Il Governo ha la possibilità di ridare dignità al tavolo di discussione con taxi e NCC consentendo quindi un franco e civile confronto. Per raggiungere tale obiettivo il Governo, nel suo complesso, deve : – dichiarare che non accetta nessun emendamento al DDL 2085 relativamente al trasporto pubblico non di linea; – riportare il testo della delega sulla materia (attuale art. 71) al perimetro delineato nel precedente testo (taxi e NCC) non aprendo nessuno spiraglio a terzi settori comunque mascherati; – consentire le tecnologie web solo quando le stesse rispettano le leggi e regolamentazioni vigenti; NO alla deregolamentazione del settore ! NO al caporalato tecnologico ! Lo sciopero del 23 ha come obiettivo ottenere quanto sopra dal Governo, rimuovendo quanto presente nell’attuale testo della legge delega che contrasta con gli impegni precedentemente presi dal Ministro Del Rio. Le proposte avanzate da alcune organizzazioni sindacali divengono, di fatto, carta straccia e non ci può essere credibilità di qualunque discussione se non si rimuovono gli emendamenti e non si riconduce l’art. 71 ai principi condivisi in precedenti trattative. Non ci prendiamo in giro! Non arrampichiamoci sugli specchi ! Al di fuori di questo orizzonte realmente acquisito non rimane che la mobilitazione e la lotta. Roberto Cassigoli Unica Taxi Cgil Firenze
Le organizzazioni sindacali e associazioni di categoria presenti all’incontro con i rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e del Ministero dello Sviluppo Economico, informano la categoria che dopo una intensa ed ampia discussione, si è palesata la volontà del Governo di dare indicazioni ai relatori di ritirare tutti gli emendamenti di modifica alla L. 21/92. Il Governo si impegna, inoltre, ad istituire un tavolo permanente di confronto con la partecipazione dei sindacati e delle associazioni di categoria, al fine di affrontare e risolvere le problematiche del settore. Per tanto, alla luce degli impegni assunti dal Governo si è deciso di sospendere temporaneamente lo sciopero indetto per il 18 marzo 2016.
N.B. il ritarare della versione originale del documento è un refuso, va inteso come ritirare.
Roma 16 Marzo 2016 – A seguito degli incontri intercorsi in questi giorni con gli operatori del trasporto pubblico locale non di linea (servizio taxi e servizio di noleggio con conducente), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dello Sviluppo Economicoproporranno al Senato, nel corso del dibattito sul DDL Concorrenza,di disciplinare il settoremediante lo strumento dellalegge delega, tenendo conto della regolazione esalvaguardia del servizio pubblico, del principio dellaconcorrenza, della necessità dimigliorare i serviziai cittadini, dell’evoluzione tecnologicadel settore, dellalotta all’abusivismo, di un migliore incontro tra domanda e offerta, del miglioramento del sistema di programmazione e organizzazione su base territoriale. Sarà istituito un tavolo tecnico con tutti i soggetti interessati.
I tassisti francesi hanno interrotto il loro sciopero e gradualmente rimosso gli sbarramenti, nella giornata di oggi venerdì 29 gennaio. Gli ultimi tassisti irriducibili sono stati quelli di Marsiglia Castellane che hanno lasciato la zona alle ore 15.30, ha riferito un sindacato. Diverse organizzazioni professionali hanno chiesto la fine della mobilitazione. Il Ministro Manuel Valls ha promesso di rafforzare il controllo dei VTC, alla ricerca di potenziali violazioni della legge. Il provvedimento, annunciato dopo una riunione di tre ore Giovedì sera, con dodici delle rappresentanze sindacali interessate. Diverse le opinioni a caldo dei sindacati sugli annunci di Manuel Valls: “corrispondono alla rivendicazione della professione” ha dichiarato FO-taxi dopo l’incontro. Diverse organizzazioni professionali hanno chiesto di rimuovere i blocchi stradali già da venerdì mattina. “Vedremo che cosa darà, altrimenti vi sarà dato, mostrando i denti”, ha reso noto il segretario generale dell’Unione Taxi Marsiglia.
A Parigi, il traffico sta tornando alla normalità. Secondo la prefettura i blocchi sono stati tutti rimossi alla Porta Maillot, dove la situazione sta lentamente tornando alla normalità, mentre non ci sono più interruzioni a Bercy o per gli aeroporti di Roissy e Orly.
swissinfo.ch Lacrimogeni, aggressioni, fermi di manifestanti: è stata la giornata di fuoco dei tassisti a Parigi, furiosi contro la concorrenza degli NCC (le auto con conducente) per non parlare di Uber e dei conducenti clandestini. Una mobilitazione europea, che in Francia ha toccato l’apice della tensione, costringendo il primo ministro Manuel Valls a ricevere una delegazione e fare concessioni.
“Violenze inammissibili”, ha premesso Valls riferendosi alla guerriglia urbana e alle aggressioni scatenate fin dal primo mattino dall’esercito di tassisti, che a Parigi avevano schierato oltre 2.100 vetture sul Periphérique, la tangenziale che corre intorno alla città, bloccando le auto.
Il denso fumo nero dei pneumatici dati alle fiamme, i manifestanti a piedi che scavalcavano i guard-rail del grande anello stradale a otto corsie, hanno dato l’immagine di una città in mano alla rabbia dei tassisti.
A Orly, dove i taxi bloccavano gli accessi all’aeroporto, la tensione è salita alle stelle: una navetta trasporto passeggeri ha forzato una barricata eretta dai manifestanti investendone uno. L’uomo è rimasto ferito alla gamba. A meno di un chilometro dagli Champs-Elysees, a Porte Maillot, altre scene da campo di battaglia: alla fine ci sono stati 20 fermi per aggressione, resistenza e porto d’armi.
Ancora in serata si segnalano incidenti in una città già messa in ginocchio da manifestazioni e blocchi del traffico, con lo sciopero degli statali (30% secondo il sindacato Cgt), dei medici e paramedici, dei controllori aerei (annullato un volo su cinque) e degli insegnanti, seguito in modo massiccio soprattutto alle scuole medie.
Denominatore comune della protesta, le riforme che vanno verso la “deregulation” del ministro Emmanuel Macron (considerato ormai un nemico giurato dai tassisti) e il crollo del potere d’acquisto degli stipendi. Per gli insegnanti, situazione aggravata dalla riforma della scuola media in vigore da settembre prossimo, con il taglio delle sezioni bilinguistiche e l’autonomia concessa alle singole scuole nella gestione del personale.
Marsiglia, Tolosa, Lille, sono state teatro di scontri e minacce, conducenti di auto a noleggio aggrediti e minacciati, passeggeri costretti a scendere e proseguire a piedi. I sindacalisti dei tassisti chiedono una compensazione per la riduzione della loro attività in seguito all’entrata sul mercato delle auto NCC, accusate di non rispettare le regole ed aver provocato un crollo dei prezzi delle licenze.
Valls ha proposto la nomina di un mediatore e l’intensificazione dei controlli per garantire la “concorrenza leale” fra taxi e auto a noleggio con conducente. Nonostante il Prefetto abbia chiesto in serata lo scioglimento delle manifestazioni, molti taxi restano in piazza, sul periphérique e davanti a Bercy, il ministero dell’Economia di Emmanuel Macron