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domenica 26 marzo 2017

Le ragioni dei Tassisti, alla base degli scioperi dei giorni scorsi (da Taxistory, il blog dei Tassisti)

























Il Governo ha la possibilità di ridare dignità al tavolo di discussione con taxi e NCC consentendo quindi un franco e civile confronto. Per raggiungere tale obiettivo il Governo, nel suo complesso, deve :
– dichiarare che non accetta nessun emendamento al DDL 2085 relativamente al trasporto pubblico non di linea;
– riportare il testo della delega sulla materia (attuale art. 71) al perimetro delineato nel precedente testo (taxi e NCC) non aprendo nessuno spiraglio a terzi settori comunque mascherati;
– consentire le tecnologie web solo quando le stesse rispettano le leggi e regolamentazioni vigenti; 
NO alla deregolamentazione del settore ! 
NO al caporalato tecnologico ! 
Lo sciopero del 23 ha come obiettivo ottenere quanto sopra dal Governo, rimuovendo quanto presente nell’attuale testo della legge delega che contrasta con gli impegni precedentemente presi dal Ministro Del Rio. 
Le proposte avanzate da alcune organizzazioni sindacali divengono, di fatto, carta straccia e non ci può essere credibilità di qualunque discussione se non si rimuovono gli emendamenti e non si riconduce l’art. 71 ai principi condivisi in precedenti trattative
Non ci prendiamo in giro! Non arrampichiamoci sugli specchi ! 
Al di fuori di questo orizzonte realmente acquisito non rimane che la mobilitazione e la lotta. 
Roberto Cassigoli Unica Taxi Cgil Firenze 

venerdì 30 settembre 2016

Sostegno agli scioperi del 29 settembre : Una mozione di sostegno agli scioperi in Corea, Brasile, Italia e Belgio, adottata in occasione del Congresso della Federazione dei Sindacati SUD-Rail


Corea, Brasile, Italia, Belgio … e altri :
Sostegno agli scioperanti!
il 29 settembre è una giornata di lotta in diversi paesi :
 In Brasile, i metallurgici saranno in sciopero.
 In Italia i ferrovieri e le ferroviere sono chiamati allo sciopero per la difesa del servizio pubblico ferroviario e le rivendicazioni del personale di tutti i settori.
 In Belgio, sarà il giorno di uno sciopero nazionale contro il disegno di legge che attacca i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.
 In Corea, i ferrovieri e le ferroviere hanno hanno iniziato uno sciopero ad oltranza per la difesa del servizio pubblico ferroviario e le proprie rivendicazioni .
Sindacato dei Ferrovieri
Unione Nazionale dei lavoratori del Mali

venerdì 27 maggio 2016

Francia : Nell’unità, con i nostri scioperi e le nostre manifestazioni, vinceremo!...Il movimento popolare contro la legge sul lavoro si rafforza ancora (da Solidaires)

Des nouvelles du mouvement social en France
Union syndicale Solidaires (www.solidaires.org)
Fédération des syndicats SUD-Railwww.sudrail.fr

Nell’unità, con i nostri scioperi e le nostre manifestazioni, vinceremo!
Il movimento popolare contro la legge sul lavoro si rafforza ancora
Due mesi e mezzo dopo la prima giornata nazionale di manifestazioni, e contrariamente a ciò che la propaganda governativa racconta, il movimento non si sta indebolendo. Come ha detto l’Intersindacale nazionale (CGT, FSU, FO, Solidaires, UNEF, UNL, LDIF) nei giorni scorsi contrassegnando "un nuovo inizio con più lavoratori e lavoratrici dipendenti, giovani, lavoratori e lavoratrici autonomi, pensionati e pensionate, in azione".
Scioperi, manifestazioni, azioni locali...
Il 26 maggio, c’erano ancora centinaia di migliaia di persone a protestare nel paese. In molte città, picchetti, blocchi economici, sbarramenti sono state decisi e organizzati dalle intersindacali, dalle assemblee generali locali. Ma ciò che è decisivo è lo sciopero. Si sta generalizzando e si estenderà ulteriormente la prossima settimana. Ovunque, Solidaires lavora.
Dobbiamo mettere in condizioni di non nuocere i gruppuscoli che si radicalizzano!


Un gruppuscolo ha cercato di confiscare quel po’ di democrazia tollerata in regime capitalistico. Queste poche persone pretendono di imporre un disegno di legge che viene respinto dalla stragrande maggioranza della popolazione. Dopo aver preso il nome di " Governo Bugiardo", il gruppuscolo ha altresì proibito qualsiasi discussione del disegno di legge in Parlamento. Giorno dopo giorno, questi irresponsabili si radicalizzano; gli uni e le altre ora hanno infilato dichiarazioni contraddittorie, minacce e provocazioni. Questa impunità deve finire!
Basta con questa violenza nelle manifestazioni!
Il gruppo molto minoritario che blocca il paese  da settimane, approfitta di queste giornate di manifestazioni per moltiplicare la violenza; Ora, le bande armate che comanda hanno attaccato anche i picchetti in sciopero. La deve anche smettere!
Le raffinerie non sono "bloccate": sono in sciopero all’appello dei sindacati dell'industria CGT / FO / SUD!
Le 5 raffinerie Total (Normandia, Donges, Feyzin, Provenza, Grandpuits) sono in sciopero da più di dieci giorni, la chiusura totale delle unità è stato deciso pochi giorni dopo (è effettivo da 2 a 5 giorni) . Sostanzialmente identica la situazione Petroineos (Lavera), dove l’arresto delle unità è vicino. Nelle 2 Raffinerie in  Exxon (Notre-Dame de Gravenchon e Fos), una azione di diminuzione dei flussi ha iniziato il 20 maggio. A questo si aggiunge lo sciopero in diversi depositi di petrolio.
Lo sciopero riguarda anche le centrali nucleari,  i porti, i siti SNCF, gli Airbus, il trasporto urbano ...
Sciopero rinnovabile alla SNCF dal 31 maggio sera, la RATP dal   2, dal 3 in aviazione ...
Per sostenere gli scioperanti, occorrono . . . più scioperanti! sciopero rinnovabile quando può essere deciso collettivamente, secondo le possibilità tutto il resto!

Giovedi 2 giugno da Le Havre a Marsiglia, organizziamo delle azioni e delle  manifestazioni dappertutto! E prepariamo la manifestazione nazionale del 14 giugno in cui celebreremo la nostra vittoria!

giovedì 26 maggio 2016

Scioperi, manifestazioni, blocchi ...
Tutti insieme, noi continuiamo per vincere!
Degli scioperi reiterabili sono iniziati
Nel settore ferroviario, nelle raffinerie di petrolio, nel trasporto su strada, degli scioperi reiterabili sono iniziati questa settimana. Oltre a questi settori categoriali nazionali, a livello locale ci sono scioperi in molte altre imprese (commercio, edilizia, industria, servizi postali, settore culturale, sanità, porti, etc.). L’Intersindacale della Funzione Pubblica (CGT, FO, Solidaires, FSU) parla anche di sciopero reiterabile. Le manifestazioni del 19 maggio si sono riuniti centinaia di migliaia di persone. Le assemblee Nuit debout si tengono in tutta la Francia. Delle azioni di blocco sono attuate in molte città.
Il progetto di legge sul Lavoro è respinto in modo schiacciante dalla popolazione
Contrariamente a ciò che dice la propaganda padronale, governativa, il movimento non si sta indebolendo. Ma non è ancora abbastanza forte per vincere. Questa è la sfida dei prossimi giorni. Noi perdiamo nulla!
Unité pour gagner ! Unità per vincere!
Non cadremo nella trappola della divisione sindacale: Sì, è un peccato che la CGT si è opposta alla continuazione dello sciopero alla Sncf al di là di giovedi, ma c’è un'altra federazione CGT all’origine del blocco di 7 delle 8 raffinerie da quel giorno. L’Union syndicale Solidaires si basa sull’Intersindacale nazionale che riunisce CGT, FO, Solidaires, FSU e dei movimenti giovanili, sulle intersindacali locali che sono spesso più larghe, sull'appello "Blocchiamo tutto! " lanciato dai sindacalisti CGT, Solidaires, CNT-SO, CNT, FO, LAB, CFDT, o ancora sulle Nuit debout.
Lo Stato è violento e reprime
L’Union syndicale Solidaires denuncia ancora una volta le violenze poliziesche e la repressione (arresti e custodia) contro i manifestanti e le manifestanti, e anche contro le organizzazioni sindacali: dopo la devastazione dei locali CNT a Lille nelle ultime settimane, ieri il locale di Solidaires Ille-et-Vilaine è stato perquisito!
Il 26 maggio, prima e dopo, continua, rafforza lo sciopero!
L’intersindacale nazionale intercategoriale chiama a nuova giornata di scioperi e manifestazioni giovedi 26 maggioSenza aspettare un'altra settimana, l'Union syndicale Solidaires sostiene tutti i lavoratori già in sciopero reiterabile e invita a rafforzare questo movimento dovunque sia possibile. E lo stesso vale per la manifestazione nazionale del 14 giugno: per l’Union syndicale Solidaires, non si tratta di agire per una prospettiva di affossamento del movimento; al contrario, estendendo e rafforzando lo sciopero, ci diamo i mezzi che celebrino l'abbandono del progetto di legge sul lavoro e che aiuteranno a imporre le nostre rivendicazioni e non più quelli dei padroni!

Più velocemente colpiremo duro e bloccheremo l'economia e i profitti dei padroni e degli azionisti, prima vinceremo!

due mesi di proteste: tutti contro il jobs act. “VIVA LA FRANCE”, solidarietà del Sindacato ADL ai lavoratori francesi: un esempio per tutti



due mesi di proteste: tutti contro il jobs act
“viva la France”
solidarietà ai lavoratori francesi: un esempio per tutti


In Francia si continua a scioperare, a lottare e combattere contro la “Loi travail”, le misure sul lavoro che il governo francese vuole imporre, costi quel che costi. La riforma, contestata da sindacati e movimenti sociali, prevede di aumentare la flessibilità del mercato del lavoro. In particolare, come nel caso del nostrano Jobs act, la legge intende facilitare i licenziamenti e ridurre i ricorsi davanti al giudice. Allo stesso tempo, il testo si propone di ritoccare il sistema delle 35 ore settimanali, tagliando le indennità per gli straordinari e aumentando il tempo di lavoro settimanale medio. Mentre l'Unione Europea costringe popoli interi all'austerità e alla fame sostenendo le tesi e gli interessi della finanza internazionale e dei grandi gruppi industriali, c'è chi lotta per difendere i propri diritti, il salario, le pensioni, la dignità del lavoro.I lavoratori, organizzati dalla Cgt (Confédération générale du travail), protestano contro la riforma del lavoro, il leader Philippe Martinez ha promesso che gli scioperi andranno avanti finché non verrà ritirata, le agitazioni riguardano anche il settore dei trasporti su gomma, rotaia e per via aerea. Sono cominciati scioperi ad oltranza nel settore ferroviario, nelle raffinerie di petrolio, nel trasporto su gomma, presto sarà la volta dei conducenti della RATP (trasporti pubblici parigini). Intanto, almeno un quinto dei 12mila distributori di carburante è a secco o in difficoltà. Oltre ai citati settori professionali nazionali, localmente ci sono scioperi in molte altre imprese del commercio, delle costruzioni, dell’industria, la posta, il settore culturale, la sanità, i porti etc… Anche il coordinamento intersindacale della Funzione Pubblica parla di sciopero ad oltranza. Azioni di blocco sono condotte in molte città, per esempio a Nimes, dove i trasporti urbani sono rimasti paralizzati per molte ore. Fabbriche, uffici, trasporti e tutti i settori produttivi e dei servizi sono scossi da una protesta dura e determinata che non si vedeva da anni in Europa. In Italia, nonostante le misure dell'attuale e dei precedenti governi abbiano colpito duramente e ripetutamente il mondo del lavoro, non c'è stata una reazione neanche minimamente confrontabile con ciò che sta accadendo in Francia: Cgil/Cisl/Uil hanno definitivamente abdicato al loro ruolo sindacale. In Francia, al contrario, l'imposizione dell'equivalente del “jobs act” da parte di Hollande e del suo governo sta producendo la durissima reazione dei lavoratori e del sindacato e un diffuso e convinto appoggio dell'opinione pubblica francese, appoggio che anche noi condividiamo nella speranza che dalla Francia parta, e si diffonda in tutta Europa, un fiume di proteste contro le imposizioni volute dalle multinazionali che, tramite l’Unione Europea, vogliono sottomettere interi popoli ai loro interessi.

26 maggio 2016

ADL – Sindacato di Base

mercoledì 25 maggio 2016

RAFFINERIE IN SCIOPERO FRANCIA SULL'ORLO DELLA PARALISI, POLIZIA SBLOCCA DEPOSITO PETROLIO NEL NORD (da rainews.it, foto Ansa)

 

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Sciopero-raffinerie-in-Francia-interviene-la-polizia-38110ae7-342f-49e0-942f-7c759dbb92f0.html#foto-1
RAFFINERIE IN SCIOPERO FRANCIA SULL'ORLO DELLA PARALISI, POLIZIA SBLOCCA DEPOSITO PETROLIO NEL NORD 
Sciopero raffinerie in Francia, interviene la polizia, Douchy-les-Mines (Ansa)

La Francia ha iniziato a usare le riserve strategiche di petrolio per contrastare il blocco delle raffinerie promosso dai sindacati contro la riforma del lavoro. Lo ha annunciato l'Union française des industries pétrolières (Ufip). , Tweet Francia, quattordici fermi durante la protesta contro la riforma del lavoro ​Francia, scontri a manifestazioni contro la riforma del lavoro: ferito fotografo a Nantes Raffinerie in sciopero, Francia sull'orlo della paralisi mentre si avvicinano gli Europei di calcio 25 maggio 2016.
Sciopero raffinerie in Francia, interviene la polizia, Douchy-les-Mines (Ansa)

Nuovo assalto della polizia a un deposito strategico di carburante bloccato dai sindacalisti della CGT, a Douchy-les-Mines, nel nord. Il sito era bloccato da giovedì per protesta contro il jobs act, la legge di riforma del lavoro. La situazione è tesa, la penuria di carburante, dopo Nantes, Rennes e Le Havre, si avverte anche a Parigi. Francis Duseux, presidente dell'Unione industrie petrolifere (UFIP), ha ammesso che da due giorni sono intaccati gli stock di riserva. Gli scioperi nelle raffinerie aumentano e la Francia rischia il blocco, a pochi giorni dall'inizio degli Europei di calcio 2016. 
Sciopero raffinerie in Francia, interviene la polizia, Douchy-les-Mines (Ansa)

I lavoratori, organizzati dalla Cgt (Confédération générale du travail), protestano contro la riforma del lavoro. Il leader Philippe Martinez ha promesso che gli scioperi andranno avanti finché non verrà ritirata. Le agitazioni riguardano anche il settore dei trasporti su gomma, rotaia e per via aerea. Intanto, almeno un quinto dei 12mila distributori di carburante è a secco o in difficoltà. Una situazione che, come avviene regolarmente, viene aggravata da migliaia di auto e camion che si mettono in fila per ore con il terrore di restare a secco. Tutte le 8 raffinerie del paese sono in sciopero, dal 31 cominciano i treni (fermi a tempo illimitato), dal 3 al 5 giugno non decolleranno gli aerei, a una settimana dall'inizio degli Europei, quando tutte le 24 nazionali - con delegazioni e inviati - staranno arrivando in Francia o saranno già nei ritiri.  La Cgt tenta la carta della paralisi dell'economia per ottenere il ritiro della riforma. Il ministero rilancia che gli stock di carburante sono per il momento rassicuranti. Si tratta di riserve per 115 giorni di consumo, circa 4 mesi. E Hollande ha ribadito che la legge El Khomri "non sarà ritirata" e che gli oppositori "sono una minoranza", mentre il gigante nazionale e non solo, Total, ha parlato di "fatti gravissimi": "tutto questo ci porterà a rivedere seriamente i piani di investimento nell'insieme degli stabilimenti della Francia".  
Sciopero raffinerie in Francia, interviene la polizia, Douchy-les-Mines (Ansa)

La situazione è ulteriormente complicata dal terrorismo incombente e dallo stato d'emergenza che esaspera forze dell'ordine e strati più scontenti della società, ma anche da fattori politici: il presidente Francois Hollande e il suo primo ministro Manuel Valls sono ai minimi storici della popolarità per due leader della Quinta repubblica, con il primo ormai stabile al 16%. Sanno che se cedono sulla riforma più importante del quinquennio, la legge El Khomri che riforma e rende più flessibili le regole del lavoro, le presidenziali fra meno di un anno saranno loro precluse.

FRANCIA A SECCO DI BENZINA: "SCIOPERI A OLTRANZA CONTRO IL JOBS ACT DI HOLLANDE" (da Leggo)

da 

http://www.leggo.it/news/esteri/francia_benzina_jobs_act_hollande-1755194.html

FRANCIA A SECCO DI BENZINA: "SCIOPERI A OLTRANZA CONTRO IL JOBS ACT DI HOLLANDE"





Francia a secco di benzina: "Scioperi
a oltranza contro il Jobs Act di Hollande"
Mercoledì 25 Maggio 2016, 09:56
di Valeria Arnaldi
Nuova giornata di scioperi, in Francia, contro la Loi Travail, ossia il Jobs Act francese. Alcuni camionisti - temendo che la riforma diminuirà la retribuzione delle ore di straordinario - hanno rallentato la circolazione viaria in punti strategici. E militanti dei sindacati, anche tra i magazzinieri, hanno bloccato accessi al porto di Saint Nazaire. Disagi e proteste pure in altre zone, tra raffinerie e centri industriali. Obiettivo, fermare la riforma. La polizia, in mattinata, come aveva annunciato il primo ministro Manuel Valls, ha impiegato circa due ore per sgomberare gli accessi alla raffineria Esso e al deposito di carburante di Fos-sur-Mer, vicino a Marsiglia, nel sud, dal giorno prima bloccati dal sindacato Cgt. E non sono mancati momenti di tensione. «Ci hanno sparato con proiettili di gomma - racconta il rappresentante Cgt, Olivier Mateu - hanno usato gli idranti, senza nessun avvertimento». Un'azione che avrebbe portato al ferimento di diversi manifestanti. La protesta, però, non si fermerà. Convocata da quattro sindacati e tre organizzazioni studentesche, continuerà fino alla giornata di mobilitazione generale indetta per domani, con scioperi di controllori di volo e addetti al trasporto ferroviario. Intanto già ieri lunghe file alle pompe, a secco di carburante.

martedì 24 maggio 2016

Belgio, Austerità «La misura è colma» : Bruxelles, scontri tra polizia e manifestanti al corteo anti-austerità. Lanci di pietre e bottiglie sugli agenti, che rispondono con spray al peperoncino. Diversi feriti al corteo di protesta contro le misure d’austerità del governo. (da corriere

da
http://www.corriere.it/esteri/16_maggio_24/duri-scontri-bruxelles-polizia-manifestanti-65e31fa4-21ad-11e6-91cf-0087f336776f.shtml

Lanci di pietre e bottiglie sugli agenti, che rispondono con spray al peperoncino
Diversi feriti al corteo di protesta contro le misure d’austerità del governo



Scontri a Bruxelles tra polizia e manifestanti al corteo di protesta contro l’austerità. Le forze dell’ordine hanno usato lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere i dimostranti. Almeno due poliziotti e 8 manifestanti sono rimasti feriti negli scontri. Medicato sul posto e portato poi in ospedale anche il commissario di polizia responsabile per la sicurezza dell’evento Pierre Vandersmissen. Per la sua aggressione è stato fermato un 20enne incensurato. La manifestazione era stata indetta dai maggiori sindacati del paese contro l’innalzamento dell’età pensionabile, l’introduzione di maggiore flessibilità nel mercato del lavoro e l’allungamento dell’orario di lavoro da 38 a 45 ore settimanali. Nelle stesse ore del corteo, nella capitale belga, era in corso la riunione dell’Eurogruppo sulla crisi greca.

Migliaia in marcia: «La misura è colma»


Tra le 50 e le 60 mila persone secondo i dati della polizia locale e dei sindacati hanno marciato nel centro di Bruxelles per protestare contro le politiche sociali ed economiche del governo di centro-destra che, per i sindacati, minano in profondità le fondamenta del welfare in Belgio. Sotto lo slogan «La misura è colma», le principali sigle sindacali hanno aderito alla manifestazione unite nella loro opposizione contro le misure per aumentare la flessibilità sul posto di lavoro e le paghe inferiori in condizioni di lavoro più gravose. 
I sindacati lamentano che le politiche di libero mercato del centro-destra, portate avanti dal primo ministro liberale Charles Michel nel corso degli ultimi due anni, stanno costando a una famiglia media belga circa 100 euro al mese, mentre la promessa di molti posti di lavoro in più resta sfuggente. I sindacati chiedono invece che il governo affronti la piaga dell’evasione fiscale.

Durante la protesta, alcune decine di manifestanti a volto coperto si sono però staccati dalla manifestazione principale e hanno attaccato la polizia nei pressi della Gare du Midi a Bruxelles, con lancio di petardi e oggetti come pietre e bottiglie. Le forze dell’ordine hanno risposto caricando e usando un cannone ad acqua e spray al peperoncino. Dopo gli scontri la polizia ha deciso di chiudere due stazioni della metro e alcune tunnel.
24 maggio 2016 (modifica il 24 maggio 2016 | 18:31)
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Corriere della Sera

Belgio, Italia, Francia - Sostegno ai ferrovieri e alle ferroviere in sciopero!! dalla Rete sindacale internazionale di solidarietà e di lotta

Un comunicato del Réseau syndical international de solidarité et de luttes e del Réseau Rail Sans Frontière, in sostegno agli scioperi nel settore ferroviario in corso o che si faranno in Francia, in Belgio e in Italia.
Christian Mahieux
Union syndicale Solidaires
www.solidaires.org
Fédération des syndicats SUD-Railwww.sudrail.fr
International trade union network of solidarity and struggle
Logo-Rete-Sindacale-internazionale-solidarietàRéseau syndical international de solidarité et de luttes
Rede Sindical Internacional de solidariedade e de lutas
Red sindical internacional de solidaridad y de luchas
Rete sindacale internazionale di solidarietà e di lotta
Belgio, Italia, Francia
Sostegno ai ferrovieri e alle ferroviere in sciopero!
Martedì 17 maggio sera i ferrovieri e le ferroviere francesi sono entrati in sciopero in massa, rispondendo all’appello delleRete-Ferrovie-Senza-Frontiere federazioni CGT, SUD-Rail [Solidaires] e FO. Si tratta di una nuova tappa di un movimento che dura da più di due mesi, segnato da numerose giornate di sciopero e di manifestazione. I ferrovieri e le ferroviere lottano contro il deterioramento della regolamentazione del lavoro nella loro categoria e, con tutti i lavoratori, contro il progetto di legge “Loi Travail”, che comporterebbe una regressione sociale di vasta portata. Diverse Assemblee Generali dei lavoratori in sciopero, sostenuti dalle federazioni SUD -rail e FO, hanno esteso lo sciopero al giorno successivo, entrando così nella loro seconda settimana di sciopero; altri lavoratori sono entrati in sciopero il 18 maggio per 48 ore, rispondendo all’appello della CGT.
In Belgio, le federazioni CGSP Ferrovieri e CSC Trasporti hanno depositato il preavviso di sciopero per il 31 maggio. Difesa dei posti di lavoro, aumenti salariali, mantenimento dell’odierno metodo di calcolo delle pensioni, calcolo del fattore usurante del lavoro, sono alcune delle rivendicazioni portate avanti dalle organizzazioni sindacali dei ferrovieri belgi e che animano anche la manifestazione nazionale organizzata per il 24 maggio dalla FGTB, la CSC e la CGSLB.
In Italia, CUB, USB, SGB e CAT lanciano un appello a tutti i ferrovieri per uno sciopero il 24-25 maggio. Anche in questo caso le condizioni di lavoro, il salario, il rifiuto di accordi di regressione sociale stanno al centro delle rivendicazioni dei ferrovieri.
Le organizzazioni che aderiscono alla Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e di Lotta, e in particolar modo le organizzazioni del settore ferroviario che fanno parte della Réseau Rail Sans Frontière (Rete dei Ferrovieri senza Frontiere) portano tutto il loro sostegno a questi scioperi, in Francia, in Belgio e in Italia. La solidarietà internazionale è prima di tutto nelle lotte e attraverso le lotte!

sabato 30 aprile 2016

Francia , Amplificare il movimento ! : L’Union syndicale Solidaires si appella a mantenere e rinforzare l’unità per ottenere l’abbandono del progetto loi Travail


Amplificare il movimento !

L’Union syndicale Solidaires si appella a mantenere e rinforzare 
l’unità per ottenere l’abbandono del progetto loi Travail e imporre 
dei miglioramenti al Code du travail (Codice del lavoro), attraverso
la soddisfazione delle richieste sindacali avanzate  da  anni.
Le mobilitazioni sindacali unitarie intercategoriali, quelle nelle Categorie                   e nei dipartimenti, l'appello dei sindacalisti « On bloque tout ! »                 (« Blocchiamo tutto ! »), le iniziative  « Nuit debout » sono parte di questo movimento.
Tutte et Tutti nell’azione !


Articole publié le 30 avril 2016
http://www.solidaires.org/Amplifions-le-mouvement