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martedì 29 marzo 2016

Russia: Coldiretti, azzerato export ortofrutta, formaggi e salumi (Comunicato stampa COLDIRETTI)

dal sito : http://www.coldiretti.it/
Russia: Coldiretti, azzerato export ortofrutta, formaggi e salumi


Agroalimentare unico settore con embargo totale. Persi 400 mln
La nuova guerra “fredda” economica con la Russia ha azzerato completamente le esportazioni di ortofrutta, formaggi, carni e salumi Made in Italy ma ha anche provocato una devastante turbativa sui mercati agricoli europei che ha messo in crisi milioni di aziende. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’indagine della Cgia di Mestre nel ricordare che l’agroalimentare è l’unico settore ad essere colpito direttamente dall’embargo totale sancito dalla Russia con una lista di prodotti per i quali è del tutto vietato l’ingresso, frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, provenienti da UE, Usa, Canada, Norvegia ed Australia con decreto n. 778 del 7 agosto 2014 e successive proroghe. In termini di valore i prodotti agroalimentari Made in Italy piu’ dipendenti dalla Russia e quindi piu’ colpiti dall’embargo in termini di taglio in valore delle esportazioni sono stati - precisa la Coldiretti - nell’ordine la frutta, le carni e frattaglie, i formaggi e latticini.  Dall’inizio dell’embargo ad oggi si stimano perdite dirette dovute all’embargo totale sui prodotti agroalimentari Made in Italy per 400 milioni di euro. La guerra commerciale ha pero’ provocato - continua la Coldiretti – anche effetti indiretti dovuti alla mancanza di sbocchi di mercato che ha fatto crollare le quotazioni di molti prodotti agricoli europei nel lattiero caseario, nella carne e nell’ortofrutta al di sotto dei costi di produzione costringendo le aziende alla chiusura. Per il Made in Italy si sta verificando anche - conclude la Coldiretti - un pesante danno di immagine a causa della diffusione in Russia di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con l’Italia ma che sono realizzati all’interno dei confini russi o in Paesi che si stanno avvantaggiando della situazione. 
http://www.coldiretti.it/News/Pagine/233---26-Marzo-2016.aspx

lunedì 25 agosto 2014

GLI EFFETTI DELLA GUERRA IN EUROPA SULLA LOMBARDIA, Coldiretti : UCRAINA, NEL MIRINO DELLE SANZIONI RUSSE 123 MILIONI DI EURO DI PRODOTTI LOMBARDI

Nel primo trimestre 2014 le esportazioni di prodotti agroalimentari “Made in Lombardia” in Russia hanno superato i 29 milioni di euro e sono cresciute di oltre il 19 per cento fra il 2012 e il 2013 sfiorando i 123 milioni di euro totali l’anno scorso. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti Lombardia su dati della Camera di Commercio di Milano, riguardo ai possibili effetti della decisione della Russia di limitare o bloccare con decreto anche per un anno le importazioni agroalimentari dai paesi che hanno adottato sanzioni contro Mosca per il conflitto in Ucraina. Analizzando le singole voci – spiega la Coldiretti Lombardia – in tutto il 2013 il valore delle esportazioni di cereali e preparazioni a base di cereali dalla Lombardia alla Russia ha superato i 23 milioni di euro, seguiti dai quasi 20 milioni di euro per prodotti lattieri e uova e dai 17 milioni e mezzo di euro per alimenti destinati ad animali, mentre le bevande lombarde in Russia valgono 16 milioni e 791 mila euro all’anno. (07/08/2014)
Secondo un’analisi della Coldiretti nazionale, nel 2013 le esportazioni di prodotti agroalimentari dall’Italia alla Russia ha raggiunto la cifra record di 706 milioni di euro. Le nuove misure restrittive annunciate fanno seguito a un altro momento di scontro commerciale tra Russia e Unione Europea. Infatti con la cosiddetta “guerra dei prosciutti” la Russia ha già chiuso le frontiere a tutto l'export europeo di maiali, carni di maiale e trasformati  in violazione delle regole sugli scambi alla Wto di cui è membro dal 2012, prendendo a pretesto la scoperta a fine gennaio, di casi di peste suina africana in alcuni cinghiali in Lituania e Polonia, lungo le zone di frontiera con la  Bielorussia.
Milano – spiega la Coldiretti Lombardia - è la provincia che esporta di più verso Mosca: solo nei primi tre mesi del 2014 il valore dell’export in Russia ha superato i 18 milioni di euro, mentre se si considera tutto il 2013 ha sfiorato i 69 milioni di euro, pari al 56% del totale regionale. A seguire Brescia con più di 15 milioni di euro, Mantova con oltre 13 milioni di euro e Lecco con 7 milioni e 300 mila euro e le altre province con cifre fra gli oltre 4 milioni di Bergamo e i 136 mila euro di Sondrio.

EXPORT AGROALIMENTARE LOMBARDO VERSO LA RUSSIA nel 2013
Provincia
 
Totale export
(in euro)
 
Peso province su
totale Lombardia
 
Bergamo 
4.283.021
3,5%
Brescia
15.059.882
12,3%
Como
3.226.021
2,6%
Cremona
3.542.768
2,9%
Lodi
219.036
0,2%
Lecco
7.344.979
6,0%
Mantova
13.106.385
10,7%
Milano
68.827.194
56%
Monza Brianza
1.330.824
1,1%
Pavia
3.886.580
3,2%
Sondrio
136.671
0,1%
Varese
1.890.230
1,5%
LOMBARDIA
122.853.591
100%
Dati Camera di Commercio di Milano