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*****CAMPAGNA DICO 32 - SALUTE PER TUTTE E TUTTI! - HEALTH4ALL - GIORNATA EUROPEA CONTRO LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLA SALUTE, LA PRIVATIZZAZIONE DELLA SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE
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mercoledì 25 maggio 2016

Lavoratori Fs e Trenord fermi dalle 21,00 del 24 alle 21,00 del 25 maggio 2016. La protesta è promossa dai sindacati di base, CUB, CAT, USB e SGB (da Ancora in Marcia!)

ancora
IN MARCIA !
GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908
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TRENI FERMI FERROVIERI IN SCIOPERO !CONTRATTO, PENSIONE, ORARIO DI LAVORO.
DALLE 21 DEL 24, ALLE 18 DEL 25 MAGGIO 2016

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Lavoratori Fs e Trenord fermi per due giorni.
La protesta è promossa dai sindacati di base, CUB, CAT, USB e SGB

 ADDETTI AI TRENI VIAGGIATORI (Scarica Norme Tecniche)
Trenitalia e Trenord - dalle 21 del 24, alle 18 del 25 maggio 2016 (esclusa la Sardegna)

ADDETTI AI TRENI MERCI
 (Scarica Norme Tecniche)
 
Solo Cargo Fs - dalle 21 del 24 alle 21 del 25 maggio 2016
INVITIAMO TUTTI I  FERROVIERI AD ADERIRE ALLO SCIOPERO PERCHE'
ESSO RIMANE UN INSOSTITUIBILE  STRUMENTO DI PARTECIPAZIONE
DEMOCRATICA DEI LAVORATORI ALLA VITA SOCIALE E POLITICA
LA PROTESTA E' INDETTA PER TUTTO IL PERSONALE DEL GRUPPO FS E PER TRENORD
COMPRESI TUTTI GLI ADDETTI ALLA CIRCOLAZIONE
 TRENI (EQUIPAGGI, STAZIONI, ASSISTENZA, BIGLIETTERIE, ECC.) DI TRENITALIA E TRENORD
IN ALLEGATO A QUESTA MAIL  LE NORME TECNICHE E I SERVIZI ESSENZIALI A LUNGA PERCORRENZA
CHI AVESSE DUBBI SULLE  MODALITA' DI ADESIONE TELEFONI AI DELEGATI E ATTIVISTI D'IMPIANTO

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Una protesta che si annuncia altamente partecipata e che potrebbe paralizzare oltre alla
circolazione anche tutti gli altri servizi ferroviari, manutenzione, assitenza e biglietterie compresi
 Il clima tra i ferrovieri di tutta Italia - non più soltanto macchinisti e capitreno - è infatti, particolarmente
teso a causa delle irresponsabili proposte aziendali orari di lavoro, norme disciplinari, introduzione
di forme contrattuali precarie, ecc. per il rinnovo contrattuale ma anche
in conseguenza della flebile reazioni dei sindacati confederali;
se queste modifiche peggiorative  fossero accettate, colpirebbero pesantemente
tutti i lavoratori del settore, principalmente in RFI, Trenitalia e Trenord
 E non possiamo dimenticarci di 
MAZZONCINI E DELLE SUE SPREZZANTI PAROLE nei nostri confronti 
"....QUANDO SI CHIACCHERA, SI CHIACCHERA...
 QUANDO SI SCIOPERA.... SI SCIOPERA !! "

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Treni garantiti per la lunga percorrenza
Treni 'locali' garantiti in caso di sciopero (dalle ore 06.00 alle ore 09.00 del 25 maggio 2016).

giovedì 17 marzo 2016

Sciopero taxi del 18 momentaneamente sospeso. Regolamentazione Taxi e Ncc: Mit e Mise proporranno legge delega (da Taxistory, il Blog dei Tassisti)

Sciopero taxi del 18 momentaneamente sospeso

Le organizzazioni sindacali e associazioni di categoria presenti all’incontro con i rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e del Ministero dello Sviluppo Economico, informano la categoria che dopo una intensa ed ampia discussione, si è palesata la volontà del Governo di dare indicazioni ai relatori di ritirare tutti gli emendamenti di modifica alla L. 21/92. Il Governo si impegna, inoltre, ad istituire un tavolo permanente di confronto con la partecipazione dei sindacati e delle associazioni di categoria, al fine di affrontare e risolvere le problematiche del settore. Per tanto, alla luce degli impegni assunti dal Governo si è deciso di sospendere temporaneamente lo sciopero indetto per il 18 marzo 2016.
N.B. il ritarare della versione originale del documento è un refuso, va inteso come ritirare.
 

Regolamentazione Taxi e Ncc: Mit e Mise proporranno legge delega


martedì 9 febbraio 2016

RISULTATI NAZIONALI ELEZIONI RSU e RLS GRUPPO FSI (Ferrovie dello Stato Italiane, nov 2015)

 risultati elettorali voti validi 2016 
suddiviso per società del Gruppo e per Sindacato

raffronto risultati elettorali voti validi tra elezioni 2004 e 2016 

suddiviso per Sindacato

lunedì 15 giugno 2015

CAPOTRENO FERITO:16 giugno TRENI FERMI DALLE 9 ALLE 17 , i FERROVIERI PROTESTANO E CHIEDONO PIU' SICUREZZA

                                                      ancora
IN MARCIA !
GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908
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CAPOTRENO FERITO: DOMANI TRENI FERMI DALLE 9 ALLE 17
FERROVIERI PROTESTANO E CHIEDONO PIU' SICUREZZA


DOMANI, 16 GIUGNO 2015 SCIOPERO 
DALLE 9 ALLE 17DEI FERROVIERI ADDETTI AI TRENI E ALL'ASSISTENZA (saranno effettuati i soli treni previsti nelle fasce di garanzia)
La protesta, è stata proclamata dai sindacati di base, 
Orsa, CAT, CUB trasporti e USBa seguito della brutale
aggressione subita dai nostri due compagni di lavoro a Milano e la inadeguatezza di risposte da parte aziendale

Uno dei due, la sera dell'11 giugno è stato ferito con un macete ed ha rischiato l'amputazione del braccio

   I gravissimi fatti registrati a danno dei nostri colleghi di Trenord rappresentano
 solo l'ultimo di una lunghissima serie di episodi a danno del personale dei treni

Non è giusto che i lavoratori paghino un prezzo così alto per il semplice fatto di svolgere il proprio
lavoro diventando, sempre più, l'unico avamposto per la propria sicurezza e per quella dei viaggiatori

    Stazioni desertificate, senza alcun presidio e controllo, presenza Polfer ridotta drasticamente, moduli di scorta
 che prevedono come personale di bordo il solo Capotreno anche con otto carrozze e centinaia di viaggiatori a bordo

Le modifiche all’equipaggio treno introdotte negli ultimi anni, hanno ulteriormente ridotto il personale operante a bordo,
che si trova, anche in fasce “particolarmente” delicate, come quelle notturne, ad essere lasciato senza alcuna tutela

E' necessario che il Capotreno debba potersi autotutelare,
determinando con ampia discrezionalità le modalità della controlleria

Contestualmente respingiamo con forza i tentativi di 'militarizzare' le ferrovie e ancor di più le irresponsabili ipotesi
di utilizzare le armi a bordo dei treni o nelle stazioni perché questa strada, oltre ad essere ingiusta, risulterebbe
inefficace poiché produrrebbe un'innalzamento del livello di scontro con l'aumento dei rischi per tutti

 Altrettanto fermamente dobbiamo respingere e il tentativo di alimentare
 le derive razziste che sfruttano lo sdegno generale per questo episodio

per saperne di più...    www.inmarcia.it

venerdì 13 marzo 2015

I FERROVIERI SI FERMANO il 14 E 15 MARZO PER PENSIONI, SICUREZZA E DEMOCRAZIA SINDACALE, CONTRO PRECARIETA' E JOBS ACT

                                           ancora
IN MARCIA !
GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908
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CONFERMATO SCIOPERO FERROVIERI PER SABATO 14 E DOMENICA 15 MARZO. TRENI FERMI DALLE 21
I FERROVIERI SI FERMANO il 14 E 15 MARZO
PER PENSIONI, SICUREZZA E DEMOCRAZIA SINDACALE, CONTRO PRECARIETA' E JOBS ACT


TRENI VIAGGIATORI FERMI DALLE 21 DI SABATO 14,
ALLE 21 DI DOMENICA 15 MARZO 2015

LO SCIOPERO PROCLAMATO DA CAT E USB E SOSTENUTO DALLA CUB RAPPRESENTA UN IMPORTANTE MOMENTO
DI UNITÀ DEI SINDACATI EXTRACONFEDERALI CONTRO LE POLITICHE NAZIONALI DEL GOVERNO

 A COMINCIARE DALLA MANCATA SOLUZIONE DEL GRAVISSIMO PROBLEMA
DELLE PENSIONI DEI FERROVIERI, DOBBIAMO CONTRASTARE LE ULTERIORI PRECARIETA',
 LE FLESSIBILITÀ E LA RIDUZIONE DI TUTELE IN CASO DI LICENZIAMENTI


 PROTESTIAMO, INOLTRE, CONTRO LA ‘PRIVATIZZAZIONE’ DEI REGOLAMENTI, L’AGGRAVAMENTO
 DEI TURNI, DEI CARICHI DI LAVORO E LA RIDUZIONE DEGLI STANDARD DI SICUREZZA
 MEDIANTE L’ELIMINAZIONE DEGLI ATTUALI ‘CONTROLLI INCROCIATI’ CON LA CANCELLAZIONE
 DELLE FUNZIONI DEL CAPOTRENO E IL LORO AFFIDAMENTO AL SOLO MACCHINISTA
E CONTRO LA CANCELLAZIONE DELLA DEMOCRAZIA SINDACALE CALPESTATA DAGLI ACCORDI SULLA "RAPPRESENTANZA"

"LA SCELTA DEL CAT DI SCIOPERARE TRA SABATO E DOMENICA - SI LEGGE
 IN UN COMUNICATO - CONFERMA LA TOTALE CONTRARIETÀ DEI FERROVIERI 
ALLE SCELTE POLITICHE DEL GOVERNO E ATTENUA I DISAGI PER I LAVORATORI PENDOLARI
"

INVITIAMO TUTTI I FERROVIERI A PARTECIPARE A QUESTO SCIOPERO
 PROCLAMATO
NELL'INTERESSE DELLA CATEGORIA MA ANCHE DELLA SICUREZZA E DEL SERVIZIO ALLA COLLETTIVITÀ

PER SAPERNE DI PIU': www.inmarcia.it

mercoledì 4 febbraio 2015

DOPO EXPO: I CAIMANI COMINCIANO A SBRANARSI. E NESSUNO PENSA AL BENE PUBBLICO (da lombardia.usb.it)

DOPO EXPO: I CAIMANI COMINCIANO A SBRANARSI. E NESSUNO PENSA AL BENE PUBBLICO

Milano – domenica, 01 febbraio 2015
Non è ancora iniziato che il dopo è già cominciato. Sembra un paradosso ma non lo è: il dopo Expo da giorni è sulle prime pagine del Corriere milanese e ha scatenato liti, appetiti e fantasie. C’è chi rivanga vecchie storie: Cabassi piange perché gli hanno pagato poco le sue terre e lo hanno pure deriso, Formigoni, allora governatore lombardo, che lo conferma e si pavoneggia per averlo preso in giro. C’è invece chi si inventa progetti d’ogni tipo: “deve diventare una Silicon Valley dell’agricoltura e dell’agroalimentare”, dice Viviana Beccalossi, assessore regionale all’Urbanistica; no, sostiene il suo capo, il governatore Maroni, “voglio un nuovo stadio”; “meglio un  centro per la ricerca sul clima e le previsioni meteo”, afferma il commissario Expo Sala. Intanto nessuno si è presentato alla gara per trovare “uno sviluppatore di progetto”: troppi i 315 milioni di euro chiesti da Arexpo (Comune, Regione, Fiera) che deve rifarsi delle spese sostenute. A proposito, il Corrierone dice che è la prima volta al mondo che per un’area Expo si utilizzano, pagandoli, terreni privati e non, gratis, suolo pubblico. Gli interessati aspettano, sornioni, che ricominci la solita buriana, scattino i soliti veti incrociati, si tiri in lungo finché scatterà l’emergenza, quando si dovrà decidere, come già successo prima, con il fiato sul collo e allora sì che verrà il bello, che gli affari diventeranno  appetibili, che le aree verranno via per poco, che gli appalti fioccheranno copiosi. Siamo alle solite: per anni amministratori pubblici, imprenditori, finanziarie, immobiliaristi, società di servizi e di appalti, architetti si sono scannati per saltare addosso a un progetto inutile, costosissimo, devastante per la città, ma generosissimo per le loro tasche. Con mafia e ‘ndrangheta che si fregavano le mani per il piatto succulento sul quale buttarsii. Poi, messisi d’accordo, il progetto divenuto realtà lo hanno spolpato ben bene. E adesso sono pronti a ricominciare: c’è un’area da occupare, padiglioni da utilizzare, servizi di base da sfruttare. Che poi si possa riconvertire quell’area per un fine pubblico, magari edilizia popolare, scuole, università, ospedali, veri centri di ricerca, non viene loro nemmeno in mente. O se per caso succederà continueranno a utilizzare gli stessi metodi: appalti truccati, corruzione, sprechi, interventi mafiosi, senza nessun controllo da parte dei cittadini E pensare che si dovrebbe parlare di alimentazione, cibo, colture biologiche. Ma chi se lo ricorda più che sono questi i temi dell’Expo? I ristoratori che si sono presi l’appalto delle cucine, forse.

martedì 3 febbraio 2015

I FERROVIERI TORNANO A SCIOPERARE dalle 21,00 del 7 alle 21,00 dell'8 Febbraio - alla Cargo dalle 21,00 del 4 alle 21,00 del 5 Febbraio


I FERROVIERI TORNANO A SCIOPERARE 
dalle 21,00 del 7 alle 21,00 dell'8 Febbraio 
alla Cargo dalle 21,00 del 4 alle 21,00 del 5 Febbraio 
Contro 
Orari di lavoro sempre più micidiali, turni invivibili e massacranti, carichi ed organizzazione del lavoro sempre più gravosi. 
Un sistema pensionistico barbaro che ci costringe al lavoro fino a 67 anni. 
La preannunciata privatizzazione del gruppo FS e la messa a gara del Trasporto Regionale che avranno effetti disastrosi per l'utenza e per i nostri diritti. 
Il crescente autoritarismo aziendale, la negazione di diritti fondamentali, il ricatto dei trasferimenti forzati. 
La desertificazione delle stazioni e il maglio dell'SCC-CTC per sopprimere posti di lavoro. 
La finanziaria che arricchisce banche e speculatori, svuota i nostri portafogli, sottrae risorse al trasporto pendolare e al servizio universale a favore dell'Alta Velocità. 
Il Jobs Act che ci rende tutti precari e ricattabili. L'abolizione dell'art.18 che rendendo più facili i licenziamenti rischia di essere la soluzione drastica all'inidoneità. 
Un ANSF che abdica dal ruolo di controllore della sicurezza ferroviaria. Il demansionamento, le deroghe sul blocco porte, la reintroduzione del VACMA, la dematerializzazione dei documenti treno. 
Le oligarchie di Confindustria e di Cgil Cisl Uil che, con l'accordo del 10 gennaio, negano la democrazia sui posti di lavoro. 
Per 
Ridurre l'orario di lavoro e umanizzare i turni. 
Maggiorare gli accessori, inserire in turno la pausa per i pasti e il pagamento di tutti i tempi di condotta. 
Il ripristino del sistema pensionistico ante Fornero. 
Una ferrovia sicura ed efficiente, treni non affollati, puliti e puntuali. 
Difesa dei diritti dell'utenza e del trasporto pendolare e di massa. 
La tutela della dignità e dei diritti dei lavoratori, la difesa dei posti di lavoro e dei lavoratori. 
Una RFI moderna, efficiente e sicura anche in termini di presidio del territorio. Risorse economiche adeguate per un trasporto ferroviario bene comune rispondente a quanto deciso dal popolo italiano col Referendum del 2011. 
Il reintegro dei ferrovieri licenziati per aver difeso salute e sicurezza dell'esercizio ferroviario, la tutela delle inidonietà causate da un lavoro sempre più usurante. 
Un ANSF che sia realmente attenta alla sicurezza dell'esercizio ferroviario e non si limiti solo ad assecondare i desiderata delle varie imprese ferroviarie. 
La democrazia sindacale, libere elezioni dei delegati RSU, diritto di assemblea, regole democratiche sulla rappresentanza. 
USB Lavoro Privato

martedì 6 gennaio 2015

ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI MILANO: PERICOLO CHIUSURA ANCHE DEL REPARTO DI GINECOLOGIA. Lo denunciano USB e NURSIND

ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI MILANO: PERICOLO CHIUSURA ANCHE DEL REPARTO DI GINECOLOGIA


Milano – lunedì, 29 dicembre 2014
Lo denunciano USB e NURSIND: il reparto di Ginecologia dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano è in pericolo chiusura. Sono i numeri che lo confermano: negli ultimi 36 mesi hanno se ne sono andati 18 medici, altri 4-5 se ne andranno tra poco; negli ultimi due anni il tasso di occupazione/anno dei posti letto è stato del 50 per cento, quello della sala operatoria di 2,2 interventi al giorno nel periodo settembre-dicembre. Se continua così, dopo il reparto di Radioterapia, anche Ginecologia è a rischio chiusura. Si conferma quello che USB e NURSIND hanno denunciato da tempo: l’Istituto dei tumori è in via di smantellamento. Un fatto gravissimo non solo per chi ci lavora ma anche e per quei pazienti che ripongono in questo ospedale fiducia e speranza. Tutto questo tra silenzi e complicità di primari, direzione sanitaria, direzione scientifica.
la denuncia inviata oggi da USB e NURSIND a responsabili dell’Istituto, ad autorità competenti regionali, ai lavoratori:
okAllarme_Ginecologia_1__1_.pdf okAllarme Ginecologia 1 1 ( 304 K, pdf, 29.12.14)

http://lombardia.usb.it/index.php?id=85&tx_ttnews[tt_news]=80431&cHash=645a562491&MP=73-255


domenica 21 dicembre 2014

FIRMATO IL CONTRATTO “UNICO” DEL TRASPORTO AEREO. NESSUNA ASSEMBLEA E REFERENDUM TRUFFA. PRIMI: DATI HA VOTATO SOLO IL 30 PER CENTO (da USB Lombardia)

FIRMATO IL CONTRATTO “UNICO” DEL TRASPORTO AEREO. NESSUNA ASSEMBLEA E REFERENDUM TRUFFA. PRIMI DATI : HA VOTATO SOLO IL 30 PER CENTO

Milano – martedì, 16 dicembre 2014
Siamo alle solite: Cgil, Cisl, Uil e Ugl firmano il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del trasporto aereo andato in vigore il primo ottobre 2014, non organizzano nessuna assemblea per illustrare i contenuti ai lavoratori e dal 9 al 15 dicembre indicono un referendum. Ma che farsa è? Il giudizio dell’USB Lavoro privato è totalmente negativo sia per i contenuti sia per il metodo.
Il trasporto aereo con oltre 10.000 licenziati è un laboratorio di precarietà in cui si licenzia nonostante il settore continui a crescere. Da anni l'USB lancia l’allarme sulla necessità di un intervento generale sul trasporto aereo attraverso strumenti e regole chiare e efficaci e per tutelare i lavoratori dal far west di contratti e dumping sociale che sta portando il settore al collasso. E invece si firma un contratto inaccettabile. Vediamo perché. La paga base, a detta dei sindacati firmatari, viene elevata, con un aumento al 4° livello, di 117 euro in tre tranche: 50 dall’1/09/2014, 50 dall’1/07/2015 e 17 dall’1/07/2016. Viene poi erogata una una tantum di 800 euro per tutti i dipendenti a tempo indeterminato in forza fino al  31/08/2014. Facendo però un rapido calcolo, dopo 4 anni di mancato rinnovo e una perdita forfettaria di circa 4.000 euro, al lavoratore si dà un piatto di lenticchie. Le ex festività, che un tempo venivano anche pagate, oggi si trasformano magicamente in giornate di riduzione di orario di lavoro che possono essere usufruite anche a ore. Altro punto: al solo fine di aiutare un comparto che è ovunque dopato con dosi da cavallo di cassa integrazione guadagni straordinaria, si allunga la prestazione lavorativa settimanale che passa, dal 1° gennaio 2015, da 37,30 a 38,30 ore settimanali. Andiamo avanti: il coefficiente di calcolo della paga oraria passa da 170 a 173. Così facendo il suo valore diminuisce e di conseguenza la maggiorazione notturna, si vanifica quindi il misero aumento economico del rinnovo. Altra norma vessatoria, sempre nel segno della maggiore flessibilità: si innalza il numero dei lavoratori part time che passano dal 40 al 50 per cento del totale, escludendo però i part time “volontari”. Un’ulteriore chicca che anticipa la riforma del lavoro del governo Renzi che si appresta a modificare la già pessima legge Fornero, aumentando la percentuale delle assunzioni a tempo determinato. La clausola sociale, che è un elemento fondamentale nel sistema delle regole del settore, cosi come è definita nel nuovo contratto nazionale, sdogana il dumping sociale, allineando i lavoratori al ribasso, soprattutto perché non è utilizzata quando serve a mantenere l’occupazione, ma dalle società per abbassare il costo del lavoro. Infatti, i lavoratori devono sapere, che in questo contratto si stabilisce che la clausola sociale (dove ancora esiste) viene regolata con la “novazione” del rapporto di lavoro. Vuol dire che in caso di passaggio da una azienda a un’altra, il lavoratore ricomincia da capo il suo iter professionale, viene cioè azzerata la sua condizione maturata precedentemente. La verità è che questo contratto non è un contratto unico (che servirebbe) ma un insieme di spezzettature contrattuali che non garantiscono un miglioramento delle condizioni per tutti. La parte generale definisce solo uno scheletro normativo di tutele, mentre i lavoratori di AssoHandler e Fairo non sono stati chiamati al voto perché la loro specifica parte contrattuale è ancora in alto mare.  Per essere valido un referendum avrebbe dovuto essere sottoposto a un voto per la parte generale e a uno per ogni settore dove è stato sottoscritta la parte specifica (vettori, Atm, Gestioni). Il fatto è che questo contratto serve solo a Cgil, Cisl, Uil e Ugl per ritagliarsi un ruolo negoziale privilegiato che chiude spazi di democrazia e rende i lavoratori più deboli e frammentati.
Per tutte queste ragioni USB ha invitato i lavoratori a non andare a votare o a votare no al referendum dei giorni scorsi. I primi risultati dicono che ha votato solo il 30 per cento degli aventi diritto. Il bello è che Cgil, Cisl, Uil e Ugl cantano vittoria perché ha votato sì il 70 per cento dei votanti, ovvero dire 2.000 lavoratori su 9.000.


LE ASSOCIAZIONI ADERENTI AL COORDINAMENTO NAZIONALE AMIANTO, RIUNITE A MILANO IL 18 DICEMBRE CHIEDONO ...

Al Presidente del Senato

Ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari

E’ PROSSIMO IL VOTO FINALE DEL SENATO SULLA LEGGE DI STABILITA’. LE ASSOCIAZIONI ADERENTI AL COORDINAMENTO NAZIONALE AMIANTO, RIUNITE A MILANO IL 18 DICEMBRE  CHIEDONO AI SIGNORI SENATORI DI VOTARE GLI EMENDAMENTI GIA’ APPROVATI IN COMMISSIONE BILANCIO CONSIDERANDO CHE IL FONDO PER LE VITTIME DELL’AMIANTO NON PROFESSIONALI (EX ESPOSTI DOMESTICI E AMBIENTALI) DEBBA ESSERE FINANZIATO A CARICO DELL’INAIL IN MISURA PARI A QUELLO STABILITO PER LE VITTIME PROFESSIONALI; ED ALTRESI CHE INSIEME ALLO STANZIAMENTO PER LE    BONIFICHE DI ETERNIT CASALE M. E ETERNIT BAGNOLI SIA DEFINITA UNA PARI CIFRA PER LE BONIFICHE DEGLI ALTRI STABILIMENTI CON IL MEDESIMO PROBLEMA: FIBRONIT DI BRONI, CEMAMIT DI FERENTINO, MATERIT DI MATERA, SACELIT DI SAN FILIPPO DEL MELA, SARDIT DI ORISTANO.

Ringraziamo per l’attenzione


Sottoscrivono la lettera:

A. D. L. – Varese
Ass.Italiana Esposti Amianto (AIEA) Nazionale
Avani - Broni
Comitato per la difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro – Sesto San Giovanni (Mi)
Comitato Amianto Lombardia – Milano
ISDE (Medici per l’Ambiente) - Milano
Medicina Democratica Nazionale
Rete per il Diritto alla Salute –Milano e  Lombardia
Unione Sindacale di Base - Milano


Milano, 19 dicembre 2014

sabato 20 dicembre 2014

I diritti dei lavoratori ed utenti non vanno a gara!

I diritti dei lavoratori ed utenti non vanno a gara!

Il 17 dicembre presso la Regione Emilia Romagna si è proceduto all'apertura delle buste per verificare le offerte pervenute sulla messa a gara del trasporto ferroviario regionale.

Come già anticipato l'unica offerta pervenuta è quella di una Associazione Temporanea di Imprese (ATI) fra Trenitalia – capogruppo al 70% - e Tper col restante 30%. La fase successiva prevede l'analisi della regolarità e fattibilità dell'offerta.

Questo non significa assolutamente che il servizio verrà affidato a Trenitalia.

La clausola sociale firmata dai sindacati complici e colpevoli dello smantellamento infatti prevede:


Visti i processi in atto e la preannunciata privatizzazione del gruppo FS ci sembra improbabile l'assorbimento in Trenitalia di Tper mentre è molto più probabile l'ipotesi dello scorporo con la costituzione di una società regionale sul modello Trenord in cui far confluire tutti i 1500 dipendenti ( grossomodo 1000 Trenitalia 500 tper). Un centro di potere e un affare da 3,4 miliardi d'euro, un'occasione per la scalata sociale di qualche ex, come il poltronificio di Tper insegna.

Alla luce di queste considerazione ribadiamo la nostra contrarietà alla privatizzazione del trasporto pubblico rivendicando sia la difesa dei diritti dei lavoratori del settore che quelli dell'utenza pendolare.
Una posizione già espressa da USB nel corso delle trattative con la Regione Emilia Romagna, nelle mobilitazioni e nelle lotte dei mesi scorsi e che continueremo a sostenere anche dinanzi alla futura giunta regionale.

Unione Sindacale di Base
Lavoro Privato

martedì 16 dicembre 2014

Ancora una volta l’ultima parola l’hanno avuta i lavoratori,14 dicembre comunicato di fine sciopero di CUB Trasporti-CAT-USB


14 dicembre 2014, ore 21.00                      COMUNICATO DI FINE SCIOPERO
  
Ancora una volta l’ultima parola l’hanno avuta i lavoratori. A dispetto della confusione creata ad arte nell’imminenza dell’astensione, dell’inedita concomitanza di più scioperi a distanza di due giorni, della propaganda contro mossa tanto da parte aziendale quanto dal sindacato ufficiale, i ferrovieri con le loro scelte di campo hanno decretato il successo dello sciopero odierno. Essi hanno ribadito l’urgenza dei temi, fra quelli più generali del lavoro, quali il diritto ad una ragionevole pensione, la tutela della sicurezza del trasporto, la democrazia sindacale, orario e condizioni di lavoro più umane, respingendo l’autoritarismo aziendale. I ferrovieri vogliono contare sulle decisioni che li riguardano. Il tutto sulla soglia dell’ulteriore passo di privatizzazione delle ferrovie che uccide il trasporto sociale, la mobilità nazionale e pone seri dubbi sulla tenuta della sicurezza del sistema ferroviario a fronte dell’impennarsi del numero di morti sui binari.
La vertenza che con fatica e determinazione i lavoratori delle ferrovie stanno portando avanti, se non recepita dalle controparti, dovrà proseguire e trovare altri e più efficaci momenti di affermazione.
Ancora oggi le aziende hanno operato con le forzature normative e delle stesse leggi sulla materia, segno della difficoltà in cui si trovano per nascondere la grande partecipazione dei lavoratori del settore. La rappresentanza dei temi e del sindacalismo di base che li sostiene e se ne fa interprete è oggi ribadita in tutta la sua stridente realtà contro quanto gli accordi ad esclusione vorrebbero ingabbiare. Al sindacato ufficiale non rimane che prendere atto di tale forza e, se desiderano rompere le norme sullo sciopero che essi stessi hanno contribuito a creare e che da anni hanno utilizzato per imbavagliarci, convenire assieme ai lavoratori per modificarle.

martedì 2 dicembre 2014

ancora IN MARCIA ! : SCIOPERO GENERALE I FERROVIERI SI FERMANO 11, 12, 13 E 14 DICEMBRE A DIFESA ART. 18 E PENSIONI, CONTRO PRECARIETA' E JOBS ACT

ancora
IN MARCIA !
GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908
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SCIOPERO GENERALE: I FERROVIERI SI FERMANO 11, 12, 13 E 14 DICEMBRE
A DIFESA ART. 18 E PENSIONI, CONTRO PRECARIETA' E JOBS ACT


IL NOSTRO SCIOPERO GENERALE:

TRENI VIAGGIATORI FERMI DALLE 21 DI SABATO 13,
ALLE 21 DI DOMENICA 14 DICEMBE 2014


I FERROVIERI PARTECIPANO ASSIEME A TUT
TI I LAVORATORI ITALIANI ALLA
MOBILITAZIONE GENERALE IN ATTO CONTRO LE POLITICHE DEL GOVERNO
 IN MATERIA DI LAVORO, DI PENSIONI E DI ART. 18, CON LO SCIOPERO DI 24 ORE,
 GIÀ PROCLAMATO, 
PER I TRENI VIAGGIATORI, DALLE 21 DI SABATO 13 DICEMBRE 
(Il settore merci si ferma invece dalle 21 di giovedì 11, alle 21 di venerdì 12 dicembre. Mentre uffici
e impianti fissi scioperano per l'intera giornata di venerdì 12 dicembre
)


A DIFESA DELLE PENSIONI E DELL’ART, 18, CONTRO PRECARIETA’, FLESSIBILITA’ E JOBS ACT

LO SCIOPERO PROCLAMATO DAL CAT, E CON ARTICOLAZIONI DIVERSE DA USB E CUB,
RAPPRESENTA UN IMPORTANTE MOMENTO DI UNITA' DEI SINDACATI EXTRACONFEDERALI
E LA CONIUGAZIONE TRA LA 
NECESSARIA PROTESTA DEI FERROVIERI CONTRO LE POLITICHE
  REAZIONARIE DEL GOVERNO E LE VERTENZE SPECIFICHE APERTE NEL SETTORE 


 A COMINCIARE DALLA MANCATA SOLUZIONE DEL GRAVISSIMO PROBLEMA
DELLE PENSIONI DEI FERROVIERI, DOBBIAMO CONTRASTARE LE ULTERIORI PRECARIETA',
 LE FLESSIBILITÀ E LA RIDUZIONE DI TUTELE IN CASO DI LICENZIAMENTI,
CHE IL GOVERNO STA IMPONENDO AI LAVORATORI CALPESTANDO FINANCHE
LE PREROGATIVE PARLAMENTARI CON L'ABUSO DEL 'VOTO DI FIDUCIA'

 PROTESTIAMO, INOLTRE, CONTRO LA ‘PRIVATIZZAZIONE’ DEI REGOLAMENTI, L’AGGRAVAMENTO
 DEI TURNI, DEI CARICHI DI LAVORO E LA RIDUZIONE DEGLI STANDARD DI SICUREZZA
 MEDIANTE L’ELIMINAZIONE DEGLI ATTUALI ‘CONTROLLI INCROCIATI’ CON LA CANCELLAZIONE 
 DELLE FUNZIONI DEL CAPOTRENO E IL LORO AFFIDAMENTO AL SOLO MACCHINISTA

LA 'COMMISSIONE ANTISCIOPERO', APPLICANDO NORME MAI CONDIVISE DAI LAVORATORI
HA GIA' CONTESTATO INSANABILI IRREGOLARITA' DEGLI SCIOPERI PROCLAMATI PER IL 12
 DICEMBRE NEL SETTORE FERROVIARIO DA PARTE DI CGIL E UIL PER LA CONCOMITANZA
 TEMPORALE CON LO SCIOPERO DI SABATO E DOMENICA (RAREFAZIONE OGGETTIVA)


QUESTA CIRCOSTANZA CONSENTE A TUTTI I FERROVIERI DI PARTECIPARE
 UNITI ALLO SCIOPERO DI SABATO E DOMENICA
, SENZA FARSI FERMARE  DALLE
 DIVISIONI DI SIGLA, DANDO VITA AD UN IMPORTANTE MOMENTO DI MOBILITAZIONE NAZIONALE


"LA SCELTA DEL CAT DI SCIOPERARE TRA SABATO E DOMENICA - SI LEGGE
 IN UN COMUNICATO - CONFERMA LA TOTALE CONTRARIETÀ DEI FERROVIERI 
ALLE SCELTE POLITICHE DEL GOVERNO E ATTENUA I DISAGI PER I LAVORATORI PENDOLARI
"

INVITIAMO TUTTI I FERROVIERI A PARTECIPARE ALLO SCIOPERO GENERALE

ADDETTI AI TRENI MERCI DI TRENITALIA E ALTRE IMPRESE PRIVATE:
 DALLE 21 DI GIOVEDI 11, ALLE 21 DI VENERDI' 12 DICEMBRE

ADDETTI AGLI UFFICI E IMPIANTI FISSI:
 INTERA GIORNATA DI VENERDI' 12 DICEMBRE 

 PdB, 
PdM TRENI VIAGGIATORI, BIGLIETTERIE, ASSISTENZA E CIRCOLAZIONE:
 DALLE 21 DI SABATO 13, ALLE 21 DI DOMENICA 14 DICEMBRE

PER SAPERNE DI PIU': www.inmarcia.it

lunedì 1 dicembre 2014

PRIVATIZZAZIONE DELLE FS? DETTO FATTO! (da USB Ferrovieri/il Messaggero.t)

PRIVATIZZAZIONE DELLE FS? DETTO FATTO!


29.11.2014














Al via, dunque, alla prima svendita del ramo del gruppo FS. La rete elettrica ad alta tensione verrà ceduta a Terna SpA. 

L'incasso dovrebbe portare nelle casse del gruppo FS circa 1 miliardo di Euro che andrebbero a compensare la riduzione di trasferimenti da parte dello Stato in ossequio ai dettami imposti dall'Europa in materia di finanziamenti pubblici. 
Peccato che la svendita si fa una volta sola, i finanziamenti pubblici sono annui e i treni per farli andare hanno bisogna di energia che d'ora in poi bisognerà comprare. 

A meno che, in considerazione del ritorno al passato in atto, non si pensi di farli andare a carbone!



ferrovieri