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venerdì 10 giugno 2016

IN FRANCIA PER FERMARE IL “JOBS-ACT”, ADL Varese accoglie l'Appello dell'Union Syndicale Solidaires a partecipare sotto lo striscione della Rete europea e la bandiera della Rete sindacale : Il 14 Giugno 2016 NOI SAREMO A PARIGI IN MANIFESTAZIONE





IN FRANCIA PER FERMARE IL “JOBS-ACT”
Appello dell'Union Syndicale Solidaires ai sindacati che sono nella Rete sindacale di solidarietà e di lotta e nella Rete europea dei sindacati alternativi e di base a partecipare sotto lo  striscione della Rete europea e la bandiera della Rete sindacale.

Per l’Union Syndicale Solidaires, non si tratta di agire per una prospettiva di affossamento del movimento, al contrario, estendendo e rafforzando lo sciopero, ci diamo i mezzi che celebrino l'abbandono del progetto di legge sul lavoro. I lavoratori con l’Unione sindacale Solidaires difendono queste richieste: riduzione dell'orario di lavoro senza perdita di retribuzione, diritto di veto per i rappresentanti dei lavoratori, un'altra divisione della ricchezza in favore dei lavoratori

“Nel corso della manifestazione nazionale del 14 giugno a Parigi contro la legge sul lavoro (loi Travail) saranno invitate delegazioni di sindacalisti stranieri che verranno a esprimere la loro solidarietà. Pensiamo, in Solidaires, di chiedere ai sindacati che sono nella Rete sindacale internazionale di solidarietà e di lotta e, naturalmente, nella Rete europea dei sindacati alternativi e di base di venire a questo evento, se possibile, con lo striscione Rete europea e la bandiera della Rete sindacale. Oltre all'espressione della solidarietà internazionale a cui tutti siamo attaccati, questa potrebbe anche essere l'occasione per rendere visibili le nostre Reti” .

Il 14 Giugno 2016
NOI SAREMO A PARIGI
IN MANIFESTAZIONE

La legge ‘lavoro’ è nettamente respinta dalla popolazione francese. Contrariamente a ciò che dice la propaganda del governo, il movimento non si sta indebolendo. Ma non è ancora abbastanza forte per vincere. Questa è la sfida dei prossimi giorni: avere più settori in sciopero. Ci sarano nuovi appelli nazionale a scioperare. I lavoratori hanno bisogna dell’unità dei sindacati francesi per costruire una riposta al livello dell’attacco della legge ‘lavoro’.

Accettare la proposta di legge dal governo per soddisfare i datori di lavoro, significherebbe:
• accettare la liquidazione delle 35 ore di lavoro la settimana
• accettare di lavorare fino a 12 ore al giorno
• accettare che i padroni possono licenziare quando vogliono e come vogliono
• accettare straordinari aumentati soltanto del 10 % (invece del 25 %)
• accettare che gli apprendisti minori debbano lavorare 10 ore al giorno e 40 ore settimanali
• accettare che i referendum aziendali, imposti dal ricatto, possano annullare i diritti collettivi.

ADL parteciperà alla manifestazione con una sua delegazione in solidarietà alle straordinarie lotte dei lavoratori e della cittadinanza francese che si sta opponendo al nuovo Jobs-Act.

7 giugno 2016

ADL – Sindacato di Base

sabato 28 maggio 2016

14 Giugno 2016 : TUTTI A PARIGI ! Appello dell'Union Syndicale Solidaires ai sindacati che sono nella Rete sindacale di solidarietà e di lotta e nella Rete europea dei sindacati alternativi e di base a partecipare sotto lo lo striscione della Rete europea e la bandiera della Rete sindacale







Da: Stephane Enjalran Data: 27-mag-2016 11.59
Ogg: [syndicalisme.inter] French strike against work law. We still need your support

Nel corso della manifestazione nazionale in Francia del 14 giugno a Parigi contro la legge sul lavoro (loi Travail) saranno invitate delegazioni di sindacalisti stranieri che verranno a esprimere la loro solidarietà.
Pensiamo, in Solidaires, di chiedere ai sindacati che sono nella Rete sindacale internazionale di solidarietà e di lotta e, naturalmente, nella Rete europea dei sindacati alternativi e di base di venire a questo evento, se possibile, con lo striscione Rete europea e la bandiera della Rete sindacale. Oltre all'espressione della solidarietà internazionale a cui tutti siamo attaccati, questa potrebbe anche essere l'occasione per rendere visibili le nostre Reti.

Cosa ne pensate? Sappiamo che il 14 è molto vicino, e quindi che questo è difficile da organizzare, vi ringrazio per le vostre risposte. Ci scusiamo per questa richiesta così tardiva, l’abbiamo appreso solo ieri all’Intersindacale nazionale.

Vi ringraziamo ancora per tutti i comunicati di sostegno, che ci avete inviato in solidarietà in queste settimane!
Noi continuiamo ad averne bisogno, quindi continuate a inviarci il vostro sostegno.
Non molliamo!

Stéphane Enjalran
Solidaires

sabato 30 aprile 2016

Francia , Amplificare il movimento ! : L’Union syndicale Solidaires si appella a mantenere e rinforzare l’unità per ottenere l’abbandono del progetto loi Travail


Amplificare il movimento !

L’Union syndicale Solidaires si appella a mantenere e rinforzare 
l’unità per ottenere l’abbandono del progetto loi Travail e imporre 
dei miglioramenti al Code du travail (Codice del lavoro), attraverso
la soddisfazione delle richieste sindacali avanzate  da  anni.
Le mobilitazioni sindacali unitarie intercategoriali, quelle nelle Categorie                   e nei dipartimenti, l'appello dei sindacalisti « On bloque tout ! »                 (« Blocchiamo tutto ! »), le iniziative  « Nuit debout » sono parte di questo movimento.
Tutte et Tutti nell’azione !


Articole publié le 30 avril 2016
http://www.solidaires.org/Amplifions-le-mouvement


mercoledì 20 aprile 2016

Appello alla solidarietà internazionale a sostegno del movimento sociale francese contro la Legge El Khomri


Buongiorno cari compagni,

come sapete un imponente movimento sociale si sta manifestando attualmente in Francia contro la riforma del lavoro, proposta dal Ministro Myriam El Khomri, che costituisce un attacco senza precedenti contro il codice del lavoro.
Diverse giornate d'azione, di scioperi e manifestazioni si sono già svolte nel mese di marzo.

Il punto più alto di questa mobilitazione è stato, senza dubbio, la giornata dello sciopero del 31 marzo quando non meno di un milione e duecentomila persone hanno manifestato nelle città francesi.
Durante queste manifestazioni e azioni, prendendo a pretesto la situazione dello stato d’emergenza, le forze di polizia hanno moltiplicato le provocazioni e gli arresti nei confronti dei militanti e delle militanti.  Questa repressione si è abbattuta, e non è un caso, soprattutto  sui giovani che partecipano massicciamente al movimento. Si tratta certo di fatti non nuovi, ma una volta di più, il governo usa la forza e la criminalizzazione del movimento sociale per meglio screditarlo.

Essendo necessario amplificare il movimento di contestazione, nell’agenda della mobilitazione si sono contate, nel mese di aprile, diverse date segnate da manifestazioni : martedì 5 aprile e sabato 9 aprile. Appelli al blocco, notti sulle piazze pubbliche (iniziativa del collettivo Nuit debout !Notte in piedi!) sono organizzati per permettere di dare continuità a questo movimento e un coinvolgimento forte della base dei manifestanti e degli scioperanti.

Altre date sono previste. E già da ora è fissata una nuova data di mobilitazione, che si annuncia massiccia, il giorno 28 aprile, con un appello intersindacale di 7 organizzazioni, allo sciopero generale sulla parola d’ordine: “Né negoziabile, né emendabile, ritiro della Legge sul Lavoro”.

Al fine di dare eco alla nostra mobilitazione, abbiamo bisogno del vostro sostegno, cari compagni, care compagne.
Vi proponiamo, a questo fine, d’organizzare, in questa giornata di sciopero generale di giovedì 28 aprile ( o i giorni che precedono questa data), presidi di sostegno al nostro movimento sociale davanti ai consolati e alle ambasciate di Francia nei vostri Paesi.
Vi proporremo, a  breve, un modello di lettera da consegnare ai servizi consolari e alle ambasciate in conclusione ai vostri presidi.

Saluti sindacalisti e internazionalisti
Jérémie Berthuin pour la Commission internationale de Solidaires.   
Jérémie Berthuin per la Commissione internazionale di Solidaires

mercoledì 25 marzo 2015

STOP TTIP, Appello Giornata Mondiale di Mobilitazione 18 aprile 2015

Appello Giornata Mondiale di Mobilitazione 18 aprile 2015

Appello Giornata Mondiale di Mobilitazione contro i Trattati di Libero Scambio.
18aprile2015_
Le persone e il pianeta prima del profitto!
Noi, associazioni della società civile, sindacati, agricoltori, giovani, donne, movimenti locali, semplici attivisti invitiamo tutti a partecipare ad una Giornata Mondiale di Mobilitazione il 18 Aprile 2015 per fermare le trattative sulla liberalizzazione degli scambi commerciali e degli investimenti e promuovere una economia che serva allo sviluppo dei popoli e del pianeta. Negli scorsi decenni accordi segreti sui commerci e sugli investimenti ci sono stati  imposti sotto la pressione delle grandi corporazioni e dei governi, calpestando i nostri diritti e danneggiando l’ambiente.
Negli scorsi decenni abbiamo dovuto combattere per la sovranità alimentare, per i beni comuni, per difendere il nostro lavoro, i nostri territori, la libertà della rete e il diritto alla democrazia. Strada facendo siamo cresciuti come movimento, abbiamo alzato le nostre voci ed abbiamo ottenuto delle vittorie.
Insieme noi possiamo fermare gli accordi che si stanno negoziando e rovesciare le conseguenze nefande degli accordi già presi. Insieme noi possiamo realizzare modelli di sviluppo basati sui diritti della gente e non sui privilegi dei gruppi di potere.
Invitiamo le organizzazioni, i cittadini, le associazioni a partecipare organizzando localmente eventi in tutti i continenti. Sarà benvenuta ogni tipo di iniziativa e di azione a livello mondiale in grado di far crescere la consapevolezza, di coinvolgere e mobilitare dovunque le persone per costruire nuovi modelli di sviluppo commerciale ed economico, a favore delle persone e del pianeta.
Unitevi alla Giornata Mondiale di Mobilitazione.
#stopttip #stopceta #stoptisa #‎April18DoA

giovedì 30 ottobre 2014

APPELLO : ALLE MANGANELLATE DEL GOVERNO E DEI PADRONI RISPONDIAMO CON L’UNITÀ DI TUTTE LE LAVORATRICI E I LAVORATORI !

Il pestaggio degli operai e delle operaie AST di Terni avvenuto ieri a Roma non solo deve farci indignare ma deve diventare un ulteriore motivo di organizzazione della nostra rabbia e del nostro dissenso.
La carica a freddo e assolutamente immotivata della polizia non è un errore dovuto allo stress ma è necessariamente frutto di un ordine arrivato da molto in alto.
Non facciamoci ingannare dallo scarica barile del governo su questo o quel ministero che ha agito autonomamente e male.
Il messaggio di questo governo, che chiaramente rappresenta gli interessi delle grandi imprese e delle banche, è limpido e forte:
I POSTI DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO E CON UN SALARIO DECENTE DEVONO ESSERE CANCELLATI. SI DEVE LAVORARE COL RICATTO DEL LICENZIAMENTO E CON SALARIO DA FAME, O ADDIRITTURA GRATIS. QUALUNQUE MEZZO SARÀ UTILIZZATO PER SPEZZARE LA RESISTENZA DEI LAVORATRICI E DEI LAVORATORI CHE NON ACCETTANO LA RICETTA PARONALE!
Tutto questo significa che le botte di ieri non riguardano solo gli operai AST Terni ma riguardano tutti e tutte.
Noi Lavoratrici e lavoratori, delegati e delegate, precari e precarie, disoccupati e disoccupate pensiamo che la risposta a questo attacco debba essere unitaria e trasversale.
Pensiamo che entro domani debba essere organizzata una manifestazione davanti alla prefettura per gridare a questo governo la nostra solidarietà agli operai/e di Terni, che la loro lotta è la nostra, che la resistenza non si fermerà.
Chiediamo a tutte le organizzazioni sindacali, a tutte le organizzazioni politiche di classe, a tutti i collettivi e alle associazioni di lotta nel territorio, di favorire uno sforzo unitario e promuovere e sostenere tale iniziativa.
DOMANI POMERIGGIO, VENERDÌ 31 OTTOBRE TUTTI DAVANTI ALLA PREFETTURA!
LAVORO SICURO E SALARIO DIGNITOSO PER TUTTI/E!
Primi Firmatari:

RSU FIOM Marcegaglia Milano, RSU FIOM Siemens Bicocca, RSU Nacco, RSU FIOM OBL, Rimaflow,  Dafne Anastasi delegata RSU FP, Antonella Muntoni Delegata FIOM,  Giovanni Carenza Operaio -  CUB, Giuseppe Palatrasio Docente scuola, Davide Falcioni giornalista precario, Mario Pittella, operaio EdiCart, Coordinamento 3 ottobre (precari scuola), Coordinamento Lavoratori e Utenti della Sanità di Milano, arci ElPueblo pero, Associazione LOTTA CONTINUA, 

lunedì 27 ottobre 2014

28 ottobre Francia, Corte di Amiens : Processo a nove attivisti della Confédération Paysanne perseguiti per le azioni condotte nel sito dell'impianto delle1000 mucche

Francia : Venite a sostenere in massa gli imputati delle 1.000 mucche!
Il 1 ° luglio, il processo a nove attivisti della Confédération Paysanne perseguiti per le azioni condotte nel sito dell'impianto delle1000 mucche è stata rinviata al 28 ottobreEssi compariranno per assembramento sedizioso, incitamento all’assembramento sedizioso, furti, ricettazione, o ancora rifiuto di prelievo del DNA.
C'è chiaramente una volontà di criminalizzare l'azione sindacale, e lasciare che Michel Ramery continui nel suo progetto distruttivo in totale impunità. Questi sono le accuse loro ascritte, mentre l'agricoltura viene industrializzata a spese degli agricoltori e dei cittadini, con la benedizione dei nostri governanti.
Di fronte a questi due pesi e due misure, la Confederazione Contadina ha scelto di chiamare ufficialmente i affossatori dell’ Agricoltura al loro processo. Si terrà nello stesso tempo di quello dei nostri attivisti dinanzi alla Corte di Amiens.
Il 28 ottobre abbiamo bisogno di te!
Programma provvisorio del 28
08:00: Arrivo dei trattori e biciclette da Nostra Signora della brughiera
08:30: Discorsi in pubblico degli imputati + conferenza stampa
9.00: Entrata in Corte dei 9 imputati
Tavola rotonda sul latte
09:40: discorsi di sostegno in pubblico di personalità
10:15 Minuti drammatizza l'industrializzazione dell'agricoltura
11:00: Punto delle informazioni sullo svolgimento del processo all’interno
11:30: discorsi di sostegno in pubblico di personalità
12:00: Punto delle informazioni sullo svolgimento del processo all’interno
12:15: Concerti di giovenche nel mais
13.00: Convergenza lotte: NDDL - Sivens - OL - Lyon Turin ...
13:30 Tavola rotonda sul TAFTA
2:10 pm .: discorsi di sostegno in pubblico di personalità
2:50 pm .: Punto delle informazioni sullo svolgimento del processo all’interno
3:00 pm .: Incontro sull'agricoltura contadina (anteprima video)
16.00: Concerto di HK e acrobati
17.00: discorsi di sostegno in pubblico di personalità
+ uscita degli Imputati e discorsi in pubblico
18h00: Fine

E pieno di sorprese!


















...e a Bruxelles il 29 ottobre il Coordinamento Europeo della Via Campesina (ECVC)...

mercoledì 22 ottobre 2014

a Varese il 7 novembre prossimo ADL Varese invita tutti per dibattere e fare insieme il punto della situazione dopo OLTRE 20 anni di lotte ininterrotte dei sindacati di Base e alternativi

dopo OLTRE 20 anni di lotte ininterrotte 
dei sindacati di Base e alternativi
ADL invita tutti : 
facciamo insieme il punto della situazione 

Il 40 % dei giovani è senza lavoro e il 50% dell’impiego è precario, le cooperative schiavizzano i lavoratori tradendo lo scopo sociale per il quale sono nate, molti lavoratori non riusciranno ad arrivare alla pensione e chi ci arriverà farà fatica a sopravvivere, la sanità sta diventando un privilegio per i ricchi, i sindacati confederali hanno sempre maggiori interessi nella pensione e nella sanità integrativa, la casa è solo un miraggio non solo per i disoccupati ma anche per molti lavoratori, l’immigrazione è fonte di ricchezza per gli sfruttatori,
il problema degli esodati fatica a trovare soluzione, i trasporti pubblici puntano sulla popolazione benestante e lasciano a piedi i pendolari, gli sprechi e le ruberie nel pubblico impiego si trasformano in licenziamenti collettivi, le guerre sono  inventate ad hoc  per fare cassa,  gli infortuni sul lavoro non vengono più denunciati mentre i morti sul lavoro sono all’ordine del giorno….
Nonostante 20 anni di lotte dei sindacati di Base e alternativi, e nonostante piccole e grandi vittorie, la situazione non migliora, lavoro, casa, sanità, pensione, trasporti, stanno diventando una pia illusione per i più deboli.


Venerdì
7 Novembre 2014
SALA CINEMA COOPUF
Via de Cristoforis 5, VARESE

"Facciamo il punto della situazione dopo OLTRE 20 anni di lotte ininterrotte dei sindacati di Base e alternativi"
ore 09.00 relazione introduttiva
ore 13.00 pausa pranzo offerto 
ore 15.00 inizio interventi 
ore 18.00 conclusione 
sono invitati :
Le Lotte dei Pensionati, Ancora in Marcia, Il sindacato è un'altra cosa, CUB, COBAS e COBAS PRIVATO, SLAI COBAS, USB, ADL, SI COBAS, AL COBAS, SIAL COBAS, CAT, USI, ORSA, Rete 28 Aprile, Medicina Democratica, Coordinamento Milanese di Solidarietà, Comitato Lombardo per la Sanità, ORMA Brescia, SDB Pavia, Comitato Esodati, Comitati per la PACE, NO F35/ NO M346 a Israele, tutti i sindacati di Base e alternativi, i coordinamenti e comitati di lotta, tutti i delegati e gli attivisti ecc

hanno già confermato la presenza:
EZIO GALLORIle lotte dei pensionati e ancora in marcia
GIORGIO CREMASCHIil sindacato è un'altra cosa
GIULIO MORETTI: co-fondatore COMU e ORSA

giovedì 21 agosto 2014

ANCORA MORTI SUI BINARI …,Appello del Cobas Ferrovieri : riunione a Bologna il 13 settembre alle 10.30, in via San Carlo 42.

Riceviamo da Cobas Ferrovieri Bologna(20-ago-2014 14.18) e pubblichiamo :
ANCORA MORTI SUI BINARI … E PENSARE CHE IN FONDO, SIAMO PURE FORTUNATI !
Dai ferrovieri di RFI, si è manifestata l'esigenza di cambiare passo nel tentativo di contrastare le continue morti sui binari con cui dobbiamo fare sempre più spesso i conti. da questo l'esigenza di definire un percorso, questo il senso di questo appello e della riunione che proponiamo a Bologna il 13 settembre alle 10.30, in via San Carlo 42.
Ci auguriamo che sia un occasione per fare un passo in avanti e che veda la partecipazione di chi oggi vuol dire basta alle continue morti in ferrovia.

ANCORA MORTI SUI BINARI … E PENSARE CHE IN FONDO, SIAMO PURE FORTUNATI!
“Ogn'anno,il due novembre,c'é l'usanza per i defunti andare al Cimitero.Ognuno ll'adda fà chesta crianza; ognuno adda tené chistu penziero.” …
In ferrovia muore principalmente chi lavora in mezzo ai binari, questo è il dato attuale con cui dobbiamo fare i conti, e non é casuale.
Non possiamo, ogni volta che un ferroviere muore sul lavoro, continuare a celebrare sempre lo stesso odioso rito, ipocrita, oppure sincero (a seconda di chi sia il celebrante), che resta comunque fine a se stesso, serve cambiare passo affinché si possa fermare questo stillicidio di cui siamo troppo spesso costretti ad aggiornare la statistica.
Di questo aspetto occorre avere maggiore consapevolezza altrimenti continueremo a girare a vuoto sulla ruota delle frasi fatte.
Occorre rendersi conto che, per quanto sappiamo sia difficile, non si può prescindere dal coinvolgimento dei lavoratori per poter porre un freno a questa strage continua.
Questo vuol dire fare i conti con quel contesto corrotto che è, si, favorito dall'azienda e da quei sindacati (FILT, FIT, UILT, OrSA, UGL e FAST) che ne traggono i maggiori benefici, ma è difeso ed interpretato nelle sue accezioni peggiori anche dai lavoratori.
La speranza da parte del lavoratore di trarne qualche profitto (anche se molto spesso miserevole), la paura delle conseguenze che un rifiuto può comportare e anche la costante ricerca del quieto vivere, rendono il terreno assai melmoso e liquidare la pratica con una generica critica alle privatizzazioni, al sistema capitalistico e chissà che altro, non smuove di una virgola il clima in cui maturano le condizioni che generano questo enorme numero di morti.

Prima di continuare vorremmo anche ricordare le innumerevoli occasioni in cui dimostriamo di essere paradossalmente, una categoria assai fortunata (!!??): perché se contabilizzassimo anche i mancati “incidenti” i numeri farebbero accapponare ancor di più la pelle.
Un mondo quindi che va anzitutto compreso, e riteniamo che gli schemi offerti nel tempo evidenziano una forte distanza tra chi li propone e li sostiene e i lavoratori che occorrerebbe coinvolgere.
Occorre una inversione di tendenza, anche culturale, che non ha a sua disposizione scorciatoie e questo aspetto non possiamo continuare ad ignorarlo:
non sposta di una virgola il solo denunciare l'arroganza dell'azienda che si erge a paladina della sicurezza scaricando sui lavoratori morti tutta la responsabilità;
non sposta di una virgola il solo denunciare l'ipocrisia con cui questi sindacati straccioni esprimono il proprio cordoglio di circostanza condito dalla falsa indignazione che in questi casi la contraddistingue, come se non fossero gli stessi che quotidianamente sostengono tutte le iatture aziendali;
non sposta di una virgola però, neanche il richiamo alla mobilitazione a casaccio, come semplice azione inerziale di qualsiasi organizzazione sindacale: non è accettabile pensare che sulla pelle dei lavoratori (mai come in questo caso nel vero senso della parola) si possa tentare la ricerca del consenso.
Riteniamo la vertenza che dall'inizio dell'anno sta vedendo una forte mobilitazione del personale viaggiante per riportare a macchinisti, capitreno e manovratori la pensione a 58 anni assolutamente legittima, ma riteniamo altresì che in questo momento non possa essere l'unico orizzonte di un’azione sindacale “altra”: non crediamo che se anche quella fosse una vertenza vinta (ovviamente ce l'auguriamo), ci sarebbe un solo morto in meno; tantomeno possiamo pensare di dover incrociare le dita ed attendere il nostro turno. Pertanto riteniamo che vada assolutamente avviato un percorso che abbia all'ordine del giorno un solo obiettivo: LA SICUREZZA DEI FERROVIERI.
Sappiamo che è difficile, che siamo pochi, che le cose da fare sono anche troppe, ma la questione o la si affronta per quello che é, oppure alla lunga subiremo la tentazione di smettere anche la rituale denuncia, per non sentirci parte della pletora degli ipocriti.

Abbiamo qualche idea da proporre, e ci auguriamo che questo appello incontri l’interesse più largo tra i compagni, fuori dalle pure “logiche di bottega”, per affrontare sul serio la materia. Pertanto invitiamo ad una prima riunione che si terrà a Bologna il 13 settembre alle ore 10.30 in via San Carlo 42, con un solo ordine del giorno: BASTA MORTI sul lavoro IN FERROVIA

lunedì 26 maggio 2014

Inviamo adesioni all' APPELLO CONTRO LICENZIAMENTI, CHIUSURE, DELOCALIZZAZIONI E PRECARIETÀ lanciato dagli operai dello Stabilimento Marcegaglia Buildtech di viale Sarca - Milano

APPELLO
CONTRO LICENZIAMENTI, CHIUSURE, DELOCALIZZAZIONI E PRECARIETÀ
LAVORARE MENO E LAVORARE TUTTI!
La condizione generale delle lavoratrici e dei lavoratori nel nostro paese peggiora di giorno in giorno. Il Renziano job act è un ulteriore colpo alle nostre condizioni di vita e di lavoro. La precarietà assoluta è sempre più diffusa e le aziende dove ancora esiste il contratto a tempo indeterminato chiudono, licenziano e delocalizzano.
I PADRONI si scannano tra di loro per accaparrarsi mercati e guadagni, ma sono, assieme ai loro governi, UNITI contro i lavoratori.
Ormai lo dicono spudoratamente: per massimizzare i profitti bisogna tagliare il costo del lavoro.
Sempre più precari, sempre più sfruttati e con sempre meno diritti. Questa è l’essenza dell’austerity europea.
È chiaro che continuano a proseguire su questa strada indisturbati perché siamo divisi. Ognuno fa la propria lotta nella propria azienda, nel proprio comparto, nel proprio piccolo o grande sindacato.
DOBBIAMO ROMPERE CON LE DIVISIONI E COSTRUIRE 
L’UNITÀ SEMPRE PIÙ ESTESA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI.
A Milano e in tutta la sua provincia ci sono centinaia di vertenze e lotte in corso. I metalmeccanici della Marcegaglia, della Jabil e dell’Alcatel, i precari del comune di Milano, i facchini delle cooperative della grande distribuzione, i postali e tante altre.
Crediamo sia giunto il momento di costruire un 
GRANDE MOVIMENTO PER IL LAVORO, IL SALARIO, IL REDDITO, I DIRITTI.
Crediamo che questo movimento debba essere promosso e diretto dalle lavoratrici e dai lavoratori che queste lotte stanno portando avanti con sacrificio e determinazione.
Dobbiamo prima di tutto organizzare una giornata di mobilitazione comune di tutte le lotte in corso, sia nei luoghi di lavoro e sia nel territorio (contro EXPO - contro la TAV ecc).
Per  organizzare questo percorso 
ci AUTOCONVOCHIAMO in una
ASSEMBLEA 
di tutte le lotte, 
il 7 giugno a Sesto San Giovanni alle ore 17
nello storico viale della Breda all’altezza dei cancelli 
della Marcegaglia Buildtech e dell’ex presidio Mangiarotti .


IL PRESENTE È LOTTA MA IL FUTURO È NOSTRO!

le RSU, RSA, RLS, le organizzazioni sindacali, i coordinamenti, comitati e tutte le altre associazioni possono inviare le adesioni a :