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*****CAMPAGNA DICO 32 - SALUTE PER TUTTE E TUTTI! - HEALTH4ALL - GIORNATA EUROPEA CONTRO LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLA SALUTE, LA PRIVATIZZAZIONE DELLA SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE
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NO all’intervento militare in LIBIA ! === NO all’intervento militare in LIBIA ! === NO all’intervento militare in LIBIA ! === NO all’intervento militare in LIBIA ! === NO all’intervento militare in LIBIA !




venerdì 19 giugno 2015

GLI AUSILIARI DELLA SOSTA SFILANO IN MUTANDE A PALAZZO MARINO: "ECCO COME CI HA RIDOTTI IL COMUNE"

Manifestazione in mutande per i lavoratori ausiliari della sosta di Milano che hanno sfilato «così come ci hanno lasciati», sostengono, davanti a Palazzo Marino. «Siamo stati lasciati senza reddito dalla dirigenza dell'Atm e dall'Amministrazione Comunale», affermano, a seguito dell'installazione dei parcometri. Il presidio è iniziato alle 15.30 e la speranza degli ex-parcheggiatori è che «il Sindaco si metta una mano sul cuore ed intervenga, come suo dovere, affinchè una soluzione venga trovata».



youreporter.it

Milano, gli ausiliari in mutande: flash mob sotto al Comune
La protesta degli ausiliari della sosta di Milano che hanno protestato sotto Palazzo Marino "così come li hanno lasciati". Ossia in mutande, “senza reddito dalla dirigenza dell'Atm e dall'amministrazione” a seguito dell'installazione dei parcometri. “Il Sindaco si metta una mano sul cuore ed intervenga – è la loro speranza - affinché si trovi una soluzione". Dall'azienda tengono a precisare però che "negli ultimi mesi, da quando Atm ha internalizzato il servizio per la vendita su strada dei gratta e sosta, gli introiti derivanti dalle strisce blu sono aumentati"
repubblica.it

lunedì 15 giugno 2015

16 GIUGNO a ROMA : IL GIORNO DELLA COLLERA - ESODATI, PENSIONATI E LAVORATORI UN SOLO FRONTE A DIFESA DELLO STATO SOCIALE



CAPOTRENO FERITO:16 giugno TRENI FERMI DALLE 9 ALLE 17 , i FERROVIERI PROTESTANO E CHIEDONO PIU' SICUREZZA

                                                      ancora
IN MARCIA !
GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908
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CAPOTRENO FERITO: DOMANI TRENI FERMI DALLE 9 ALLE 17
FERROVIERI PROTESTANO E CHIEDONO PIU' SICUREZZA


DOMANI, 16 GIUGNO 2015 SCIOPERO 
DALLE 9 ALLE 17DEI FERROVIERI ADDETTI AI TRENI E ALL'ASSISTENZA (saranno effettuati i soli treni previsti nelle fasce di garanzia)
La protesta, è stata proclamata dai sindacati di base, 
Orsa, CAT, CUB trasporti e USBa seguito della brutale
aggressione subita dai nostri due compagni di lavoro a Milano e la inadeguatezza di risposte da parte aziendale

Uno dei due, la sera dell'11 giugno è stato ferito con un macete ed ha rischiato l'amputazione del braccio

   I gravissimi fatti registrati a danno dei nostri colleghi di Trenord rappresentano
 solo l'ultimo di una lunghissima serie di episodi a danno del personale dei treni

Non è giusto che i lavoratori paghino un prezzo così alto per il semplice fatto di svolgere il proprio
lavoro diventando, sempre più, l'unico avamposto per la propria sicurezza e per quella dei viaggiatori

    Stazioni desertificate, senza alcun presidio e controllo, presenza Polfer ridotta drasticamente, moduli di scorta
 che prevedono come personale di bordo il solo Capotreno anche con otto carrozze e centinaia di viaggiatori a bordo

Le modifiche all’equipaggio treno introdotte negli ultimi anni, hanno ulteriormente ridotto il personale operante a bordo,
che si trova, anche in fasce “particolarmente” delicate, come quelle notturne, ad essere lasciato senza alcuna tutela

E' necessario che il Capotreno debba potersi autotutelare,
determinando con ampia discrezionalità le modalità della controlleria

Contestualmente respingiamo con forza i tentativi di 'militarizzare' le ferrovie e ancor di più le irresponsabili ipotesi
di utilizzare le armi a bordo dei treni o nelle stazioni perché questa strada, oltre ad essere ingiusta, risulterebbe
inefficace poiché produrrebbe un'innalzamento del livello di scontro con l'aumento dei rischi per tutti

 Altrettanto fermamente dobbiamo respingere e il tentativo di alimentare
 le derive razziste che sfruttano lo sdegno generale per questo episodio

per saperne di più...    www.inmarcia.it

venerdì 12 giugno 2015

Ferrovieri, "ancora IN MARCIA!" : due nostri colleghi hanno subito una brutale aggressione nella stazione Milano Villapizzone del Passante ferroviario

ancora              
IN MARCIA!
GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908

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Ieri sera (giovedi 11 giugno) due nostri colleghi hanno subito una brutale aggressione.
Nella stazione del Passante di Milano Villapizzone il capotreno, dopo aver invano chiesto il biglietto ad un gruppo di viaggiatori, è stato da costoro assalito; uno degli aggressori lo ha addirittura colpito con una lama, sembrerebbe un “machete”.
Un capotreno fuori servizio, intervenuto per dare aiuto al collega in difficoltà, è stato a sua volta colpito, in testa; è intervenuto anche il macchinista del treno.
I due capitreno sono stati ricoverati con codice rosso; quello colpito col machete rischia addirittura l’amputazione del braccio.
Questo fatto rappresenta l’ennesimo episodio in cui personale ferroviario subisce aggressioni mentre nient’altro sta facendo che svolgendo le proprie mansioni.
Innanzitutto esprimiamo la nostra solidarietà ai colleghi coinvolti.
Condanniamo sicuramente l’episodio di violenza pura e anche premeditata, esprimendo il nostro massimo disprezzo verso chi va in giro pronto a commettere brutalità di questo tipo, come se vivessimo nel “far west”.
Esprimiamo però anche tutto il nostro dissenso nei confronti delle imprese ferroviarie, che non investono quanto dovrebbero in sicurezza, per i viaggiatori e per i dipendenti, se non in forme puramente d’immagine.
Le stesse imprese hanno nell’ultimo decennio anche ridotto all’eccesso il Personale, lasciando i lavoratori dell’esercizio il più delle volte soli, e allo sbando in ogni situazione di emergenza.
Si succedono amministratori e manager vari, pluristipendialti nei loro lussuosi palazzi, mentre i lavoratori “in prima linea”, le cui condizioni di lavoro sono in continuo aggravamento, si trovano rischiare la vita per fare il proprio lavoro.
Oggi i treni della Lombardia si fermeranno dalle ore 12.00 alle 12.15 per esprimere solidarietà ai colleghi di Villapizzone, e come segno di protesta per i continui episodi di vandalismo e di violenza.
Invitiamo i sindacati, quantomeno quelli di base, a prendere opportune e anche drastiche iniziative a tutela dei lavoratori.

lunedì 15 giugno dalle ore 15.00 MILANO: i lavoratori ex parcheggiatori, si vedono costretti a mettere a nudo le ingiustizie prodotte da Comune/ATM e davanti a Palazzo Marino, SFILERANNO IN MUTANDE (perché così li hanno lasciati)



venerdì 5 giugno 2015

SABATO 6 GIUGNO CONVEGNO DALLE ORE 9,30-14 ALLA CASA DELLA CULTURA (via Borgogna 2 Milano – MM 1 San Babila) INVITO A DISCUTERE DI SANITA’, MA SOPRATTUTTO DI DIRITTO ALLA SALUTE.


RETE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE di Milano e Lombardia
MEDICINA DEMOCRATICA - Movimento di Lotta per la Salute

CONVEGNO DI SABATO 6 DALLE ORE 9,30-14 ALLA CASA DELLA CULTURA (via Borgogna 2 Milano – MM  1 San Babila) INVITO A DISCUTERE DI SANITA’, MA SOPRATTUTTO DI DIRITTO ALLA SALUTE

L’occasione è il progetto di legge regionale di iniziativa del Presidente della Giunta, Roberto Maroni.   “Evoluzione del sistema socio-sanitario lombardo”. Un titolo che ci desta qualche perplessità. Ci domandiamo se si ha la volontà di migliorare la condizione di salute della popolazione, senza che questa, nei suoi variegati modi di aggregazione, possa intervenire nel merito.  
La partecipazione, come la prevenzione è una conquista. Ce lo insegna la storia, quella di una riforma sanitaria impostata già negli anni di lotta per la Liberazione dal nazi fascismo (CLNAI, 1944), sancita con una legge nel 1978, e, progressivamente nel tempo smontata, piuttosto che realizzata.  
LA PROPOSTA E’ QUELLA DI UNIRE LE FORZE, LE MOLTE FORMAZIONI ASSOCIATIVE PRESENTI SUL TERRITORIO, IMPEGNATE PER LA DIFESA O L’AFFERMAZIONE DI PARTICOLARI DIRITTI. NON PENSIAMO DI ESSERE SMENTITI SE DICIAMO CHE DIFFICILMENTE - DA SOLE – ESSE OTTENGANO RISULTATI APPREZZABILI.
RITENIAMO CHE CI SI DEBBA UNIRE, PUR NELLE DIFFERENZE, E MODULARE UNA PROPOSTA ARTICOLATA, COSTRUIRE UNA RETE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE E PROMUOVERE SUI TEMI Più IMPORTANTI ED ESSENZIALI UNA AMPIA MOBILITAZIONE,
Di questo si parlerà sabato, e si entrerà nel merito di diversi argomenti con l’aiuto di esponenti di associazioni, movimenti ed esperti che hanno già data la loro disponibilità ad intervenire al seguito della presenza di Giorgio Duca e della relazione di Giorgio Cosmacini e cioè:
la prevenzione nei luoghi di lavoro e sul territorio; la medicina di base, la salute della donna (consultori e IVG), ospedali per intensità di cura, uso dei provvedimenti disciplinari in sanità, per un nuovo sistema di finanziamento degli ospedali e dei professionisti,  le dimissioni selvagge dagli ospedali e le rette delle RSA,    la città metropolitana e la sanità, la salute mentale.

Hanno proposto brevi interventi: Antonio Muscolino Gaspare Jean, Lalla Bodini, Roberto del Bono, Alberto Marino, Achille Zasso, Isacco Sullam, Fulvio Aurora,  Maurizio Bardi, Fondazione Allineare Sanità e Salute, Redazione donna di Medicina Democratica.
 Milano, 3 giugno 2015

lunedì 1 giugno 2015

A S. Mommè (PT) il 25 maggio è stato costituito il CoNUP (Coordinamento Nazionale Unitario Pensionati di Oggi e di Domani)

A S. Mommè (PT) il 25 maggio è stato costituito il CoNUP (Coordinamento Nazionale Unitario Pensionati di Oggi e di Domani)

CoNUP
Coordinamento Nazionale Unitario Pensionati di Oggi e di Domani
COMUNICATO

A S. Mommè (PT) il 25 maggio è stato costituito il CoNUP (Coordinamento Nazionale Unitario Pensionati di Oggi e di Domani) con l’obiettivo di fermare BOERI/RENZI.

Il dibattito ha fortemente ribadito la necessità di respingere l’elemosina del decreto Poletti, in sostituzione dell’applicazione integrale della sentenza della Corte Costituzionale (75/2015).
Ha inoltre evidenziato come, il sistema attuale non rispetti la Costituzione e concluda il processo di rottura del principio solidaristico tra le generazioni, iniziato con le riforme Amato e Dini, apre ad una prospettiva di pensioni da fame e spiana la strada alla loro cessione in mano di assicurazioni e banche, per fini e speculazioni che esulano dal garantire a tutti una vecchiaia serena con una pensione pubblica e dignitosa.

A questo scopo si è deciso:
 la formalizzazione del CoNUP (Coordinamento Nazionale Unitario Pensionati di Oggi e di Domani) con approvazione di un proprio statuto e regolamento organizzativo;
 la costruzione di Coordinamenti nei territori che raccolgano in un fronte unitario tutti gli individui, le associazioni di pensionati, di lavoratori attivi, di esodati e precari, di cittadini e sindacati che sono d’accordo a contrastare lo smantellamento del sistema pensionistico pubblico;
 la raccolta delle domande con invio per raccomandata all’INPS per la restituzione integrale da parte dello Stato di quanto dovuto in applicazione della sentenza 70/2015 della Corte Costituzionale;
 di dare vita a una campagna di mobilitazione unitaria nei vari territori;
 di promuovere una prima iniziativa di mobilitazione nazionale Il 16 giugno a Roma (con presidio al Ministero dell’Economia, Via XX Settembre) che ci veda uniti nella lotta contro il decreto-elemosina di Renzi, contro l’ingiustizia subita dagli esodati, contro l’anacronistico e ingiustificato innalzamento dell’età pensionabile (come ad es. per i macchinisti FS);
 di avviare una battaglia di giustizia ed equità contro l’avvenuto stravolgimento del sistema pensionistico che ha rotto la solidarietà tra le generazioni, per smascherare le bugie e le falsità, per costruire insieme una proposta per un sistema pensionistico che assicuri una pensione pubblica e dignitosa a tutte le generazioni di lavoratori. A tale fine si terrà nel mese di ottobre un Convegno per la definizione della proposta.

S. Mommè, 25 maggio 2015
I Partecipanti all’Assemblea di S. Mommè