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martedì 9 febbraio 2016

LOMBARDIA : RISULTATI ELEZIONI RSU e RLS TRENORD 2016


RLS risultati elettorali voti validi 2016 
TRENORD suddiviso per Settore e per Sindacato


RISULTATI LOMBARDIA ELEZIONI RSU e RLS GRUPPO FSI (Ferrovie dello Stato Italiane, nov 2015)

RSU risultati elettorali voti validi Lombardia 2016 
Gruppo FSI suddiviso per Collegio Elettorale e per Sindacato


RLS risultati elettorali voti Lombardia 2016 
Gruppo FSI suddiviso per Collegio Elettorale e per Sindacato

mercoledì 9 dicembre 2015

10 dicembre 2015 : inaugurazione dell'Associazione Casa delle Donne "Anna Andriulo" di Gallarate


L’ Associazione Casa delle Donne "Anna Andriulo" di Gallarate vuole essere luogo d’incontro, di relazione, di scambio, di sostegno tra donne; spazio aperto per svolgere attività in ambito nazionale e internazionale, rivolto a tutte le donne, associate e non, a gruppi e ad associazioni che si riconoscono nelle finalità dell’Associazione stessa. Un insieme di iniziative atte a promuovere una cultura di genere, una politica autonoma delle donne, che proponga il suo punto di vista in ogni ambito sociale. L’ Associazione vuole essere un luogo di memoria e di trasmissione della cultura, dei saperi delle donne, dove incontrarsi per mantenere i collegamenti e darsi continuità di azione e prospettive .

giovedì 5 novembre 2015

FINMECCANICA : ANALISI CRITICA DELL’ACCORDO (a cura di ADL Varese)

prosegue la trattativa tra i sindacati e la direzione
tutti i precedenti accordi decadranno 
dal 1° gennaio 2016

Da metà settembre si è avviata la trattativa non-stop per arrivare ad un accordo di secondo livello che dovrebbe riguardare tutti i lavoratori dipendenti delle 10 aziende del gruppo Finmeccanica, stiamo parlando di oltre 50 mila lavoratori;

Non è nostra intenzione fare un comunicato polemico ma una semplice analisi critica divisa in 4/5 punti, cercando di sintetizzare tutti gli aspetti che noi riteniamo essere i punti deboli di questa trattativa; per avere altri punti di vista più “costruttivi” e “positivi” basta leggere i comunicati sindacali separati, esposti nelle bacheche sindacali;

FGS (Finmeccanica Global Services): si sta portando a compimento il passaggio di tutti i servizi del Gruppo sotto il controllo diretto di FGS, sia per quanto riguarda i lavoratori che le strutture. FGS controllerà tutte le gare di appalto e tutta la manutenzione dell’intera Finmeccanica. Anche gli immobili passeranno sotto la proprietà di FGS con la conseguenza che le varie aziende non saranno più proprietarie degli stabili: Se FGS dovesse finire nelle mani sbagliate, saremmo costretti a pagare l’affitto (milionario) per usare i nostri stessi stabilimenti;

PDR (Premio di Risultato): non è possibile separare dalla trattativa la parte economica dalla parte normativa del premio, in questo modo la direzione di Finmeccanica potrà modificare a suo piacimento l’entità del premo a seconda che la parte delle regole siano più o meno vantaggiose; Il primo livello da raggiungere è un parametro definito FOCF che comprende anche tutte le uscite decise dal consiglio di amministrazione come ad esempio i dividendi, questo parametro è anche peggio del già contestato ROS; La direzione aziendale pretende di legare il futuro PDR alle assenze dei lavoratori prevedendo un ulteriore “punizione” per chi ha già delle difficoltà personali o familiari;


Accordo di sito sull’orario: riteniamo un errore aver firmato un accordo sulla flessibilità interna di ogni sito, e sulle relative turnazioni, senza avere previsto nello stesso accordo anche i relativi riconoscimenti economici già concordati nei precedenti accordi aziendali, una cosa è legata all’altra: non si può chiedere un sacrificio ai lavoratori senza stabilire l’incremento retributivo. Era anche possibile, in questa fase, estendere la flessibilità in entrata anche agli operai, come d'altronde ha fatto Finmeccanica sulla compensazione oraria ma invece non s’è fatto;

Rappresentanza dei Lavoratori: ogni organizzazione sindacale partecipa alla trattativa in modo separato una dall’altra, facendo comunicati separati e senza nemmeno stabilire una linea comune da tenere negli incontri. Non si è chiesto nemmeno un mandato ai lavoratori o alle singole RSU aziendali, senza parlare di una piattaforma comune: Presentarsi in ordine sparso è un grave errore e ci rende deboli nella trattativa.

Compensazione oraria: pur considerando il fatto che per alcune aziende è una possibilità in più di avere dei permessi per le assenze, riteniamo questo accordo economicamente vantaggioso per l’azienda che pretenderà il recupero nelle ore straordinarie pagandole come ordinarie: anche i 5 minuti dei turnisti vanno comunque recuperati con del lavoro straordinario pagato ordinario, mentre prima i ritardi entro i 2,59 minuti non erano considerati ritardi;


4 Novembre 2015
 
ADL Varese – Sindacato di Base

CoNUP : “SANITA’ E PENSIONI” - Manifestazione al MEF a Roma il 10 novembre CONTRO I DECRETI RENZI e LORENZIN

CoNUP
 “SANITA’ E PENSIONI”
 v CONTRO IL DECRETO RENZI CHE ANNULLA LA SENTENZA DELLA CONSULTA
SUL NOSTRO DIRITTO ALLA PEREQUAZIONE ANNUALE
v CONTRO IL DECRETO LORENZIN CHE DA’ IL COLPO FINALE ALLA SANITA’ PUBBLICA
MANIFESTIAMO A ROMA
IL 10 NOVEMBRE 2015
DALLE ORE 10:00 ALLE 14:00
SALA “IL CIELO SOPRA L’ESQUILINO”
VIA GALILEI, 57
INTERVERRANNO ESPERTI DI SANITA’ E PREVIDENZA
********
DALLE ORE 15:00 ALLE 18:00
PRESENZIAMENTO SIT-IN
davanti al
MINISTERO  DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE (MEF)

VIA XX SETTEMBRE, 97

Concorrenza sleale: dopo Uber tocca a BlaBlaCar? (da Taxistory, il Blog dei Tassisti)

Concorrenza sleale: dopo Uber tocca a BlaBlaCar?

justice-vendetta4webnews.it Dopo i tassisti, le compagnie di autobus. Dopo Uber, ora potrebbe toccare aBlablacar. Dalla Spagna arriva come un tuono la notizia della denuncia per concorrenza sleale a firma Confebús, un’associazione di categoria delle compagnie di pullman, rivolta alla nota piattaforma nata in Francia e che opera oggi in 19 paesi. L’accusa viene dopo indagini della stessa associazione che ha mandato finti clienti in incognito, e ora da Madrid la polemica potrebbe espandersi in tutta Europa.
La Confederación Española de Transporte en Autobús ha messo in discussione un punto che finora aveva tenuto Blablacar alla larga dai problemi vissuti da Uber: l’assenza di guadagno per gli utenti. La piattaforma è di fatto una specie di social network dove le persone si dividono le spese di un viaggio. 
L’applicazione non realizza forme di lavoro part time o concorrenzali ad altri sistemi di trasporto, ma organizza in Rete un passaggio in auto secondo la visione generale della sharing economy, che vede come uno spreco i posti vuoti dei veicoli che vanno nella stessa direzione di chi ci vorrebbe andare ma non possiede un’auto. In pochi anni l’idea ha avuto un successo mondiale: 20 milioni di utenti, 400 dipendenti, una quotazione che è arrivata al miliardo e mezzo di dollari.
Evidentemente però tutti questi numeri hanno infastidito qualcuno. Secondo i suoi critici spagnoli, si sarebbe creato un mercato nero e l’immagine degli autisti intenzionati solo a condividere le spese non corrisponde al vero. Questa accusa si basa sull’osservazione di alcuni viaggi coincidenti con le tratte degli autobus, surrogata – secondo Confébus – dalle testimonianze raccolte da finti clienti assoldati per catturare dichiarazioni di autisti e passeggeri. La tesi è che i prezzi scendono rispetto a certe tratte, come fossero in concorrenza col servizio dei pullman. Un’accusa che sembra davvero strana rispetto al tipo di piattaforma. Webnews ne ha parlato con il country manager italiano di Blablacar, Andrea Saviane.
Il panel sulla mobilità in crowdsourcing tenutosi in marzo a H-Farm. In quell’occasione ci fu un confronto fra tre nomi del ride sharing: Uber, Letzgo e Blablacar. Il primo da destra è Andrea Saviane, in mezzo Davide Ghezzi e a sinistra Benedetta Arese Lucini, all’epoca manager di Uber, sostituita quest’estate da Carlo Tursi.
Saviane: “Siamo stupiti”
Blablacar è diventata un leader del settore facendosi forza su una formula estremamente semplice che l’ha sempre distinta dall’accusa di concorrenza sleale cogli altri mezzi di trasporto. È un asset puramente remunerativo per il suo servizio di fornitore della tecnologia abilitante, ma in tutta Europa e nei paesi emergenti come Turchia, Russia, nessuno l’aveva mai indicata come sleale economicamente. Nessuno prima del caso spagnolo.
La Spagna è per ora l’unico caso al mondo: c’è una spiegazione?
Ci lascia stupiti, soprattutto se si considera che il ride sharing viene incentivato da molte amministrazioni per via dei suoi benefici sul traffico e sull’ambiente. La società è stata indicata da Confébus come fornitore e intermediario di un servizio di trasporto professionale senza licenza: ma BlaBlaCar non è un operatore di trasporto, è una community che mette in contatto automobilisti con altri viaggiatori che desiderano raggiungere una stessa meta; gli utenti si accordano per condividere un passaggio in auto e i relativi costi di viaggio.
Qui c’è un passaggio che si fatica a comprendere: Blablacar è una società, quindi ha finalità commerciali, ma il servizio no.
Ciò che contraddistingue BlaBlaCar da altri operatori è proprio l’assoluta mancanza di una finalità commerciale degli utenti: la community non trae profitto dal ride sharing, gli automobilisti possono solo ammortizzare le spese di benzina e pedaggio grazie al contributo dei passeggeri che effettuano il loro stesso tragitto.
Blablacar si è difesa coi numeri: 98% di autisti che coprono spese inferiori a 50 euro al mese. La concorrenza dove sta?
Siamo fiduciosi che gli argomenti a nostra disposizione possano rappresentare un valida base su cui costruire una risposta alle osservazioni di Confébus. Per quale ragione una persona dovrebbe fare un viaggio in auto copiando gli orari degli autobus, se non ci guadagna niente? Senza una motivazione personale e senza la possibilità di margine sul viaggio, viene meno la motivazione per una persona di mettersi in strada per fare un percorso in auto.
E in Italia? Si finirà per discuterne anche qui?
Troviamo difficile che l’accusa possa essere estesa al nostro Paese. Inoltre, le istituzioni italiane si stanno dimostrando molto aperte nel cercare di dare rilevanza normativa al fenomeno: al momento sono all’esame due disegni di legge volti a regolamentare il carpooling, e anche l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha emesso un atto di segnalazione che include una definizione di carpooling.
Proviamo a immaginare questa teoria: alcune persone copiano gli orari degli autobus, percorrono le stesse tratte dividendo le spese e in qualche modo guadagnandoci un extra-fee; la piattaforma ha la possibilità tecnica di comprendere questo escamotage? Ci vorrebbero degli algoritmi specifici per individuare delle anomalie nei percorsi. Li avete?
Gli algoritmi ci sono. I conducenti BlaBlaCar hanno un interesse personale a fare un viaggio: vanno a trovare la famiglia, gli amici, fanno un weekend fuori porta e così via. Se un conducente prova a farne un utilizzo professionale, cercando di proporsi come servizio di trasporto, è facile identificarlo in base ad un nostro pattern di comportamenti. Abbiamo un algoritmo in grado di identificare comportamenti sospetti, come viaggi offerti sempre alla stessa ora e nella stessa tratta, la richiesta di un contributo spese più alto di quello suggerito e via dicendo. Siamo in grado di identificare questi comportamenti e in questi casi procediamo a sospendere l’account: è stabilito nelle Condizioni Generali di Utilizzo.
Inoltre, come in tutte le piattaforme, il valore del giudizio della community…
In blablacar c’è un forte senso di autoregolamentazione della community attraverso il sistema di feedback: il mancato rispetto delle regole esplicite ed implicite della community viene punito con feedback negativi che precludono l’utilizzo della piattaforma in futuro.
Intanto a Bruxelles parte uno studio
Mentre tutti attendono di capire quali altri pareri i tribunali dei vari paesi possano dare sui servizi di ride sharing rispetto alle norme antiquate vigenti in Europa, la Commissione Europea ha chiesto allo studio legale Grimaldiun’analisi completa di tutta la legislazione europea sui trasporti. All’avvocato Francesco Sciaudone e i suoi colleghi il compito di analizzare giuridicamente l’attuale quadro, gravemente lacunoso e non uniforme rispetto all’ingresso nel mercato di nuove forme di trasporto individuale proprio come Uber (che ha deciso di portare il giudizio italiano davanti alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia) e Blablacar.

lunedì 12 ottobre 2015

MASTER MUSICIANS OF JAJOUKA (recensione musicale a cura di Amerigo Sallusti)

recensione musicale a cura di Amerigo Sallusti
MASTER MUSICIANS OF JAJOUKA

Bill Laswell è uno sperimentatore fra musiche tradizionali e avanguardia contemporanea. Il bassista ha appena terminato un nuovo progetto con la formazione indicato nel titolo, dopo che con la stessa aveva già elaborato nel 1992 “Apocalypse Across the Sky”, capitanata da Bachir Attar.
Quest’ultima produzione è caratterizzata dall’estrema fluidità delle ritmiche magrebine, impegnate in un dialogo con particolari strumenti elettrici. L’Occidente e il mondo tribale si sovrappongono, e la ritualità offre stimoli inediti e virtuosi. Scoperti per la prima volta dai Rolling Stones e dallo scrittore William Burroughs, i Master Musicians  sono un’esperienza sonora imperdibile. Lewis Brian Hopkins Jones il fondatore e “vero” leader delle Pietre rotolanti era un vero innovatore nell’utilizzo degli strumenti tradizionali delle culture popolari e così fece anche quando “agganciò” i Master Musicians.
Combo di berberi dediti al Sufi che innestano costantemente di musica trance. Provenienti dal villaggio di Jajouka nelle montagne del Ahl Srif nella parte sud della catena del Rif, nel nord del Marocco. Considerando in primis che la musica marocchina è di molti tipi e soprattutto la modalità araba, berbera e andalusa.
Quest’ultima deriva direttamente dalle musiche della metà del 1500 ed è caratterizzata dall’uso dei diversi dialetti locali che ne stilizzano il cantato (spesso derivante da poesie popolari) su linee musicali invece simili tra loro, legate soprattutto dal tradizionale violino kemanjah e dallo strumento cordofono, simile ad un banjo, conosciuto come rebab. La modalità araba ha mantenuto linee classiche senza mai evolversi, con espressioni vocali dedicate a tematiche amorose o qualora satireggianti, con utilizzo di cori che si rifanno alle litanie religiose e le parti di accompagnamento musicale ridotte all’osso.
I Master Musician si rifanno alla “pratica” berbera, strettamente collegata al ballo ed alle danze rituali anche nella variante sufi (filosofia mistica pre-islamica). Fortemente caratterizzati, i Master Musicians ma anche la modalità berbera, da un uso strenuo delle percussioni e tamburi tradizionali, come i tambourines, definiscono il proprio ritmo con melodie sincopate decisamente trascinanti che “lanciano” i danzatori in vorticose estasi mistiche. Sono, i nostri, tra i principali animatori del festival di Gnaoua di Essaouira, un’esperienza sensoriale completa, dove ogni anno musiche provenienti da tutta l’Africa si intrecciano a rappresentazioni teatrali catartiche.
Non foss’altro perché gli Gnawa (da cui Gnaoua) antichi discendenti degli schiavi delle vie carovaniere che provenivano dall’oriente ( da qui il frammischiarsi di generi e culture) fondarono confraternite e attraverso di esse si arrivò al relativo culto di miscelare elementi africani e arabo-berberi, cui in maniera preponderante si ispirano i Master Musicians e lo si sente durante le loro esibizioni aperte dai maalem, i maestri cerimonieri, accompagnati dal suono del sintir o guembrì (un caratteristico basso a tre corde utilizzato dai popoli nomadi del Sahel) e dai tamburi di pelle di capra unitamente al battito dei crotales (nacchere metalliche) mentre “partono” canti in arabo dialettale dal ritmo ossessivo “assediati” da melodie pentatoniche e ritmi sincopati (quasi un blues primigenio) il tutto accompagnato da frenetiche danze e battiti di mani.
Per tal emotivo sul finire dei ’60 comunità hippy, artisti e musicisti di tutto il mondo (da Zappa a Hendrix) cominciarono a visitare e stabilirsi in queste lande, per capire in sostanza, come riscaldare gli algidi cuore dell’Occidente. Si danza!

giovedì 8 ottobre 2015

Airport Handling TUTTO SECONDO PROGRAMMA: PRIVATIZZATI!

Airport Handling
TUTTO SECONDO PROGRAMMA: PRIVATIZZATI!

Il 28 settembre Airport Handling comunicava la decisione,  presa da SEA Spa attraverso il trustee, di procedere alla privatizzazione di Airport Handling Spa, inizialmente con una quota del 30% per poi arrivare fino al 70%  entro 18 mesi alla società DNATA , alla quale viene affidata la governance di AH in una posizione di assoluta maggioranza fin da subito.

E’ la logica conseguenza del processo innescato dai “migliori accordi possibili” del luglio 2014 che, come avevamo detto, portavano direttamente alla PRIVATIZZAZIONE della nascente Airport Handling.
ADL non ne fa una battaglia ideologica sull’entrata di nuovi soci ma vuole far chiarezza in merito ad alcune questioni.

-       Airport Handling diventerà “privata”: la maggioranza non sarà più in mano a SEA di natura pubblica, con la conseguenza di non avere quella visione “sociale” che nel bene e nel male l’ha contraddistinta, dato che il Comune di Milano finirà in netta minoranza.
-       Il raggiungimento della quota del 70% potrà avvenire SOLO previo accordo sindacale : quindi una chiara scelta politica che autorizza i sindacati all’avvallo di tale operazione.
-       Fino ad ora tutta la parte a carico dei lavoratori dei  “migliori accordi possibili” ha avuto esecuzione ed  ora che  si dovrebbe parlare di recupero a favore dei lavoratori, si cambia di nuovo registro.
-       A detta dei protagonisti della trattativa ci sarà un dumping sociale : avvilimento delle condizioni sociali dei lavoratori.

Tutto nel silenzio generale dei sindacati cgil, cisl, uil, ugl e flai che pur essendo a conoscenza delle questioni, continuano a  mantenere la solita  linea di condotta, senza nemmeno interpellare i lavoratori in sede assembleare.

D’altronde Airport Handling e i sindacati di comodo  vogliono come al solito agire indisturbati, permettendosi di escludere ADL dalle trattative, pur essendo ADL il sindacato più rappresentativo in Airport Handling!

Chiediamo ad Airport Handling,  cgil cisl uil ugl e flai:

“Volete un “remake” del film già visto nel giugno 2014 chiamato “REFERENDUM” di cui ancora non avete mostrato le fantomatiche firme da voi raccolte per svilirne il reale contenuto? Noi siamo pronti e lo abbiamo già dimostrato.

E’ possibile per voi concludere accordi non condivisi da una gran parte dei lavoratori?

Una cosa è certa: i responsabili di questo percorso sono noti… la politica e i sindacati firmatari!

Nella fattispecie la politica di chi governa nel Comune di Milano, azionista di maggioranza di SEA e quindi di AH, dove fin dal  2013 si e’ adoperato per portare avanti la prima fase di privatizzazione di SEA per poi proseguire con gli accordi del giugno 2014 e i sindacati firmatari che hanno sempre avallato tali scelte promettendo la buona riuscita degli accordi ma venendo puntualmente smentiti dal degrado delle condizioni dei lavoratori che loro stessi hanno creato.

Ora non resta che far riferimento a regole di vera democrazia dalle quali non è più giustificabile sfuggire:

Ristabilire l’ordine democratico e rappresentativo all’interno delle trattative sindacali con Airport Handling ed organizzarsi in modo compatto per lottare in  difesa del lavoro, dei nostri diritti e della nostra dignità. 


Malpensa/Linate 6 ottobre 2015

FIRENZE 19 – 21 NOVEMBRE 2015: VIII° CONGRESSO NAZIONALE DI MEDICINA DEMOCRATICA - il Programma

PROGRAMMA DELL’ OTTAVO CONGRESSO DI MEDICINA DEMOCRATICA 19-21 NOVEMBRE – FIRENZE

Congresso MDVIII° CONGRESSO NAZIONALE DI MEDICINA DEMOCRATICA
Organizzato con il Dipartimento di Statistica dell’Università di Firenze
FIRENZE 19 – 21 NOVEMBRE 2015
Sala Convegni VILLA RUSPOLI Piazza Indipendenza 9 – Firenze
PARTECIPAZIONE PREVENZIONE SALUTE
Fattori di rischio per la Salute dei Lavoratori e dei Cittadini: dalla ricerca, alla comunicazione, all’eliminazione: rischio statistico e rischio zero
Apertura delle registrazioni ore 10
SESSIONE MATTINA
Coordinano Piergiorgio Duca e Gino Carpentiero
INTRODUZIONE: Giovedì 19 novembre ore 11
Dipartimento di Statistica Università di Firenze: Lucia Buzzigoli
Medicina Democratica: Piergiorgio Duca
RELAZIONI: Giovedì 19 novembre 11,30-13,00
Epidemiologia, informazione e salute della popolazione: Annibale Biggeri
La transizione epidemiologica del XX secolo, dalla genetica all’epigenetica:
Ernesto Burgio
SESSIONE POMERIGGIO
Coordinano Piergiorgio Duca e Gino Carpentiero
RELAZIONI : Giovedì 19 novembre 14,30-17,00
Sistema Sanitario, sostenibilità e salute: Gavino Maciocco
Movimenti e lotte per la difesa del SS e la promozione della salute: Paola Sabatini
e Giuseppe Lippi
VIS e partecipazione: Giancarlo Sturloni – Borsa di Studio Michelangiolo Bolognini)
Assicurazioni rischio medico e iniquità: Marco Marchi
Ore 17-18,30: Tavola rotonda: Il Progetto Casa Gabriella: Coordinano Beppe Banchi, Laura Valsecchi –
EVENTO PUBBLICO: CinemaAlfieri (21-23,30)

Proiezione dei film I VAIONT (Maura Crudeli) 40 min
Dibattito pubblico con: Luigi Mara, Alessandro Santoro, Mariella Cao, Mirco Maiorino (Cataldi), Daniela Rombi Coordinano Maria Luisa Clementi e Fulvio Aurora


Venerdì 20 novembre 9,00-11,30 – CONTRIBUTI SEZIONI TERRITORIALI DI MD
Coordinano Marco Caldiroli e Maurizio Marchi
Sezioni territoriali di Medicina Democratica di preparare dei contributi in forma di interventi o poster (nel caso gli interventi siano tanti si va a due ore di presentazione dei poster)
Toscana(Firenze-Livorno-Viareggio)-Lombardia (Milano-Brescia-Castellanza)-Piemonte ((Alessandria-Torino) – Liguria(Savona-Genova-La Spezia)-Emilia(Bologna-Ferrara-Reggio Emilia),Veneto (Vicenza-Padova-Venezia), Abruzzo (Vasto),Campania (Napoli), Basilicata (Matera), Puglia (Brindisi)
Venerdì 20 novembre 11,30-13,00 e 14-15,30 – CONTRIBUTI DI ASSOCIAZIONI –COMITATI – GRUPPI – Coordinano Marco Caldiroli, Maurizio Marchi e Gino Carpentiero
Viene chiesto alle Associazioni che partecipano al Congresso di Medicina Democratica di preparare dei contributi in forma di interventi o poster Iniziative e proposte delle (eventuale continuazione al pomeriggio dalle 14 alle 15,30)
GRUPPI di LAVORO 15,30-18,30 (i gruppi sono stati costituiti prima e in numero massimo di 6 con 2 – 3 coordinatori per gruppo presi tra i membri del Comitato Tecnico Scientifico)
1. Partecipazione, Prevenzione e Salute: i diritti sotto attacco e la loro difesa
2. Agricoltura, alimentazione, salute, sovranità alimentare e multinazionali
3. Ambiente, inquinamento urbano e salute: il ruolo della partecipazione nella ricerca per l’identificazione e nella lotta per la rimozione dei fattori di rischio
4. Donna, salute e lavoro: doppio lavoro, assenza di lavoro, negazione di servizi e diritti
5. Lavoro, nocività e prevenzione: mobbing, tumori, infortuni, strategie di lotta e iniziative di legge e giudiziarie
6. La Salute mentale e la chiusura degli OPG: interventi e proposte
EVENTO PUBBLICO: 20,30-23,30
Tavola Rotonda: Rischi per la salute nell’alimentazione e Rischio zero: ne discutono Patrizia Gentilini, Vittorio Agnoletto, Alberto Bencistà, Antonio Lupo e Gianluigi Salvador Coordinano Gianluca Garetti e Katia Lumachi
PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE DEI RISULTATI DEI LAVORI DI GRUPPO
Sabato 21 novembre 9-12
RELAZIONE CONCLUSIVA Sabato 21 novembre 12-13: Il contributo dell’Università e delle Istituzioni in termini di ricerca, formazione, comunicazione e consulenza
Sabato 21 novembre 14-16 ASSEMBLEA GENERALE DI MEDICINA DEMOCRATICA
Consuntivo del triennio – Piergiorgio Duca
Rinnovo del direttivo e della presidenza
Bozza di programma per il prossimo triennio
Gli argomenti individuati, da discutere anche con i rappresentanti delle Associazioni che vorranno partecipare, sono quelli dell’Ambiente (Inquinamento, Alimentazione, Agricoltura,) Lavoro (le diverse forme di nocività e le lotte per la promozione della salute) Sistema Sanitario (difesa dei diritti con particolare attenzione alla salute della donna, sostenibilità e lotte contro i tentativi di privatizzazione), Emarginazione, Salute Mentale.
La proposta di Medicina Democratica ai gruppi alle associazioni o ai movimenti che vorranno partecipare e contribuire è quella di mettere a disposizione una specifica competenza di conoscenza, di lotta e di presenza storica sui temi critici della partecipazione e della prevenzione, impegnandosi a potenziare:
1) come strumento di dibattito, divulgazione, proposta e organizzazione la Rivista anche in sinergia ove e come possibile con “Epidemiologia & Prevenzione”
2) come presenza nel movimento di lotta il numero e le attività delle sezioni territoriali, da meglio coordinare in modo permanente pur nella varietà dei temi e dei modi organizzativi (Sportelli Salute e disagio lavorativo, Supporto all’azione legale locale, Iniziative giudiziarie o legislative a livello nazionale )
3) l’attività di formazione e sensibilizzazione sul territorio attraverso Corsi organizzati in tema di nocività del lavoro, identificazione e documentazione dei fattori di rischio sul territorio anche con la promozione di circa epidemiologica di base e la promozione di iniziative locali di lotta o di contrasto su specifici temi
4) l’iniziativa di coordinamento nel sociale attraverso la costituzione di reti di relazioni stabili con associazioni, gruppi e movimenti presenti sul territorio e attivi in ambito socio-sanitario e politico
5) l’iniziativa di promozione di convegni su emarginazione, salute della donna, difesa dei diritti, difesa dei beni comuni, per il lancio di iniziative anche legislative per contrastare fonti di inquinamento fisico, chimico ma anche culturale (pensiero unico)
6) l’istituzione di un Comitato Scientifico permanente di Consulenti – Garanti a cui chiedere un impegno non continuativo di partecipazione ma contributi mirati ad iniziative di ampia risonanza nazionale e internazionale.

sabato 26 settembre 2015

MEDICINA DEMOCRATICA, COMUNICATO STAMPA: MA QUALE APPROPRIATEZZA? LA PRESA DI POSIZIONE DEL DIRETTIVO DI MEDICINA DEMOCRATICA ONLUS SULLE ULTIME DECISIONI GOVERNATIVE IN MATERIA DI APPROPRIATEZZA.



LA PRESA DI POSIZIONE DEL DIRETTIVO DI MEDICINA DEMOCRATICA ONLUS SULLE ULTIME DECISIONI GOVERNATIVE IN MATERIA DI APPROPRIATEZZA



COMUNICATO STAMPA: MA QUALE APPROPRIATEZZA?
E’ stata definita dal Ministro della Sanità una lista di 208 esami medici a rischio di inappropriatezza, con delle sanzioni per quei medici che non rispetteranno la norma.
E’ vero che nella pratica corrente  molte visite, esami, farmaci e persino interventi  chirurgici non rispondono a un evidente beneficio per la salute e possono a buon conto definirsi inappropriati. Queste prestazioni, a volte dettate dalla cosidetta medicina difensiva altre da interessi o da imperizia hanno dei costi economici evidenti, dei costi clinici, perchè ciò che non è utile è spesso dannoso, dei costi organizzativi in quanto vanno ad intasare liste d'attesa già lunghe.
Noi non crediamo che la correzione di queste anomalie passi semplicemente attraverso un intervento normativo.
Un conto è introdurre e promuovere delle linee guida condivise per la gestione dei casi clinici, altro è introdurre delle norme restrittive:senza voler enfatizzare più di tanto la libera scelta dei medici bisogna anche considerare  che un tale tipo di norma ha come risultato di omologare i disturbi, le malattie e i malati come se ogni caso non avesse una propria storia clinica e ognuno non avesse diritto alla propria soggettività.
Quella che va ad essere approvata ci sembra una scorciatoia che, lontano dal risolvere il problema, allontanerà i cittadini dal Servizio Sanitario Nazionale spingendoli verso prestazioni private e forme di sanità integrativa.
E’ anche evidente, visto il contesto e le misure che sono state prese negli ultimi anni che si tratta di una scelta di taglio della spesa ( Il fine immediato parrebbe essere essenzialmente quello di trovare una copertura per una effimera riduzione della tassazione generale) e non di salvaguardia della salute, altrimenti si andrebbe in altra direzione: pensiamo alla modalità di pagamento a prestazione in atto dalla metà degli anni 90 prevalentemente negli ospedali (i cosiddetti DRG) e per le prestazioni ambulatoriali che, nonostante le proposte alternative fatte da molte organizzazioni, (compresa MD) provocano a catena prestazioni cliniche ingiustificate. Si sono verificati interventi della magistratura in proposito che hanno mostrato la punta dell’iceberg, senza peraltro provocare nell’autorità sanitaria la necessità di andare a rivedere il sistema che continua a pagare la malattia, invece di pagare la salute.
Come afferma SLOW MEDICINE, rete di professionisti e di cittadini che si riconosce in una medicina sobria, rispettosa e giusta: “bisogna spendere meglio, non spendere meno, nella sanità italiana. Si concorda pienamente sulla necessità di aumentare l’appropriatezza clinica e di ridurre l’eccessivo ricorso a molti esami e trattamenti, ma si dissente sul fatto che questo venga imposto per decreto con l’unico fine del risparmio economico e attraverso meccanismi sanzionatori per i medici”. 
Ci vuole un’azione tesa a fare sì che i medici assumano una forte responsabilità condividendo le scelte con i pazienti che devono necessariamente essere informati in modo completo. Non serve scontrarsi con i medici e con le loro organizzazioni. Nella Sanità, come nella scuola non si possono fare riforme o prendere misure senza il coinvolgimento dei soggetti interessati, ovvero senza gli operatori sanitari e i cittadini organizzati in associazioni e movimenti per il diritto alla salute. E’ questo che auspichiamo come Medicina Democratica: costruire una ampia Rete che lotti contro tutte le misure controriformatrici per mantenere e affermare il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, universale, gratuito (comprese le cure odontoiatriche), partecipato.  Anche di questo discuteremo nel nostro prossimo congresso nazionale che si terrà a Firenze i prossimi 19-20-21 novembre.

Medicina Democratica Onlus, Milano 24 settembre 2015

lunedì 1 giugno 2015

A S. Mommè (PT) il 25 maggio è stato costituito il CoNUP (Coordinamento Nazionale Unitario Pensionati di Oggi e di Domani)

A S. Mommè (PT) il 25 maggio è stato costituito il CoNUP (Coordinamento Nazionale Unitario Pensionati di Oggi e di Domani)

CoNUP
Coordinamento Nazionale Unitario Pensionati di Oggi e di Domani
COMUNICATO

A S. Mommè (PT) il 25 maggio è stato costituito il CoNUP (Coordinamento Nazionale Unitario Pensionati di Oggi e di Domani) con l’obiettivo di fermare BOERI/RENZI.

Il dibattito ha fortemente ribadito la necessità di respingere l’elemosina del decreto Poletti, in sostituzione dell’applicazione integrale della sentenza della Corte Costituzionale (75/2015).
Ha inoltre evidenziato come, il sistema attuale non rispetti la Costituzione e concluda il processo di rottura del principio solidaristico tra le generazioni, iniziato con le riforme Amato e Dini, apre ad una prospettiva di pensioni da fame e spiana la strada alla loro cessione in mano di assicurazioni e banche, per fini e speculazioni che esulano dal garantire a tutti una vecchiaia serena con una pensione pubblica e dignitosa.

A questo scopo si è deciso:
 la formalizzazione del CoNUP (Coordinamento Nazionale Unitario Pensionati di Oggi e di Domani) con approvazione di un proprio statuto e regolamento organizzativo;
 la costruzione di Coordinamenti nei territori che raccolgano in un fronte unitario tutti gli individui, le associazioni di pensionati, di lavoratori attivi, di esodati e precari, di cittadini e sindacati che sono d’accordo a contrastare lo smantellamento del sistema pensionistico pubblico;
 la raccolta delle domande con invio per raccomandata all’INPS per la restituzione integrale da parte dello Stato di quanto dovuto in applicazione della sentenza 70/2015 della Corte Costituzionale;
 di dare vita a una campagna di mobilitazione unitaria nei vari territori;
 di promuovere una prima iniziativa di mobilitazione nazionale Il 16 giugno a Roma (con presidio al Ministero dell’Economia, Via XX Settembre) che ci veda uniti nella lotta contro il decreto-elemosina di Renzi, contro l’ingiustizia subita dagli esodati, contro l’anacronistico e ingiustificato innalzamento dell’età pensionabile (come ad es. per i macchinisti FS);
 di avviare una battaglia di giustizia ed equità contro l’avvenuto stravolgimento del sistema pensionistico che ha rotto la solidarietà tra le generazioni, per smascherare le bugie e le falsità, per costruire insieme una proposta per un sistema pensionistico che assicuri una pensione pubblica e dignitosa a tutte le generazioni di lavoratori. A tale fine si terrà nel mese di ottobre un Convegno per la definizione della proposta.

S. Mommè, 25 maggio 2015
I Partecipanti all’Assemblea di S. Mommè

venerdì 22 maggio 2015

FESTA DEI FERROVIERI, Pistoia, martedì 26 maggio 2015

FESTA DEI FERROVIERI, Pistoia, martedì 26 maggio 2015

Da Firenze a Pistoia col mitico treno a vapore. Come ogni anno, insieme per discutere e divertirsi. Da tutta Italia per una giornata di svago e riflessione. (scarica la locandina)
Come ogni anno la nostra rivista organizza una grande festa, occasione per incontrarsi, discutere e ringraziare quanti hanno collaborato alle nostre attività con riconoscimenti e premi. Un'occasione speciale per passare qualche ora con i colleghi e i familiari in un clima di amicizia. Come sempre il viaggio in treno a vapore da Firenze a Pistoia, caratterizzerà la giornata. Per chi è interessato a visitare le bellezze del territorio è possibile - su prenotazione specifica - organizzare visite turistiche nelle città di Pisa e Lucca.
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Programma della FESTA DEL FERROVIERE:
ore 9,00 ritrovo nella stazione di Firenze S. Maria Novella
ore 9,40 Partenza da Firenze per Pistoia con treno a vapore, sfida con auto e moto d'epoca
ore 10,50 Arrivo a Pistoia accolti dalle autorità e dalla banda musicale
ore 11,00 Esibizione mandolini e cori, saluti, premiazioni e riconoscimenti
ore 13,00 Gran pranzo con canzoni e musiche del macchinista Sibani
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Per prenotarsi chiamare in sede: 055.486838
PREZZI: Treno a vapore, gran pranzo + bottiglia vino-souvenir 26,00 €
- Partecipiamo organizzando delegazioni
- Ai neo pensionati una pergamena ricordo (segnalateci i nomi)
- Concorsi regionali e di poesia
- Riconoscimenti