili dai lavoratori in quanto esseri umani.
Esprimiamo inoltre forti preoccupazioni per le decisioni di FS in merito alla Cargo, proprio perché nulla è stato ancora garantito in termini occupazionali e in termini di contratto di lavoro.
Esprimiamo dissenso e preoccupazione sull’ipotizzata uscita della Divisione Cargo da Trenitalia, in particolare in termini di tutela delle condizioni di lavoro del Personale, di salute dei lavoratori e anche di sicurezza dell’esercizio ferroviario. Riteniamo sempre più indispensabile che si giunga invece ad una normativa di lavoro identica per il Personale di tutte le imprese e di tutte le divisioni, arrivando a limiti di lavoro e tempi di riposo che siano accettabili.
Non ci stancheremo mai di ribadire che i ferrovieri, prima ancora che macchinisti, capitreno, tecnici polifunzionali o altro, sono esseri umani, con tutte le esigenze psicofisiche che ne conseguono.


Presidio Milano 18 Maggio 2015 contro Licenziamenti Addetti Sosta Milano e Ferla ADL Varese

Presidio Milano 18 Maggio 2015 contro Licenziamenti Addetti Sosta Milano e Ferla ADL Varese


giovedì 14 maggio 2015

MAFALDA ARNAUTH “TERRA DA LUZ” (recensione musicale a cura di Amerigo SALLUSTI)



 MAFALDA ARNAUTH “TERRA DA LUZ”
recensione musicale a cura di Amerigo SALLUSTI
Mafalda Arnauth propone da anni una lettura del Fado che si muove tra tradizione e innovazione. Terra da luz, il suo album appena uscito, propone oltre al timbro vocale meraviglioso, tutta la sua intelligente e appassionata visione della vita, caratterizzata da una sensibilità e un afflato poetico che la contraddistingue sin dal già citato disco degli esordi nel 1999 e persistente negli anni con i trionfi internazionali di dischi come Esta voz que me attravessa (2001), Flor de Fado (2008) e Fadas (2011). Ad accompagnare la voce straordinaria di Mafalda, una compagine di grandi virtuosi, eccezionali interpreti del Fado antico e moderno: Pedro Santos, direzione musicale e fisarmonica; Bernardo Viana, chitarra acustica; Pedro Viana, chitarra portoghese; Fernando Judice, basso acustico. Una poetessa Mafalda; che ama contaminare, senza tradire le origini, ma esaltandole in un percorso innovativo. Un po’ come fanno anche Ana Moura e Antonio Zambujo, innervando sulla cultura lusofona, meglio ancora lisboneta, i cammini più intriganti della musica contemporanea “del mondo”, assecondandola e rivisitandola. Nei “solchi” delle canzoni si sentono la melanconica musica popolare di Lisbona; le intense e delicate nenie armoniche provenienti da Capo verde e strumenti cordofoni d’altri tempi. E per quest’ultimi s’intendono la guitarra portoguèsa, la viola do fado, il cavaquinho e il baixo.
Insieme producono un musica tonale, caratterizzata da una melodia che varia abitualmente su coppie di versi che si ripetono. Il Fado divenne una musica di grande seguito popolare tra la fine dell’Ottocento ed i primi decenni del Novecento. Come il tango, coma la milonga anche il fado ha trovato la sua incubazione negli ambienti al confine della malavita e del dissenso sociale, in perfetta analogia per quanto accaduto anche al samba e la canzone napoletana. Altrettanto Mafalda racconta con voce modulata storie di marinai, storie d’amore a volte felici, altre volte infelici. Emozioni, ispirazioni, commozioni come quando nei suoi concerti rende omaggio a Sergio Endrigo intonando “Girotondo intorno al mondo”. Ancora oggi le stradine dell’Afalma (il più antico quartiere di Lisbona) pullulano delle Casas de Fado, i caratteristici club musicali della capitale portoghese, dove Amalia Rodrigues è ancora considerata un mito. Ma anche Carlos do Carmo, Josè Alfonso e Josè Carlos Ary dos Santos. Questi ultimi tre in particolare hanno reso universale il Fado di Lisbona che ha un carattere più urbano, legato a temi quali l’emigrazione e alla vita dei quartieri popolari, a differenza del Fado di Coimbra e Oporto maggiormente accademico e borghese. Mafalda è indubbiamente all’interno della tradizione lisboneta, al punto che sta elaborando alcuni testi di Pessoa (che amava ispirare la sua scrittura col Fado) per rendere un omaggio in musica all’ombroso scrittore; le ombre, la lu

martedì 12 maggio 2015

15 maggio - 10-14 - convegno - MI ST,ne Garibaldi - Per una Pensione Dignitosa


mercoledì 13 maggio il sesto incontro del Corso sulla Salute 2015

"ANALIZZARE E CAPIRE PER DIFENDERSI E RIVENDICARE"
Con i seguenti interventi (di 30' l'uno): 

C) LE PERSONE CON DISABILITA’ GRAVI: DALL’OSPEDALE AL TERRITORIO – Laura Valsecchi
A) LE PERSONE CON DISABILITA’ GRAVI: CURE E ASSISTENZA AL DOMICILIO – Walter Fossati
L' iniziativa inizierà, come al solito, alle ore 17,45 e terminerà alle ore 20.
Si terrà presso la sede sindacale della 
Stazione Centrale di Milano
 (un posto ampiamente raggiungibile – presso il binario 21, IV piano scala E).
DAL BINARIO 21, L’INGRESSO SARA’ INDICATO.

lunedì 4 maggio 2015

COMUNICATO STAMPA DIRITTO DI SCIOPERO SIGNORE (CUB TRASPORTI): IL MINISTRO DELRIO ATTACCA IL DIRITTO DI SCIOPERO, MA NON È FARINA DEL SUO SACCO. CGIL, CISL, UIL e UGL LO HANNO PRECEDUTO DI QUALCHE ANNO. PER GOVERNARE UN PAESE A LORO BASTA il 20% A NOI PER SCIOPERARE SERVE il 51%.



COMUNICATO STAMPA 
DIRITTO DI SCIOPERO
SIGNORE (CUB TRASPORTI): IL MINISTRO DELRIO ATTACCA IL DIRITTO DI SCIOPERO, MA NON È FARINA DEL SUO SACCO. CGIL, CISL, UIL e UGL  LO HANNO PRECEDUTO DI QUALCHE ANNO.
PER GOVERNARE UN PAESE A LORO BASTA il 20% A NOI PER SCIOPERARE SERVE il 51%. 
Il Ministro dei Trasporti Delrio porta fino in fondo il suo attacco al Diritto Costituzionale - dei lavoratori e non dei governi - di Sciopero.
Non a caso, in questo momento, si utilizzano strumentalmente singoli eventi per interventi ancor più stringenti sul diritto di sciopero nei confronti di  una categoria che, nei prossimi anni, sarà colpita da quella che si annuncia la più vasta e pesante privatizzazione ultra-liberista a scapito dei diritti e dei salari di lavoratori, della sicurezza e dell’economicità del servizio pubblico universale di trasporto per i cittadini.
Inutile dire che l’intento è di vietare lo sciopero a tutte le categorie già, tra l’altro, limitato dagli accordi sulla rappresentanza.
La democrazia per Delrio e per il resto dei suoi governati è quella che per indire uno sciopero legittimo serva il 51% dei consensi tra i lavoratori (estendibile al 75%), mentre per governare un Paese sia sufficiente il consenso del 20% degli Italiani, senza nemmeno consentire la discussione in Parlamento attraverso l’apposizione della fiducia.
Il lavoro gratuito dell'EXPO, il Jobs Act, la libertà di licenziare, l'accordo sulla rappresentanza, il divieto di sciopero, la legalizzazione delle condizioni del lavoro nero sono gli strumenti per assicurarsi l’impossibilità di  rivolta di cittadini che sono da anni senza contratto, che non riescono ad arrivare a fine mese, che vedono aumentare tasse e diminuire i servizi, che perdono il lavoro, che non possono più curarsi o pagare l'affitto o il mutuo.
Cgil, Cisl, Uil e Ugl fanno finta di bofonchiare, ma in realtà sono loro i suggeritori del Ministro. Alla Conferenza del CNEL del 27/03/2012 furono proprio le OO.SS. ad indicare la strada su come riservarsi l’esclusività della dichiarazione di sciopero.
Questa è la voce della “pseudo-sinistra” italiana di oggi, che ha permesso a pennivendoli, che fino ad ora stavano rinchiusi nei loro salottini a sostenere il governo del “bunga bunga”, di ergersi a paladini dei diritti dei cittadini e di definire “pirla e selvaggi” i lavoratori di ATM che hanno esercitato legittimamente il proprio diritto allo sciopero, avvenuto a due giorni da Expo solo perché il Prefetto di Milano aveva bloccato quello precedente indetto per  il 14 aprile scorso.
La CUB Trasporti e  la CUB tutta risponderanno con i propri strumenti ad ogni attacco perpetrato ai lavoratori, perché è sempre meglio essere considerati selvaggi piuttosto che selvaggina.

Milano, 4 maggio 2015

CUB - Confederazione Unitaria di Base

sabato 2 maggio 2015

“SE NON FAI LO STRAORDINARIO TI LICENZIO”: RICATTI E MINACCE AGLI AUTISTI ATM DI MILANO… (da)






“SE NON FAI LO STRAORDINARIO TI LICENZIO”: RICATTI E MINACCE AGLI AUTISTI ATM DI MILANO…

27 aprile – Durante lo scorso “ponte di Pasqua” la stampa nazionale ha divulgato una notizia vergognosa: un autista ATM di Milano ha dichiarato di essere stato costretto a fare straordinari per un totale di 20 ore consecutive. L’articolo riportava anche il cedolino del dipendente. L’azienda ora si difende: “Si tratta di un’eccezione” ma gli autisti raccontano ben altra verità e non vogliono più farsi sfruttare. La preoccupazione non riguarda solo chi guida ma anche tutti i cittadini che utlizzano i mezzi pubblici. Ci domandiamo se la sicurezza è garantita oppure no. Ci chiediamo se l’azienda di trasporti pubblici è pronta a gestire l’afflusso di turisti che arriverà a Milano durante Expo. Ne abbiamo parlato con due autisti ATM di Milano.
“Qualche mese fa noi abbiamo evidenziato che in Atm mancavano 500 autisti per il servizio ordinario. Dicemmo che in vicinanza adesso di Expo ci sarebbe stato il problema di chi trasportava le milioni di persone che sarebbero arrivate per la fiera internazionale e nessuno ci ha dato risposta. La risposta è arrivata poco dopo, dove i sindacati C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L… e quant’altro hanno improntato una trattativa con Atm esclusivamente sulla situazione dello sfruttamento. Ci danno degli incentivi a fare lo straordinario, ci danno degli aumenti sullo straordinario per fare ancora più straordinario. Senza pensare che pochi giorni fa dalla stampa, sono uscite delle informazioni molto pesanti: è uscito un cedolino di un lavoratore che ha lavorato 20 ore consecutive e ci sono delle leggi che ci impongono al massimo 8 ore di guida al giorno. Alcuni lavoratori qua sempre con gli straordinari arrivano comunque alle 12/10 ore di guida, ciò è totalmente vietato è una violazione delle regole del Codice della strada, oltre che quelle contrattuali, il conducente, i camionisti, tutti quelli che guidano un mezzo pesante hanno dei vincoli strettissimi.
Signori, mi sveglio alle 3,30/4 se poi devo fare 6/6,5 ore di lavoro è un conto, ma se devo farne 10, come arrivo all’ottava ora? Quali sono i miei riflessi dopo la decima ora di lavoro? Come risponde il mio corpo? A volte mi sento io ubriaco di sonno facendo il mio, come si può sentire uno che ha lavorato 20 ore? la nostra vertenza non è per avere più soldi, la nostra vertenza è stata fatta per avere più assunzioni, vengono assunti 90 conducenti di linea per il periodo Expo, in questo deposito alle mie spalle, mancano 80 persone tutti i giorni, tutti i giorni ci sono 80 turni scoperti, che devono essere coperti, come? A straordinario! E se non ci fosse più la disponibilità del lavoratore che fa lo straordinario, chi lo fa il servizio? Quindi quelle 90 assunzioni sono assolutamente insufficienti per coprire già il servizio ordinario. Abbiamo chiesto 500 assunzioni di conducenti di linea, una volta risolto questo si può discutere su Expo, ma non prima! Come mai il Sindaco di Milano non è stato sensibile a questa nostra richiesta? Noi abbiamo cercato di incontrare il Sindaco, lui si è negato sempre, così come si è negato l’assessore ai trasporti Valandro, chiediamo che a Expo non siano lavoratori in straordinario, in eccesso di straordinario a guidare la manifestazione nazionale, noi vogliamo che siano lavoratori assunti, qua c’è un sacco di lavoro per tante persone, per tante famiglie un lavoro anche di qualità che può essere svolto che può essere… e che non dura solo per Expo ma dura per il servizio ai cittadini per sempre! Chiediamo assolutamente il ritiro della firma di quell’accordo, chiediamo le dimissioni delle Rsu che sono responsabili di quell’accordo e le segreterie sindacali. Non solo, noi stiamo raccogliendo migliaia di firme in cui chiediamo che i sindacalisti che fanno 3,5 ore e che sono a riposo sempre la domenica diano indietro i permessi sindacali durante Expo: l’apporto che 132 delegati possono dare a Expo è maggiore di quello delle assunzione paradossalmente! Quindi loro devono lavorare come noi, devono avere i riposi a scalare come noi e non sempre la domenica, in modo tale che il sacrificio sia distribuito su tutti. Non che noi lo facciamo e loro non lo fanno, anzi fanno in modo di farci fare il sacrificio a noi per conservare questo privilego.
A noi che siamo della CUB Trasporti non viene data un’ora di permesso e noi tutto quello che facciamo lo facciamo con il nostro tempo! Come assolutamente tutti gli altri lavoratori. Penso, scusate su questo, che se sulla mia pelle provo le conseguenze di un accordo brutto, forse riesco anche a capire meglio cosa sto chiedendo ai lavoratori…!
In questo deposito ci sarà un’assemblea convocata molto importante, arriveranno delegazioni di lavoratori da tutti i depositi di Atm 22/25 realtà, dalla metropolitana, molti macchinisti, dalle officine operaie, molti operai sono sensibili ai nostri temi. In questo deposito organizzeremo le modalità di sciopero che abbiamo indetto per il 28 aprile! Il 28 aprile i tram, bus e metrò sciopereranno dalle 8,45 alle 15 e ci sarà un’adesione massiccia!Claudio Signore e Luigi Battipaglia (Tranvieri ATM, sindacato CUB)
Raccontaci la tua storia, scrivici alla mail: lacosa.beppegrillo@gmail.com
Per maggiori informazioni e per mettersi in contatto con il Sindacato CUB: www.cub.it
VIDEO CORRELATI:
Gli autisti ATM denunciano pubblicamente l’azienda: “Siamo costretti a subire continui ricatti”



http://www.beppegrillo.it/la_cosa/2015/04/27/se-non-fai-lo-straordinario-ti-licenzio/

venerdì 1 maggio 2015

1° maggio 2015 Yes MayDay... ...NoEXPO !!!!! Milano ore 14.00 Piazza 24 maggio

Milano Piazza 24 maggio ore 14.00

Perché la Terra non si nutre precarizzando società e
territorio, distruggendo oltre 1000 ettari, di terreni
agricoli parchi, o cementificando intere aree
nell’hinterland milanese.

Perché la Terra non si nutre di sfruttamento e precarietà. Nonostante 1,3
miliardi di denari pubblici, fino a oltre 10 con i costi di infrastrutture, pare
strano che 18 mila giovani verranno utilizzati come manodopera gratuita, in
concorrenza con la “privilegiata” manodopera precaria. Precarizzare
definitivamente il mondo del lavoro, sbandierando falsi interessi nazionali.
Così, i governi (Berlusconi, Monti, Letta, Renzi) succedutisi senza interruzione di
continuità (dal 31 marzo 2008 in cui si assegnò l’Expo) hanno tagliato diritti,
reddito e risorse pubbliche, nutrendo speculazione, sfruttamento, precarietà.

Perché la Terra non si nutre di corruzione e cemento, conditi con mafia, politica
e tangenti. Ad oggi pare che si sia arrivati a 2 milioni di euro di tangenti, tra
politici, imprenditori e organizzatori. Tra le società presenti negli appalti, 44
risultano avere legami con organizzazioni mafiose.

Perché la Terra non si nutre avvelenando il cibo, per renderlo più produttivo e
utile agli interessi delle multinazionali, o degli speculatori agroindustriali. Il
cibo è all'attenzione di leggi e accordi internazionali che determineranno il
futuro di ciò che mangiamo. Il TTIP, il trattato Europa-USA ne è un esempio,
dietro alla liberalizzazione commerciale transatlantica, si cela in realtà la
definitiva sottomissione degli Stati alle multinazionali. Il TTIP consentirebbe
alle imprese di citare gli Stati che possano aver leso i loro interessi, presenti,
passati o futuri, con normative democratiche, anche se importanti per i propri
cittadini. Expo2015 è la parte mediatica propagandistica che si inserisce in
questo contesto. Sarà la grande vetrina per tutte le multinazionali
dell’agroalimentare: Coca Cola, Monsanto, Mc Donald, Nestlè, Eataly, e altri che
faranno bella mostra di se all’interno dei vari padiglioni, accattivandosi grandi
e piccini con trucchi e pupazzi che nasconderanno il loro vero volto, fatto da
sfruttamento, morte e veleni.
 ADL Milano
ci si vede in piazza!

Il caso-Ferla arriva in Parlamento

Il caso-Ferla arriva in Parlamento

sindacati di base avevano fatto quadrato e promosso manifestazioni, convinti che il licenziamento sia un atto intimidatorio per l’attività di Ferla, a cui fa riferimento anche la onorevole Ciprini nell’interrogazione. I deputati del Movimento 5 Stelle (sempre sulla base dell’articolo del Fatto) nel testo dicono che Ferla “nel recente passato ha «denunciato» – tra l’altro – le criticità in ambito aeroportuale in merito alla sicurezza sul lavoro, gli alti stipendi dei dirigenti e manager della SEA e presunte condotte antisindacali della Sea”.
L’interrogazione del Movimento 5 Stelle chiede in sostanza al Ministro di attivarsi per evitare il licenziamento: si chiede infatti “quali iniziative intenda assumere il Ministro – nell’ambito delle proprie competenze – allo scopo di favorire un dialogo e una corretta gestione delle relazioni sindacali tra i lavoratori, l’organizzazione ADL Varese e la direzione della SEA spa di Milano Linate Malpensa anche al fine disensibilizzare la direzione della SEA verso un ripensamento del provvedimento adottato in danno del dipendente e garantire il legittimo esercizio dei diritti sindacali dei lavoratori”.